15/06/2021 10:00:00

Scrive Rosario, sulla pulizia a Trapani e il degrado sociale 

Sembra che finalmente da parte del settore competente del comune di Trapani si sia dato corso ad una pulizia straordinaria di quartieri più invasi da immondizia e rifiuti ingombranti cominciando dal bronx di Fontanelle Milo a cui è seguito l’altro popoloso quartiere di Cappuccinelli “etichettati” come degradati.

A pulizia ultimata, speriamo che i soliti noti, per paura di essere scoperti dalle telecamere di sorveglianza o magari da qualche sparuta pattuglia notturna di polizia e/o carabinieri visto che non è possibile istituire, in ausilio di questi, ronde con personale delle forze armate, smettano di abbandonare nelle strade periferiche tutto quello che ormai non serve più

Certo è che quando questi quartieri sono stati realizzati e le abitazioni assegnate alle famiglie, erano ben puliti ma poi, incominciando a buttare ed abbandonare di tutto per strada e lasciando crescere le erbacce, se ne è di fatto decretato il DEGRADO.

Ormai quando si parla di degrado di norma ci si riferisce alla situazione di abbandono dell’ambiente in cui viviamo tralasciando di ammettere che ciò è frutto di un DEGRADO ancora più grave che è quello SOCIALE caratterizzato da atteggiamenti e comportamenti incivili determinati da ignoranza, inciviltà e menefreghismo.

Ed è forse addebitabile a questi deprecabili comportamenti che, anche nel quartiere di sant’ Alberto,non ufficialmente ancora dichiarato degradato, posto alle spalle della via Amari, nello spiazzo che comprende la delle vie Platone L. Capuana ecc. ecc. è stato realizzato con il contributo spontaneo di alcuni incivili personaggi, un ben avviato centro di conferimento rifiuti di vari natura ed anche di ingombranti, libero ed aperto tutti giorni ad orario continuato non stop.

Il tutto è “abbellito” da erbacce e sterpaglie come appare evidente nelle foto allegate.

Tutta questa robaccia è lì depositata da tempo e nessuno vede e nessuno segnala.

Questo è il degrado peggiore che fa spazio a quello ambientale e che bisognerebbe combattere seriamente educando le persone e i bambini , sin dai primi giorni di scuola, al rispetto di se stessi del prossimo e dell’ambiente.

Si sente dire che chi abbandona i rifiuti ingombranti per strada lo fa perché il servizio messo a disposizione del comune non funziona o che passano mesi dopo la richiesta telefonica di ritiro dell’ingombrante al domicilio.

Non credo che ciò risponda al vero è sicuramente un alibi di chi vuole subito disfarsi di qualcosa di vecchio o non funzionale che a casa , magari per problemi di spazio, non può o non desidera più tenere. Ma se così non fosse, è un alibi questo che non dovrebbe e non deve esistere.

Rosario



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