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09/09/2019 07:00:00

Mazara, la guerra del gambero rosso. La manifestazione per la sicurezza dei pescatori

Un gruppo di armatori mazaresi ha manifestato nel porto nuovo di Mazara per ciò che è accaduto giovedì quando un gruppo di nove pescherecci è stato colpito da colpi di mitraglietta da parte dei militari libici e perché non sarebbero assistiti in quell'areale di pesca da motovedette italiane.

 "Chiediamo assistenza per potere lavorare - le parole delll'armatore Nicola Arena - su un area dove lavoriamo da anni. Per quanto riguarda l'assalto di giovedì si ritiene che in atto ci sia un progetto che riguarda i permessi di pesca che sarebbero stati dati dalla Libia a una agenzia maltese che li avrebbe proposti ad alcune imbarcazioni di Mazara dietro compenso. Con questi permessi lo Stato italiano non c'entra nulla perché sarebbe un'azione tra privati ma nell'armamento si è creata una frattura perché alcuni colleghi sarebbero favoriti, altri no. Noi chiediamo al Governo assistenza continua in questa zona di mare che frequentiamo da anni» 

La caccia al gambero rosso si fa sempre più dura e questo attacco così violento nei confronti di nove pescherecci di Mazara ne è un esempio l'attacco subitonei pressi di Bengasi.

E non potrebbe essere diversamente perché nella storia della «guerra del pesce» non si era mai sentito e visto militari libici che si fossero avvicinate ad imbarcazioni mazaresi su un gommone e sparare colpi di mitraglietta contro nove natanti che stavano lavorando. Colpi di mitraglia per far allontanare i pescherecci o spaventare gli equipaggi che si trovavano in una zona rivendicata dalle autorità libiche.