13/01/2021 06:00:00

Covid-19: Marsala attende la zona rossa. Provincia di Trapani e Sicilia "osservate speciali"

13,00 - Tornano ad aumentare gli attuali positivi al Coronavirus in provincia di Trapani. Sono 2.268 gli attuali casi positivi (ieri erano 2191). Marsala resta la città con più casi, seguita da Trapani e Mazara del Vallo. Ci sono due deceduti in più rispetto a ieri, e aumentano anche i ricoverati in terapia intensiva.

Ecco i dati nelle città del trapanese: Alcamo 172 , Buseto Palizzolo 12, Calatafimi Segesta 0, Campobello di Mazara 30, Castellammare del Golfo 5,5 Castelvetrano 113, Custonaci 12, Erice 176, Favignana 33, Gibellina 64, Marsala 595 (ieri 587), Mazara del Vallo 291 (ieri 271), Paceco 57, Pantelleria 5, Partanna 20, Petrosino 27, Poggioreale 1, Salaparuta 7, Salemi 7, San Vito Lo Capo 6, Santa Ninfa 4, Trapani 476, Valderice 103, Vita 2.



I deceduti totali sono 149, i guariti sono 5.362. I ricoverati in terapia intensiva sono 16, quelli ricoverati negli altri reparti Covid, persone del territorio, sono 153. I tamponi effettuati (dato parziale) sono 324, i test per la ricerca dell’antigene 239.

 

6,00 - Non sono per nulla confortanti i dati dell'epidemia da Coronavirus che riguardano la provincia di Trapani e la Sicilia. La provincia trapanese è tra le prime in Italia per aumento dei contagi nell'ultima settimana, e la Sicilia è invece tra le prime regioni, seconda ieri dietro al Veneto per numero di nuovi positivi.

Intanto oggi a Marsala, nell'attesa che il Governo regionale risponda alla richiesta del Sindaco Massimo Grillo di istituire la zona rossa, entra in vigore una nuova ordinanza con le nuove restrizioni. 

I dati trapanesi - Sono 2.191 gli attuali casi positivi in provincia di Trapani.  Si è registrato un netto calo di contagi a Mazara del Vallo, dove i positivi sono 271 (lunedì erano 466), ad Alcamo, dove sono 160 i casi (lunedì 214), ma anche Marsala ha registrato un leggero calo dei positivi, sono 587 (erano 601 lunedì). Ecco i dati nelle città del trapanese: Alcamo 160 (ieri 214), Buseto Palizzolo 12, Calatafimi Segesta 0, Campobello di Mazara 30, Castellammare del Golfo 50, Castelvetrano 109, Custonaci 12, Erice 163, Favignana 22, Gibellina 62, Marsala 587 (ieri 601), Mazara del Vallo 271 (ieri 466), Paceco 55, Pantelleria 5, Partanna 24, Petrosino 24, Poggioreale 1, Salaparuta 7, Salemi 6, San Vito Lo Capo 6, Santa Ninfa 5, Trapani 460, Valderice 118, Vita 2. I guariti sono 5.311 dall'inizio della pandemia (lunedì erano 4.803). I deceduti totali sono 147, i guariti sono 5.311. I ricoverati in terapia intensiva sono 11, quelli ricoverati negli altri reparti Covid, persone del territorio, sono 161. I tamponi effettuati (dato parziale) sono 603, i test per la ricerca dell’antigene 989.

Da oggi nuovi divieti a Marsala per contrastare l'emergenza Coronavirus. Il Sindaco Massimo Grillo ha chiesto alla Regione di istituire in città la "zona rossa". Nel frattempo, dopo un duro editoriale di Tp24, però, ha finalmente emesso alcuni provvedimenti per limitare gli assembramenti. Fino al 31 Gennaio, ha disposto che non ci saranno mercati nè mercatino; non si potrà sostare davanti ai bar; non si potrà stare in centro sabato e domenica dal tardo pomeriggio alla sera.

Ecco il dettaglio delle restrizioni a Marsala: chiusura delle piazze dove si tengono tradizionalmente i mercati e conseguente divieto delle attività nelle giornate di martedì, giovedì e domenica delle relative attività commerciali; divieto di stazionamento all'interno e nel raggio di 50 metri rispetto a esercizi pubblici di ristorazione (bar, ristoranti, ecc) dove sarà comunque consentito l’attività da asporto; divieto di accesso, movimento e stazionamento pedonale venerdì, sabato e domenica dalle ore 18 alle ore 22 nel centro storico(piazza della Repubblica, vie XI Maggio, Correale, C. Scurti, Vaccari, Rapisardi, Fici, Frazzitta, Garibaldi, Gancia, C. Isgró). Qui il post del Sindaco che annuncia il provvedimento che entra in vigore a partire da oggi:

 

