04/07/2020 06:00:00

Trapani. Tranchida attacca e offende tutti. Scontro in consiglio comunale

 Da sempre la dicotomia tra maggioranza e opposizione porta ad un ruolo delle parti che è democraticamente tutelato.


L’opposizione fa da pungolo alla maggioranza eletta, discute e critica i provvedimenti dell’Amministrazione comunale, non si appiattisce né svolge il ruolo in silenzio.
A Trapani, invece, l’opposizione viene intesa come qualcosa che è insopportabile alla vista e all’ascolto.
Accade, sovente, che i consigli comunali diventino lo sfogatoio del sindaco Giacomo Tranchida che arriva e offende con parole irripetibile tutta l’opposizione.


E quello che è accaduto nella seduta di giovedì pomeriggio, paragonabile alle peggiori dittature mai viste.
Il Primo Cittadino dimentica, e spesso, di avere un ruolo istituzionale di rappresentanza , qualche settimana fa sostenne che chi lo offendesse a mezzo social offendeva tutti i trapanesi in quanto sindaco di tutta la città.
Ebbene, traslando, il sindaco parla a nome di tutti i trapanesi quando offende i consiglieri di minoranza? Chissà cosa ne pensino i cittadini.
E quanto paga, in termini di decoro e di responsabilità umana e sociale, il connivente comportamento dei consiglieri di maggioranza? Tutti zitti e allineati.
C’è tanta amarezza nella consigliera Francesca Trapani che si è sentita offesa alle parole pronunciate da Tranchida: “Sentirmi dire labbra molli o fogna è stato terribile. E’ davvero troppo”.
La consigliera Anna Garuccio  è esterefatta: “Il Sindaco entra in aula e inizia ad offendere chiamandoci fogna, liquami, delinquenti politici”.
Le accuse erano rivolte alla Garuccio, alle consigliere Chiara Cavallino, Francesca Trapani, al consigliere Giuseppe Lipari
Non sono mancati tutti i commenti sui social, la Trapani a seduta terminata lo scrive chiaro, quasi commossa: “Mi sarebbe piaciuto che la mia Trapani in cui ho deciso di far crescere Marco Tonino fosse governata da un uomo schietto, solido, deciso, a volte pungente, mai irriverente e volgare.


Un maestro di sapienza e saggezza, d'impegno politico, di umanita'.
Purtroppo invece Trapani ha perso un’altra grande occasione”.
Il ricorso alle vie legali lo annuncia proprio la Garuccio: “Sono un amministratore appartenente ad un organo diverso da quello della Giunta. Sono un amministratore pubblico, Non sono una dipendente del Sindaco. Il livello raggiunto ieri in aula consiliare ha davvero toccato il fondo. Nel massimo consesso civico si può ammettere qualsiasi confronto politico su argomenti che però mai devono avere a che fare con la sfera personale. Mai offendere. Ogni rara volta che il Primo cittadino partecipa ai lavori di Consiglio, 8 saranno state le volte in due anni, non manca invece di assumere atteggiamenti deplorevoli. La sottoscritta mai ha risposto alle gravi offese ricevute nè si è mai calata al livello raggiunto dal primo cittadino che non ha mai etichettato, e che ha sempre controbattuto sul piano politico sollecitandolo in azioni a supporto della città. Le gravi accuse di diffamazione e l’ultima calunnia nei miei confronti non possono più sottacere pertanto la stessa procederà per vie legali”.

 

 

Ma perché l’aria si è così fatta irrespirabile a Trapani?
Si tratta di questioni puramente amministrative: un emendamento arrivato in ritardo ai consiglieri e su whastapp, meno di trenta minuti prima: avrebbero dovuto votare senza prenderne totalmente visione.
La maggioranza non si lamenta, voterebbe a scatola chiusa qualunque cosa proposta da questa amministrazione.
Non è mancata la risposta del sindaco Tranchida, dopo avere letto tutti i commenti social: “Parlano parlano ma fanno solo chiacchiere e fanno perdere tempo al Consiglio Comunale.
Parlano parlano e sovente qualcuna offende anche sul piano personale, facendo poi la vittima se restituisci con cortesia l’attenzione. Parlano parlano di ambiente, mare, riserva delle Saline, sicurezza delle scuole, valorizzazione delle frazioni, canile comunale, riqualificazione del centro storico.


