06/07/2020 06:00:00

Razzismo o "imprudenza"? Il caso degli africani respinti dall'Antico Mercato di Marsala

Ha fatto il giro d'Italia il caso dei ragazzi africani lasciati fuori dall'Antico Mercato di Marsala e generato commenti e reazioni di indignazione.

Cosa è successo. Sabato sera un gruppo di ragazzi neri sono stati respinti dai buttafuori all'ingresso dell'Antico Mercato di Marsala, l'area che la sera diventa luogo della movida. Una zona in cui, nel periodo pre Covid, è stata spesso teatro di disordini, liti e spaccio.
I ragazzi arrivati all'ingresso si sono visti negare l'accesso e hanno ripreso tutto. Il video è subito diventato virale sui social. I toni, sia dei giovani che dei buttafuori non sono accesi. “Non sono razzista, ho anche amici di colore. Non dipende da me, mi hanno detto di fare così stasera. Se ci sono tuoi connazionali dentro ti faccio entrare, ma non ce ne sono”, dice l'addetto alla sicurezza a uno dei ragazzi che chiedeva spiegazioni. Dice che gli hanno imposto di fare così, di non farli entrare, glielo avrebbero imposto i gestori dei locali all'interno dell'Antico Mercato.
Nel frattempo nel video si vedono altre persone, anche a gruppetti e senza mascherine, entrare indisturbati all'interno dell'area. “Questa è Marsala nel 2020, non ci fanno entrare perchè di colore. Il razzismo lo dobbiamo buttare”, dice Ali, uno dei ragazzi respinti, nel video pubblicato nel suo profilo Facebook.

 

 


I gestori dei locali non ci stanno, però, all'accusa di razzismo
. “Non c'entra niente il colore della pelle, non c'è nessun episodio di razzismo. L'Antico Mercato dopo il lockdown funziona a prenotazione, ci sono delle liste, perchè non ci possono essere più di 180 persone all'interno. Gli ingressi sono monitorati.  Agli addetti alla sicurezza erano stati segnalati dei ragazzi che in passato avevano dato dei problemi e creato disordini e per questo non sono stati fatti entrare. I buttafuori hanno sbagliato perché non si sono giustificati bene con loro” dice uno dei gestori dei locali del Mercato.
Poi mostra dei video della stessa serata in cui si vedono dei ragazzi africani colloquiare, all'interno della struttura, con altre persone italiane, e anche scambiare pacche sulle spalle con i buttafuori. Insomma, per i titolari dei locali dell'Antico Mercato c'è stata imprudenza.


Alì, questo il nome del ragazzo che ha diffuso il video, e i suoi amici sono a Marsala da parecchi anni, lavorano e giocano anche a calcio nella formazione del Petrosino. Un video, dicevamo, diventato presto virale sui social e che ha scatenato tante reazioni.


Il sindaco di Marsala Alberto Di Girolamo ha condannato l'accaduto:
“L 'episodio del mancato ingresso all’Antico Mercato da parte di un gruppo di giovani extracomunitari ci dispiace e ci amareggia molto. E’ un episodio che non contiene sfumature da interpretare e che, dopo averne osservato il video, che in queste ore circola sui social, condanniamo senza se e senza ma”. Per il sindaco non ci sono giustificazioni. Le immagini che passano sono eloquenti e danno una cattiva immagine della città.
Di Girolamo aggiunge però che "Viviamo in un momento storico particolarmente delicato, in cui esprimersi con chiarezza, senza lasciare adito a fraintendimenti, affinché sia chiaro il proprio pensiero e non venga strumentalizzato in nessun caso è più importante che mai. Vorremmo che non si verificasse mai più un episodio del genere nella nostra città e che non fosse necessario stigmatizzare alcun comportamento, come tocca fare invece oggi. Abbiamo inviato il video alla polizia municipale per i dovuti accertamenti, in seguito ai quali prenderemo gli eventuali provvedimenti del caso. Per il momento voglio rassicurare quanti leggono e si sono indignati per quanto verificatosi: Marsala crede nell’accoglienza e condanna discriminazioni di qualunque tipo”.

 

 


L'episodio è stato anche condannato dal deputato del Pd Carmelo Miceli:
“Per quale motivo un ragazzo nero dovrebbe essere più pericoloso di un ragazzo bianco e, di conseguenza, non legittimato ad entrare in un locale pubblico?
C’è solo una risposta: per razzismo e ignoranza!
Il dramma è che se una scena del genere si verifica in una città da sempre multietnica, vanto della Sicilia per la Sua capacità di accoglienza e integrazione, è evidente che la politica sovranista sta facendo danni incalcolabili”.
 

 


Il video ha fatto il giro del web suscitando tante reazioni, tante di indignazione, molte, purtroppo, ancora una volta che sfociano in intolleranza e razzismo. Un episodio, insomma, che apre ancora una volta la questione dell'integrazione a Marsala.



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