I dati siciliani - E' record di nuovi casi di Coronavirus in Sicilia. Sono 1.913 i nuovi positivi nelle ultime 24 ore (lunedì1.587) e sono 40 le vittime. La Sicilia è la seconda regione in Italia per numero di casi dietro al Veneto che ha registrato 2.134 nuovi positivi. Per quanto riguarda i ricoveri, sono 44 le nuove persone ricoverate nei reparti ordinari, quelli in terapia intensiva sono sostanzialmente stabili, solo uno in più rispetto a lunedì. I tamponi effettuati nell'Isola sono 10.743, mentre il tasso di positività è sceso leggermente rispetto al 17,8% (lunedì era stato del 18,2), quello nazionale è sceso al 10,05%. Attualmente in Sicilia ci sono 44.038 positivi di cui 1.342 ricoverati, 209 in terapia intensiva e 42.487 in isolamento domiciliare. Dall'inizio della pandemia sono 111.555 i contagiati totali. I guariti sono 64.712. La distribuzione nelle province vede Palermo con 582 casi, Catania con 486, Messina 331, Trapani 231, Caltanissetta 123, Agrigento 52, Enna 46, Ragusa 41, Siracusa 21.

 

 Piano vaccinale anti Covid in Sicilia, il punto di Razza in commissione Salute all’Ars - “Buona la performance della Sicilia in questa prima fase della campagna vaccinale, ad oggi sono state vaccinate circa 67 mila persone sulle 140 mila che dovranno essere vaccinate entro marzo. Il nostro obiettivo, come ha spiegato l’assessore regionale per la Salute in audizione in sesta commissione all’Ars, è quello di arrivare a fare 4 milioni di vaccini entro il mese di agosto, in linea con quanto previsto a livello nazionale. La macchina sanitaria si sta preparando, anche con il reclutamento di nuovo personale, per effettuare una campagna di vaccinazione massiva che prevede, a partire da marzo, la somministrazione di circa 35 mila vaccini al giorno”. Lo scrive in una nota la presidente della commissione Salute dell’Ars Margherita La Rocca Ruvolo a margine dell’audizione di oggi dell’assessore Ruggero Razza sul piano vaccinale anti Covid.

“Secondo quanto previsto dal piano nazionale, anche in Sicilia la campagna vaccinale prevede quattro fasi. Nella fase 1, quella in corso, che va da gennaio a marzo 2021, rientrano tutte le persone più esposte al rischio di contagio, quindi gli operatori sanitari e sociosanitari sia pubblici che privati, ospiti in lungodegenza nelle residenze per anziani, persone di età avanzata over 80. Nella fase 2 saranno vaccinate persone con comorbilità o immunodeficienza, personale scolastico ad alta priorità e adulti over 60. Nella fase 3 il vaccino sarà somministrato ai lavoratori dei servizi essenziali, nelle carceri e nei luoghi di comunità, a persone con comorbilità moderata e al personale scolastico e agli insegnanti rimanenti. Nella fase 4 sarà vaccinata tutta la popolazione rimasta esclusa nelle prime fasi. Ho chiesto all’assessore – conclude La Rocca Ruvolo - di dare priorità nella vaccinazione alle persone fragili e con disabilità gravi”.

Gela e Villarosa da oggi diventano “zone rosse” - Diventano dieci le “zone rosse” in Sicilia. Da domani (alle 14) si aggiungono infatti Gela, in provincia di Caltanissetta, e Villarosa nell’Ennese. Il provvedimento, in vigore fino al 31 gennaio, è stato adottato dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, d'intesa con l'assessore alla Salute Ruggero Razza, sulla base delle relazioni delle Asp competenti e sentiti i sindaci delle amministrazioni coinvolte. La diffusione del Coronavirus nei due Comuni rende necessarie nuove misure ai fini della tutela della salute pubblica. Le nuove “zone rosse” si aggiungono a quelle attualmente in vigore in altri 8 Comuni della Sicilia. In provincia di Caltanissetta, i divieti sono scattati a Milena; nel Messinese, oltre al capoluogo, le misure restrittive coinvolgono Capizzi e San Fratello. In provincia di Catania sono stati dichiarati “zona rossa” Ramacca e Castel di Iudica; stessi divieti a Santa Flavia, nel Palermitano, e a Ravanusa, in provincia di Agrigento.

 A Paternò, padre, madre e figlio uccisi dal Coronavirus. Il virus ha decimato una famiglia. La notizia ha lasciato tutti sgomenti e cresce la paura per l'aumento e l'effetto dei contagi. Carmelo Santonocito, di 78 anni, la moglie Alfia Sciuto, di 73, e il figlio Giovanni, di 46. Ai funerali hanno partecipato pochi familiari, molti sono positivi. Solo il terzo figlio della coppia, Claudio, di 39 anni, è risultato negativo. Dall’ospedale "Maria Santissima Addolorata" di Biancavilla, notizie rassicuranti circa il fratello Santo, 48 anni, sta meglio e dovrebbe essere dimesso nei prossimi giorni. Alla vigilia di Natale era deceduto al "San Marco" il capofamiglia. Nella notte dell’Epifania, Giovanni. Due giorni fa la madre Alfia: intubata in ospedale, le condizioni della donna si erano aggravate negli ultimi giorni. Unico funerale per mamma e figlio. Travolto dal dolore Claudio: "Una situazione assurda e terribile che ci ha devastati. In pochi giorni la mia famiglia è stata sterminata da questo maledetto Covid. Ero riuscito a parlare con i miei genitori due giorni prima al telefono... volevo vederli, fare loro una sorpresa... e invece è crollato tutto in pochissimi giorni. E’ una tragedia immensa".