Parlano di lavoro che non c’è, ma poi votano contro e dunque bocciano il Piano Triennale delle Opere Pubbliche. Votano contro il progetto per la nuova rete fognaria in via Marsala, lontano dalle saline, che abbiamo progettato per risolvere decenni di guasti della vecchia condotta e dunque per mettere fine allo sversamento emergenziale a mare.
Votano contro le indagini sismiche per progettare in sicurezza interventi per le nostre scuole mal messe, contro il progetto per le fogne da completarsi a Mokarta, contro il completamento del muretto e marciapiedi di viale Mothia a Marausa”.
Il sindaco continua, le sorti di Trapani dipendono tutte dai consiglieri di minoranza che manco arrivano alle dita di una mano: “Votano contro i progetti di riqualificazione del centro storico e l’attivazione del canile comunale. Parlano parlano le consigliere del Movimento 5 Stelle e poi votano contro il lavoro che scaturisce dalle opere pubbliche, la sicurezza dei bambini, il rispetto dell’ambiente, la tutela del mare e la salvaguardia della natura, la valorizzazione della zona costiera della frazione di Marausa e dei siti turistico-storici di Trapani.
Molto brave a fare cortile su Facebook, ma ancor peggio, non vogliono far fare...
Penso che di questo passo la prossima volta e per primi, i cittadini elettori trapanesi del Movimento 5 Stelle faranno fare a costoro un bel viaggio, ovviamente da Palermo, ma di sola andata e con Alitalia, la stessa compagnia di bandiera che vogliono rifinanziata con le tasse dei cittadini anche trapanesi. La stessa compagnia che difendono a spada tratta pur di non far volare più Birgi, atteso che denunciano dalla mattina alla sera, in Procura, il sostegno al co-marketing, ovviamente strafregandosene delle famiglie trapanesi, della disperazione del comparto turistico ricettivo e della ristorazione”.
E giù con le altre offese: “Non lo consentiremo nè a loro, nè ad altri Consiglieri, ciarlatani e cerca poltrone, dell’opposizione.
La maggioranza politica che sostiene la mia Giunta continuerà con determinazione ad impegnarsi per far ripartire Trapani, nonostante tanti problemi vecchi e nuovi, nonostante costoro ed altri comprimari”.
 

Le due consigliere del Movimento Cinque Stelle hanno, nel pomeriggio di ieri, diramato un comunicato stampa che inchioda il sindaco, e tutta la compiacente giunta, alle proprie responsabilità: “Il sindaco Tranchida, per sua fortuna, gode dentro al Consiglio comunale di una maggioranza bulgara che approva tutto quello che propone senza batter ciglio e senza osare chiedere spiegazioni o delucidazioni di nessun tipo, perciò stentiamo davvero a comprendere perché si affanni tanto ad attaccare - prima in Consiglio, con un linguaggio istituzionale di dubbio gusto ed inappropriato, e stamattina addirittura a mezzo stampa - le funzioni di opposizione che legittimamente svolgiamo in Consiglio”.
La questione è sempre quella relativa al maxiemendamento che è stato divulgato ai consiglieri con il simpatico mezzo non istituzionale di whastapp , addirittura trenta minuti dopo l'orario di convocazione della seduta .
Questo emendamento conteneva, dicono le consigliere pentastellate un pacchetto di opere pubbliche da €4.615.036,32: “Ci "concedeva" 25 minuti per analizzare quasi 50 pagine di relazioni tecniche e noi votavamo a scatola chiusa i suoi progetti, comprensivi del mutuo che accenderà il Comune?


