14/01/2021 06:00:00

Coronavirus, su i contagi nel trapanese e nuovo record in Sicilia. 80mila le vittime in Italia

Aumentano ancora i positivi al Coronavirus in provincia di Trapani come su tutta l'Isola che, anche ieri ha registrato un nuovo numero record di contagi e il tasso di positività doppio rispetto alla media nazionale.

A preoccupare oltre alla provincia più occidentale della Sicilia, ci sono anche le tre grandi aree metropolitane di Palermo, Catania e Messina. A breve potrebbero esserci altre nuove zone rosse, oltre alle dieci già presenti, lo ha confermato il presidente Nello Musumeci, che ha annunciato l'adozione di nuove misure. Da ieri a Marsala è in vigore la nuova ordinanza sindacale che prevede, in particolare, le restrizioni zioni nel centro storico durante il fine settimana. 

 I dati trapanesi - Sono 2.268 gli attuali casi positivi (ieri erano 2191). Marsala resta la città con più casi, seguita da Trapani e Mazara del Vallo. Ci sono due deceduti in più rispetto a ieri, e aumentano anche i ricoverati in terapia intensiva. Ecco i dati nelle città del trapanese: Alcamo 172 , Buseto Palizzolo 12, Calatafimi Segesta 0, Campobello di Mazara 30, Castellammare del Golfo 5,5 Castelvetrano 113, Custonaci 12, Erice 176, Favignana 33, Gibellina 64, Marsala 595 (ieri 587), Mazara del Vallo 291 (ieri 271), Paceco 57, Pantelleria 5, Partanna 20, Petrosino 27, Poggioreale 1, Salaparuta 7, Salemi 7, San Vito Lo Capo 6, Santa Ninfa 4, Trapani 476, Valderice 103, Vita 2. I deceduti totali sono 149, i guariti sono 5.362. I ricoverati in terapia intensiva sono 16, quelli ricoverati negli altri reparti Covid, persone del territorio, sono 153. I tamponi effettuati (dato parziale) sono 324, i test per la ricerca dell’antigene 239.

Tutte le misure previste nell'ordinanza del Sindaco di Marsala - Nei giorni di Venerdì, Sabato e Domenica - dalle ore 18 alle ore 22 - sarà vietato l'accesso, il movimento e lo stazionamento pedonale nelle seguenti vie e piazze di Marsala: Via XI Maggio; Piazza della Repubblica; Via L. Anselmi Correale; Via Cammareri Scurti (tratto compreso tra la via XI Maggio e la via Garraffa, nonché Piazza Purgatorio); Largo San Gerolamo; Via Vaccari; Via M.Rapisardi; Largo Dittatura Garibaldina; Via Fici; Via Frazzitta; Via A. D’Anna; Via Curatolo Taddei; Via G. Garibaldi ; Via della Gancia; Via C. Isgrò; Piazza Matteotti. L'accesso resta comunque libero agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private ivi ubicate.

Il sindaco Grillo, decisione sofferta ma necessaria  -  “Una scelta ponderata e sofferta, ma necessaria, a tutela della salute di tutti, afferma il sindaco Grillo. La rapida crescita del numero dei positivi in città, da un lato mi ha spinto all’immediata richiesta alla Regione di dichiarare Marsala Zona Rossa, afferma il sindaco Massimo Grillo; dall’altro ho ritenuto urgente emanare questo provvedimento volto a contenere l'evoluzione del contagio e dare una stretta ai comportamenti a rischio - purtroppo ancora presenti soprattutto nei principali luoghi di aggregazione sociale - che creano irresponsabili situazioni di assembramento. Ma la nostra attenzione, continua il sindaco di Marsala, è rivolta anche agli esercizi commerciali e di ristorazione, ai cui titolari chiedo un ulteriore sacrificio nella speranza di venire al più presto fuori da questa emergenza sanitaria ed economica”.

 

In tale direzione vanno gli altri obblighi – anch'essi in vigore fino al 31 Gennaio - contenuti nell'ordinanza: è fatto divieto di stazionamento all’interno degli esercizi pubblici (bar, ristoranti, distributori automatici di alimenti e bevande) che cedono a qualsiasi titolo alimenti e bevande per asporto, nonché nel raggio di 50 metri rispetto agli stessi; le medie e grandi strutture di vendita (es. supermercati e altre attività con superficie superiore a mq 150) dovranno munirsi di dispositivi conta persone e dovranno individuare un dipendente quale referente del servizio, il quale, in occasione dell’accesso ispettivo da parte delle forze di polizia preposte ai controlli, dovrà certificare sotto la propria responsabilità il numero di persone presenti all’interno del locale; gli esercizi di vicinato (attività con superficie inferiore a 150 mq) dovranno tracciare all’interno dei locali stalli ben visibili per il distanziamento interpersonale dei clienti di almeno un metro.

