26/06/2020 13:15:00

Corte dei Conti: "con il Reddito di cittadinanza solo il 2% ha trovato lavoro"

Per quanto riguarda la "quota 100", ha messo in evidenza il procuratore generale della Corte dei Conti, Fausta Di Grazia, "delle istanze accolte circa il 49% riguarda soggetti con oltre 41 anni di contribuzione, a fronte di un'anzianita' lavorativa media di 40 anni. I risultati sono stati al di sotto degli obiettivi illustrati nella Relazione tecnica che accompagnava il provvedimento, avente anche finalita' di ricambio generazionale della forza lavoro".

Per quanto riguarda, invece, il "reddito di cittadinanza" - riporta ItaliaOggi-  ha aggiunto Di Grazia, "dai dati degli uffici di controllo risultano essere state accolte circa 1 milione di domande, a fronte di quasi 2,4 milioni di richieste, delle quali, secondo elaborazioni di questo Istituto, soltanto il 2% ha poi dato luogo ad un rapporto di lavoro tramite i Centri per l'impiego".

Secondo la magistratura contabile, la pubblica amministrazione continua a pagare in ritardo, impiegando mediamente 49 giorni, e il tempo medio di ritardo è aumentato. "Continua a riproporsi - ha sottolineato il presidente Ermanno Granelli, intervenendo alla cerimonia di parificazione del rendiconto dello Stato - nonostante l'impegno profuso negli ultimi anni, il problema dei ritardi di pagamento. L'amministrazione statale nel suo complesso, nel corso del 2019, ha trattato poco più di 4 milioni di fatture per un importo complessivo di circa 18 miliardi e ne ha pagate 2,7 milioni corrispondenti all'importo di circa 13 miliardi. L'insieme delle fatture è stato pagato in media in 49 giorni (47 giorni nel 2018)".

Il tempo medio di ritardo "si presenta in leggero aumento passando da 9 a 11 giorni e i ritardi si accumulano per le fatture di importo meno elevato. Un peggioramento limitato ma che emerge anche da una riduzione complessiva della capacità di pagamento ridottasi nell'ultimo anno di circa due punti (al 56,8% del 2019)".

"Tra le cause - ha aggiunto Granelli - attenuato il peso derivante dalla scarsità di risorse pubbliche per i tagli alla spesa, restano le criticità sia di tipo procedurale che di natura contabile, molte delle quali richiederebbero la reingegnerizzazione di alcuni processi e interventi normativi".