Oppure pensava che, dopo 2 anni (e più) che il M5S denuncia gli sversamenti e le rotture croniche della rete fognaria e sollecita le interlocuzioni con altri soggetti istituzionali, per reperire finanziamenti che evitassero l'indebitamento dei trapanesi, arrivava col progetto miracoloso, e noi l'avremmo votato senza neppure chiedere se erano stati valutati dei progetti e/o finanziamenti alternativi che potessero risolvere il problema, senza gravare sulle tasche dei cittadini trapanesi? Ricordiamo anche che lo scorso anno abbiamo incontrato il primo cittadino e l'Assessore Safina, insieme al Senatore Santangelo, per dare la nostra disponibilità a collaborare con l'Amministrazione per risolvere l'annosa problematica. Sapete cosa è successo dopo quell'incontro? Un bel nulla! L'Amministrazione non ci ha fatto pervenire alcun progetto, scegliendo di chiuderci la porta in faccia!
Se bastava commissionare la progettazione alla Trapani Servizi, perché non lo hanno fatto prima, anziché perpetuare l'emergenza?”.


Sull’atteggiamento del primo cittadino le consigliere sono chiare: “La verità è che Trapani continua a sprofondare nell'immobilismo e nel degrado assoluto, aggravati da questo "cortile" quotidiano di insulti e provocazioni che il sindaco alimenta dentro e fuori la sede istituzionale, contro chiunque osi non condividere le sue vie a senso unico, che fa percorrere alla Città senza alcun contraddittorio e alcun confronto civile con le opposizioni.
Quello che avevamo da dire sul merito degli interventi, lo abbiamo detto nella sede preposta, che è il Consiglio comunale e siamo quasi lusingate che il sindaco si sia svegliato con il pensiero di continuare ad insultarci anche fuori dal consiglio a mezzo stampa.
Ma i cittadini trapanesi hanno capito bene qual' è lo stile linguistico umano e politico che contraddistingue il sindaco, la sua giunta, e tutta la sua obbediente maggioranza che, insieme a lui, si assumerà la responsabilità delle scelte fatte per la città di Trapani”.

Il consigliere Giuseppe Lipari evidenzia i toni inadeguati utilizzati in aula dal primo cittadino durante la discussione del piano triennale delle opere pubbliche: “ Forse è nervoso per altri fatti di altri Comuni. Forse è nervoso perchè riconosce che la situazione gli è sfuggita di mano. O forse è nervoso perchè ha capito che il Consiglio Comunale di Trapani, eccezion fatta per qualche yesman, è composto principalmente da liberi pensatori e coscienziosi consiglieri.

Si è preteso che l'aula votasse il maxi-emendamento dell'amministrazione di cui tutti i consiglieri, anche quelli di maggioranza, erano all'oscuro. Poi è stato informalmente inviato su whatsapp un file pdf di 48 pagine dalla estrema complessità tecnica riguardante il progetto della nuova condotta fognatura che porta al depuratore di Nubia, con la pretesa che venisse votato scaduti i 25 minuti concessi per analizzarlo”.
Discutibile, dice Lipari, questo modo di procedere: “Se è questo è il metodo "Tranchida", ora si spiegano sia la pista ciclabile che il Basolato di Erice. E' inevitabile che decisioni prese in maniera superficiale poi portano a risultati di quel genere.

In tutto ciò -e lo dico veramente con estremo rammarico- persino il presidente del consiglio, con la coda tra le gambe, non ha osato richiamare il Sindaco all'utilizzo di un linguaggio consono all'aula (Virtuale) in cui si trovava quando proferiva termini sconvenienti ed offensivi ad alcune mie colleghe. Forse non ha capito qual è il ruolo del presidente del consiglio. Deve essere Garante dell'Aula e dei Consiglieri e soprattutto garante del dibattito democratico, non garante del Sindaco”.

Lipari non le manda a dire a Guaiana: “ Considerati i precedenti abbastanza discutibili circa la gestione dell'aula e dei lavori consiliari, con questa sudditanza nei confronti del Sindaco da Parte del Presidente Guaiana si è davvero toccato il fondo. E' forse il caso di procedere ad una mozione di revoca del Presidente del Consiglio?”.

Purtroppo per i cittadini e anche per gli appassionati delle fiction il consiglio comunale non è prontamente reperibile sul canale youtube, lo caricano solo quando hanno tempo i dipendenti e magari se lo ritengono opportuno.
Così funziona Palazzo Cavarretta.



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