I dati italiani - Sono 14.242 i tamponi positivi al coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 616. Lunedì i positivi erano stati 12.532 e i morti 448. In totale da inizio epidemia i casi sono 2.303.263 , le vittime 79.819. Gli attualmente positivi sono 570.040 (-5.939 rispetto a lunedì), i dimessi e i guariti 1.653.404 (+19.565).Nelle ultime 24 ore in Italia sono stati effettuati 141.641 tamponi per il coronavirus. Lunedì i test erano stati 91.656. Il tasso di positività è del 10,05%, in calo rispetto al 13,6% del giorno prima. Sono 6 in meno i pazienti in terapia intensiva per il Covid-19 in italia nelle ultime 24 ore, nel saldo tra ingressi e uscite, secondo i dati del ministero della Salute. Gli ingressi giornalieri in rianimazione sono 196, portando il totale a 2.636. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono aumentati di 109 unità, portando il totale a 23.712. In isolamento domiciliare ci sono 543.692 persone, 6.042 in meno di ieri.

Cts, prorogare lo stato di emergenza al 31 luglio - Prorogare lo stato d'emergenza fino al 31 luglio. Sarebbe questa, secondo quanto si apprende, l'indicazione che il Comitato tecnico scientifico ha dato al governo in vista del nuovo Dpcm. Secondo gli esperti, quattro sono gli elementi che consigliano il prolungamento di altri sei mesi, in modo da poter gestire la situazione con strumenti emergenziali: l'impatto ancora alto del virus sull'occupazione dei posti letto ospedalieri, la campagna vaccinale, la preoccupante situazione internazionale e la possibile sovrapposizione dell'influenza stagionale con il Covid.

 Il vaccino di Moderna è arrivato in Italia:

Scuola, la ministra Azzolina: "Tornare in classe, la Dad non funziona" - La scuola non si può recuperare in estate, si deve recuperare oggi. Come hanno fatto le attività commerciali, questa volta sarò io a chiedere i ristori, i ristori formativi, cioè corsi di recupero per studenti rimasti indietro". Lo ha annunciato la ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina.

"Ho bisogno di fare immediatamente dei corsi di recupero per gli studenti che sono rimasti indietro – ha affermato la ministra Azzolina - e che non sono soltanto quelli delle superiori ma anche i bambini della primaria, che sono tornati a scuola, ma vengono da tre mesi di dad dell'anno precedente e devo poterli recuperare adesso".

"Chiederò ristori formativi - ha detto la ministra - sia per fare degli apprendimenti potenziati anche nel pomeriggio, e soprattutto per dare un supporto psicologico ulteriore e per l'educazione all'affettività che forse ci può evitare quelle scene di risse tra i nostri giovani che in questi giorni sono diventate più frequenti. Bisogna intervenire ora - ha concluso - non si può aspettare l'estate".

"Gli studenti hanno ragione a chiedere di voler tornare in classe, sanno che cosa è la scuola". "Decideranno le regioni quando riaprire le scuole. Hanno il potere di farlo, e lo hanno dimostrato".

"Io stessa ho voluto la didattica a distanza quando nessuno voleva farla, è una misura in cui credo molto, però può essere pensata all'interno di un arco temporale limitato. Se portata troppo alle lunghe, rischia di creare disuguaglianze, perché andiamo a colpire gli studenti più fragili" ammette la ministra, per cui il problema "non è tanto il pc o la connessione, perché abbiamo investito 400 milioni di euro sulla digitalizzazione, ma la scuola non è solo un luogo di apprendimento, è anche socialità e cura dell'affettività".

In Abruzzo decine di casi da varianti - Diverse decine di casi di Covid-19 dovuti a sospette varianti del Coronavirus sono state accertate in Abruzzo. Sui campioni, inviati all'Istituto Superiore di Sanità, sono in corso accertamenti. Alcuni dei casi in questione sarebbero compatibili con la cosiddetta variante inglese. Si tratta, secondo quanto apprende l'ANSA, di soggetti risultati positivi nel dicembre 2020. Il primo caso compatibile con la variante inglese, nel Chietino, risale infatti al 10 dicembre. Due i laboratori abruzzesi individuati per sequenziare il virus: quello di Genetica molecolare dell'Università di Chieti e l'Istituto Zooprofilattico di Teramo.

 

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