24/11/2020 06:00:00

Esce "Vita di un Naturalista", il volume dedicato ai 70 anni di Nino De Vita

Per continuare a festeggiare il settantesimo compleanno del poeta Nino De Vita, è stato pubblicato per i tipi di Glifo Editore una raccolta di saggi e interventi dal titolo «Vita di un Naturalista», a cura di Marcello Benfante e Marco Marino.

Il titolo del volume allude e ribalta il celebre «Morte di un Naturalista», l’esordio poetico del premio Nobel irlandese Seamus Heaney. Come Heaney, infatti, anche Nino De Vita nasce in una famiglia di umili origini contadine, che s’è posta in dialogo con il mondo, con le sue radici, usando «la vanga». Heaney e De Vita replicano il gesto dello scavo, della discoperta delle radici, della rivelazione di una terra che non esiste più, ma usando la penna, stavolta, al posto della vanga.

Il libro è diviso in tre sezioni. La prima, introduttiva, prova a sintetizzare alcune delle ragioni del poetare di De Vita, che fin dalla sua prima raccolta di versi, «Fosse Chiti», ha imposto la sua voce come una delle più importanti voci poetiche italiane.

La seconda parte, invece, raccoglie gli interventi di studiosi e amici. Ci sono i ricordi di Vito e Fabrizio Catalano, nipoti di Leonardo Sciascia, che ricordano il rapporto con loro e con il nonno, che per vent’anni è stato una figura centrale nella vita e nella formazione di De Vita. Seguono gli interventi critici di Salvatore Ferlita, Lavinia Spalanca e Domenico Cacopardo che recuperano e sottolineano aspetti poco esplorati dell’opera e dell’universo di Cutusio, la «Macondo» marsalese che tanti lettori hanno imparato ad apprezzare e ad attendere, silloge dopo silloge.

«Vita di un Naturalista» si chiude con un inedito. Introdotta da Goffredo Fofi e Stefano Carrai, la sezione finale del libro è dedicata alla prima versione in prosa di «Ottu giugnu millinuvicentucinquanta», finora mai raccolta in volume. Era stata pubblicata nell’estate del 1983 sulla rivista «Lunarionuovo» e si trattava di un primo esperimento della pronuncia in vernacolo dell’autore. Il testo ne racconta la nascita, l'8 giugno 1950, in prima persona: un bambino non nato che aspetta di venire al mondo.

Tutti gli scritti sono attraversati dagli scatti di due importanti fotografi siciliani, Angelo Pitrone e Nino Catalano, che da anni seguono i percorsi poetici di De Vita e li ritraggono. Al centro del libro, invece, a illustrare l’intervista ci sono due lavori dell’artista Marco Maldonato.

«Vita di un Naturalista» potrebbe essere definito un «libro degli amici», in cui gli amici non sono soltanto gli scrittori e gli artisti intervenuti, ma chiunque sia passato, letterariamente o no, da Cutusio, e colpito dalle parole di Nino De Vita, abbia desiderato con tutto sé stesso restare.



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