04/06/2020 06:00:00

Pantelleria, la rampa della consigliera comunale che fa arrabbiare i cittadini

Pubblico, privato e istituzioni si intrecciano spesso a Pantelleria. Anche su quelle cose che possono sembrare innocue, ma che coinvolgendo consiglieri comunali diventano, agli occhi dei comuni mortali, piccole prepotenze.

E’, ad esempio, il caso della realizzazione di una rampa di accesso (uno scivolo) ad un immobile di proprietà, tra gli altri, di una consigliera comunale di minoranza. La consigliera in questione è Maria Pia Gabriele, eletta con Forza Italia, verso l’adesione a Italia Viva, e non proprio una delle più ferme oppositrici dell’amministrazione 5 Stelle.

Lo scivolo della discordia, quello che porta ad un locale di proprietà anche della consigliera comunale pantesca. Perchè oltre un anno fa il gruppo di cittadini del Comitato Spontaneo “Piazza Cavour”, dal nome della zona in cui sorge l’immobile, ha scritto al presidente del consiglio comunale, all’amministrazione, ai gruppi consiliari e anche alla Procura di Marsala.
Chiedono la revoca del permesso di costruire.

Il permesso di costruire è stato rilasciato nell'agosto 2018. E, come detto, riguarda la realizzazione di una rampa di accesso ad un locale di un condominio tra Piazza Cavour e via Bellini.

Quello che contestano i cittadini è che la rampa insisterebbe in un tratto di strada comunale ricadente in zona “A”, centro storico, in cui “giusto decreto di approvazione del Piano regolatore generale dell'Isola di Pantelleria, non è possibile eseguire alcun intervento di trasformazione urbanistica nelle more di approvazione del Piano particolareggiato del Prg relativo al centro storico di Pantelleria”.


Il Comitato nella sua lettera ricorda che “il sedime dove è realizzata la rampa di accesso è individuato nel Piano particolareggiato come “percorso storico””. Insomma, lì' non si può fare alcuno scavo, nessuno scivolo, si tratterebbe di andare a intaccare un “percorso storico” individuato nelle mappe.


Il Comitato aggiunge che il VI settore del Comune di Pantelleria, nel 2016, quando doveva esaminare il progetto “aveva sollevato forti perplessità sulla realizzazione dell'opera”. Perplessità superate dal responsabile del settore Urbanistica dando all'opera “natura temporanea”.
Ma uno scivolo, come quello che si vede in foto, sembra tutto tranne che temporaneo.


C'è di più. Lo stesso responsabile del VI settore, nel rilasciare il parere sul progetto, ha precisato che “il suolo comunale non viene richiesto a livello di occupazione permanente o di acquisto e quindi essendo occupazione temporanea la competenza è gestionale, non degli organi politici”. La sintesi che fanno i cittadini del Comitato è che ad una consigliera comunale viene concessa la possibilità di “usufruire di un tratto di suolo pubblico, individuato come percorso storico, senza pagare neanche un centesimo di occupazione suolo pubblico a livello permanente”. Aggiungono poi che i proprietari di questo locale commerciale potranno vendere o affittare l’unità immobiliare “creando una fonte di reddito a discapito della comunità e con danno erariale”.


Insomma, lo scivolo, sarà pure temporaneo sulla carta, ma il cemento una volta messo è difficile scomporlo.

 



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