29/05/2020 12:33:00

Il senatore Santangelo ha fatto pignorare pc, telecamere e microfoni a Telesud

 Il rapporto, sempre teso, tra politica e mezzi di informazione a Trapani tocca un nuovo punto di non ritorno. 

Da qualche giorno, infatti, l'emittente televisiva Telesud trasmette il notiziario con lo speaker in piedi, ed una programmazione ridotta. Come mai? Sono stati pignorati alcuni arredi fondamentali per la televisione: la scrivania del conduttore del telegiornale, il touch screen utilizzato nei programmi di approfondimento, due microfoni e due telecamere ed altra roba. 

L'ufficiale giudiziario ha fatto visita all'emittente martedì mattina 26 Maggio, con gli avvocati Sciuto ed Esposito, che sono i legali del senatore grillino Vincenzo Maurizio Santangelo.

Santangelo e l'emittente dell'editore Massimo Marino hanno da tempo diversi conti aperti, tra reciproche accuse e battaglie legali. 

Cerchiamo di raccontare in pochi passaggi una vicenda contorta. Santangelo ha ricevuto una querela per diffamazione da parte di Telesud, per alcune sue dichiarazioni ritenute lesive dell'immagine dell'emittente  durante i comizi della campagna elettorale del 2017, e si è avvalso dell'immunità parlamentare. La sua vicenda verrà trattata per l'autorizzazione a procedere dalla Giunta del Senato, e nel Dicembre 2020 ci sarà invece la nuova udienza.

Ma nelle more di questo procedimento,  l'emittente televisiva è stata condannata a pagare 5000 euro nei confronti di Santangelo, per una replica non concessa al senatore.  Secondo fonti di Telesud, i legali del senatore hanno determinato l'ammontare del dovuto in 25.000 euro, calcolando anche una penale per i giorni di mancata pubblicazione della rettifica per la quale era stata condannata l'emittente. Insomma, tra l'una e l'altra cosa, per farla breve, l'ufficiale giudiziario ha pignorato beni per 32.000 euro. Si tratta di materiale che è necessario per poter lavorare, e che, al momento, è accatastato ma inutilizzabile, come prevede la legge. 

Ma in tutto ciò va considerato che è singolare che si parta da un atto di precetto per la condanna a 5000 euro, e per il quale Telesud ha fatto opposizione (l'udienza sarà il 30 Settembre) e si arrivi ad un pignoramento per sei volte la cifra. L'editore Massimo Marino, infatti, parla di un "atto illegittimo" e aggiunge: "E' molto grave il comportamento del parlamentare, che ha tutto il diritto di avvalersi delle procedure di legge, ma non può certo impedire il lavoro ad un'azienda titolare di concessione pubblica, che dà lavoro a 15 persone, autodeterminando l'importo del pignoramento senza alcun procunciamento di un giudice terzo"

"Io non ho mai querelato nessuno - spiega Santangelo a Tp24 - ma nella causa in cui Telesud mi ha querelato c'è stato un giudice che ha deciso che è stato leso il mio diritto di replica. Da qui la condanna. Se dipendesse da me metterei un punto a questa vicenda, ma non dipende da me. Non mi interessano i soldi". Ma non è eccessivo levare gli strumenti per lavorare ad una televisione? "Non nasce tutto da un capriccio - dice Santangelo - e, ripeto, non dipende da me. Bastava chiarirsi ed evitare di arrivare a questo punto. E' una situazione fastidiosa per tutti, e mi dispiace ...". 



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