03/12/2020 06:00:00

Coronavirus, "rimbalzo" di positivi nel Trapanese. In Sicilia meno pressione nei reparti covid

14,30 - C'è il rimbalzo. Tornano ad aumentare i positivi al Coronavirus in provincia di Trapani, sono 2787 in totale (38 in più rispetto a ieri).

Nel bollettino del 3 dicembre si registra un nuovo decesso, salgono così a 80 dall'inizio della pandemia. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 19 guariti. Dando un'occhiata alla curva sembra che in provincia di Trapani ci sia un graduale appiattimento, una stabilizzazione dei contagi. Nelle ultime 24 ore, infatti si sono registrati 58 nuovi positivi, (dato ottenuto dalla differenza tra aumento degli attuali positivi e guariti e decessi). Nuovi contagi in diminuzione rispetto ai dati dei giorni scorsi, (ieri erano 69 i nuovi contagi).
Stabili i ricoverati in terapia intensiva, 21. Aumentano i ricoverati nei reparti Covid, perchè adesso sono 99 (5 in più rispetto a ieri).


I dati dei positivi nei Comuni trapanesi: Alcamo 375, Buseto Palizzolo 6 Calatafimi Segesta 12 Campobello di Mazara 37, Castellammare del Golfo 76, Castelvetrano 225 Custonaci 30, Erice 104, Favignana 3, Gibellina 15, Marsala 559, Mazara del Vallo 480, Paceco 52, Pantelleria 24, Partanna 58, Poggioreale 1, Salaparuta 6, Salemi 36, Santa Ninfa 4, Trapani 561, Valderice 56, Vita 2, San Vito Lo Capo 24, Petrosino 41.

 

6,00 - Calano i positivi al Coronavirus in provincia di Trapani, sono 2749 in totale, dato in diminuzione perché sono aumentati i guariti, che in totale sono 1748.

Stabili i ricoverati in terapia intensiva, 21. E si è liberato un posto tra i ricoverati nei reparti Covid, perchè adesso sono 94. I tamponi molecolari parziali effettuati sono 490, quelli per la ricerca dell'antigene sono 368. In controtendenza, invece, il dato dei contagi in Sicilia, 1.483 quelli registrati ieri e sono molti di più i guariti, 2455. 

I dati dei positivi nei Comuni trapanesi: Alcamo 371, Buseto Palizzolo 7, Calatafimi Segesta 11, Campobello di Mazara 37, Castellammare del Golfo 78, Castelvetrano 213 Custonaci 32, Erice 106, Favignana 3, Gibellina 15, Marsala 548, Mazara del Vallo 464, Paceco 53, Pantelleria 24, Partanna 58, Poggioreale 1, Salaparuta 6, Salemi 37, Santa Ninfa 4, Trapani 562, Valderice 53, Vita 2, San Vito Lo Capo 24, Petrosino 40.

Marsala, scuole chiuse il 7 e 9 dicembre per la sanificazione - Il sindaco di Marsala Massimo Grillo conferma, dopo averlo concordato con l'azienda sanitaria provinciale, la sanificazione delle scuole primarie, dell'infanzia e secondarie di primo grado nei giorni del 7 e del 9 dicembre. Dunque solo due giornate rispetto a quanto previsto inizialmente.

"Una sospensione che ritengo assolutamente necessaria - afferma il primo cittadino con un video sulla sua pagina facebook - per mitigare il diffondersi del contagio con l'unico provvedimento che posso adottare, il sindaco non può chiudere le scuole".

Il sindaco Grillo fa anche il punto della situazione epidemiologica - "L'allentamento delle restrizioni, da una parte è motivo di incoraggiamento, speranza e conforto - afferma  - dall'altra parte ci preoccupa per le conseguenze nel caso in cui non ci dovessero essere comportamenti responsabili. Il dato marsalese è sempre preoccupante, seppure vi sono delle flessioni nella curva epidemiologica, ma ad oggi abbiamo 548 casi positivi. Ci sono 62 ricoverati, e anche qui c'è una certa flessione e 197 sono i ricoverati dal 17 di ottobre ad oggi. Preoccupa il dato dei decessi, ad oggi sono 40 sempre dal 17 di ottobre ad oggi, ma nel fine settimana al "Paolo Borsellino" ci sono stati 8 decessi. L'età media dei deceduti è attorno ai 70 anni, e all'ospedale di Marsala ci sono più posti liberi rispetto al recente passato". 

Dati in Sicilia - Sono 1.483 i nuovi contagi registrati in Sicilia su 11.536 tamponi effettuati. In terapia intensiva ci sono 220 pazienti mentre in totale i ricoverati con sintomi sono 1.494. In isolamento domiciliare 38.017 persone. Dall'inizio della pandemia sono stati effettuati 982.232 tamponi. Questi i totali dall’inizio dell’epidemia e l’incremento dei contagi nelle province: Catania: 18.046 (621); Messina: 6.489 (242); Ragusa: 5.771 (42); Trapani: 4.628 (70); Siracusa: 3.978 (60); Agrigento: 2.962 (0); Caltanissetta: 2.780 (52); Enna: 2.459 (6).

Più guariti che nuovi contagi in Sicilia, e  attuali positivi in calo dopo settimane di segno "più". E' questo il dato che balza maggiormente all'occhio nel bollettino giornaliero diramato dal ministero della Salute: sull'Isola infatti sono addirittura 2.455 i guariti a fronte di 1.483 nuovi contagi.

Trend dei ricoveri in discesa - Continua anche oggi il trend in discesa dei ricoveri ordinari, che risultano essere 1.494 (-24 rispetto a ieri), stabili le terapie intensive (220). In totale le persone in ospedale sono 1.714. Scende anche il numero delle vittime, che oggi sono 27. Gli attuali positivi dunque ritornano dunque sotto quota 40 mila, 39.731 per la precisione (-999 rispetto a ieri), di cui 38.017 in isolamento domiciliare.

I dati in Italia - Sono 20.709 i test positivi per il coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime 684. E' scesa al 10% l'incidenza delle nuove persone risultate positive al Covid rispetto al numero di tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. Nello specifico i tamponi nelle ultime 24 ore sono stati 207.143. Ieri l'incidenza era stata del 10.6%. I guariti e dimessi dal Covid in Italia superano quota 800 mila. Con l'incremento di 38.740 nelle ultime 24 ore hanno raggiunto quota 823.335.

'A metà dicembre tutta gialla, il 7 gennaio l'Italia riparte - "Ore decisive per questo Dpcm, probabilmente il più lungo per durata della storia recente tra questi provvedimenti per regolare le nostre azioni. Parte il 4 dicembre, c'è un dibattito alle Camere e non è corretto anticipare le conclusioni, ma andrà sicuramente oltre l'Epifania, se un giorno dopo o una settimana dopo si stabilirà nel dibattito". Così il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia, intervenendo al webinar "5G Italy e il Recovery Fund". "Dicembre dev'essere il mese che ci fa mettere in sicurezza il Paese senza fare un lockdown nazionale. Da qui a 15 giorni tutta Italia o gran parte d'Italia sarà gialla, pensiamo a restrizioni puntuali per il periodo delle feste che non ci fanno allentare i nostri comportamenti", ha detto Boccia. "Il 7 gennaio il Paese ripartirà, incrociando una grande campagna di vaccini", ha aggiunto. "Il vaccino non sarà obbligatorio, ma certo consigliato. Certe categorie dovranno essere messe in sicurezza, come anziani, forze dell'ordine, ospiti delle Rsa, sanitari. Gli studenti? E' una riflessione che si sta facendo in Parlamento", ha aggiunto Boccia. "La distribuzione del vaccino sarà capillare, affidata al commissario Arcuri, grazie all'intervento delle forze armate", ha detto.

Il ministro della Salute Speranza sul nuovo Dpcm e  i vaccini - Le ordinanze sono scelte ispirate dal principio di precauzione che hanno aiutato a ridurre il contagio e il numero dei nuovi casi. Il governo si è assunto la responsabilita' di scelte difficili ma necessarie. Senza di esse la pressione sugli ospedali diverrebbe insostenibile. Dall'analisi dei dati nel loro quadro evolutivo emerge che le misure adottate iniziano a dare primi incoraggianti risultati e tutto lascia prevedere che prossimo monitoraggio dovrebbe confermare il calo di rt. Sono fiducioso che a breve l'indice possa scendere sotto1, ha affermato Speranza.

Per la stabilizzazione dei primi risultati c'è bisogno di altre settimane di sacrifici e poi di una cura di mantenimento. L'onda resta ancora molto alta quindi attenzione a non scambiare un primo raggio di sole con scampato pericolo. Non facciamoci illusioni, se abbassiamo la guardia la terza ondata è dietro l'angolo, ha proseguito il ministro.

L'obiettivo del governo è piegare la curva senza un lockdown generalizzato - ha proseguito il ministro -. L'esperienza di queste settimane ci dice che la scelta di un modello su gradi di rischio appare essere in grado di appiattire la curva del contagio senza un lockdown. La situazione pero è seria e non puo' essere sottovalutata.

"Dobbiamo disincentivare gli spostamenti tra regioni il 25, 26 e primo gennaio e limitare anche gli spostamenti tra comuni". Dobbiamo affrontare le feste con massima serieta' se non vogliamo nuove chiusure a gennaio. Per le feste le limitazioni previste dovranno essere rafforzate anche nel quadro di un coordinamento europeo. Bisogna limitare il piu' possibile i contatti tra persone.

"L'orientamento del Governo è che durante le feste natalizie vanno disincentivati gli spostamenti internazionali e limitati gli spostamenti tra le Regioni. Bisognerà poi evitare potenziali assembramenti nei luoghi di attrazione turistica legati in modo particolare alle attività sciistiche. È opportuno, più in generale, ridurre i rischi di diffusione del contagio connessi ai momenti di aggregazione durante le festività del Natale e del Capodanno", ha spiegato il ministro della Salute.

"Nel prossimo dpcm l'intenzione del governo sarà di riconfermare l'impianto a tre colori per le regioni, con fasce arancioni, rosse e gialle, che ha creato le condizioni per rimettere sotto controllo l'epidemia. I risultati hanno portato nella direzione giusta e dobbiamo riconfermare questo modello che prevede il tentativo di piegare la curva senza un lockdown generalizzato in questa seconda ondata", ha spiegato Speranza.

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