Marsala, la chiusura delle piazze e le sanzioni previste -  Il provvedimento sindacale dispone della chiusura al pubblico delle seguenti piazze dove si svolgono tradizionalmente i mercati: Piazza Fiera Strasatti, nella giornata del 15 Gennaio, dalle ore 06.00 alle ore 13.00; Parcheggio Salato, nella giornata di Domenica 17 Gennaio dalle ore 06.00 alle ore 13.00; Area Attrezzata di Via degli Atleti, nei giorni 19 e 20 Gennaio, dalle ore 06.00 alle ore 14.00. Infine, nei pressi degli Uffici postali, bancari e del S.S.N. - a maggiore afflusso di pubblico - laddove sia possibile realizzare stalli anche provvisori sulla pubblica via, opportunamente distanziati, lo stazionamento prolungato potrà avvenire esclusivamente in corrispondenza di detti stalli. Le sanzioni amministrative, in caso di violazione dei suddetti obblighi, vanno da un minimo di 400 ad un massimo di 3 mila euro ferma restando l'applicazione del codice penale laddove ricorrano i presupposti di legge.

 I dati in Sicilia -  Ieri in Sicilia 1.969 nuovi casi di coronavirus (contro i 1.913 di martedì) e 36 vittime (erano 40 il giorno precedente). Sono stati invece 10.542 i tamponi effettuati per la ricerca del coronavirus nelle ultime 24 ore contro 10.743 di martedì, con un tasso di positività sempre molto alto, il 18,6%, il doppio rispetto al resto d'Italia.

Nuovi focolai si registrano in comuni grandi e piccoli, negli ospedali e nelle Rsa, e i nuovi 1.969 casi fanno salire il numero degli attuali positivi in Sicilia a 44.677 (ieri erano 44.038), di cui 43.098 in isolamento domiciliare (ieri erano 42.487), 1.371 ricoverati in ospedale con sintomi da Covid (ieri erano 1.342) e 208 ricoverati gravi in reparti di Terapia Intensiva (ieri erano 209) con 14 nuovi ingressi nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 22). I casi totali coronavirus dall'inizio della pandemia in Sicilia hanno invece raggiunto quota 113.524 (ieri erano 111.555), le guarigioni sono 66.006 con ben 1.294 dimessi o guariti nelle ultime 24 ore, mentre le vittime con le ultime 36 sono arrivate a 2.841.

A livello provinciale, Catania è sempre la capitale del Covid in Sicilia tanto che non si può escludere che diventi a breve zona rossa: 557 le infezioni registrate a Catania nelle ultime 24 ore, 445 a Palermo, 380 a Messina, 218 a Siracusa, 124 a Trapani, 79 ad Agrigento, 71 a Caltanissetta, 62 a Enna e 33 a Ragusa.

 

Nello Musumeci - Per evitare gli assembramenti il numero uno di Palazzo d'Orleans annuncia che nelle prossime ore saranno adottate misure ulteriormente penalizzanti. «A causa dell’indisciplina» di diversi cittadini, ha aggiunto Musumeci, «continueremo a pagarne le conseguenze nei prossimi 8-10 giorni». Su fronte vaccini il governatore ha detto che sono arrivate 50.000 nuove dosi. La Sicilia ha aggiunto, «è tra le prime Regioni nella campagna di vaccinazione: siamo quasi all’80% delle somministrazioni» e «una quota è stata messa da parte per il richiamo». «La comunità siciliana sta reagendo bene - ha sottolineato - e mi auguro che qualche recalcitrante si convinca della utilità, comunità siciliana sta reagendo bene».

I dati italiani, superati 80mila morti - Con le 507 vittime delle ultime 24 ore l'Italia supera la soglia degli 80 mila morti per il Covid-19, secondo i dati del ministero della Salute. Sono esattamente 80.326. Sono 15.774 i tamponi positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia. Le vittime sono 507. Martedì i positivi erano stati 14.242, i morti 616. Sono 175.429 i tamponi per il coronavirus effettuati in Italia nelle ultime 24 ore. Martedì i test erano stati 141.641. Il tasso di positività è del 9%, in calo rispetto al 10,05% di ieri.

Sono 57 in meno i pazienti in terapia intensiva per il Covid-19 in Italia, nel saldo giornaliero tra ingressi e uscite, sempre secondo i dati del ministero della Salute. Gli ingressi giornalieri in rianimazione sono 165, portando il totale a 2.579. I ricoverati nei reparti ordinari sono invece 187 in meno rispetto a ieri, per un totale di 23.525 unità. In isolamento domiciliare ci sono 538.670 persone (-5.022 rispetto a ieri).

Cresce l'allerta per le terapie intensive - Le terapie intensive occupate da pazienti Covid tornano, a livello nazionale, sopra la soglia d'allerta del 30%, attestandosi al 31%, l'1% in più rispetto a 7 giorni fa. Cresce dell'1% rispetto a una settimana fa anche il numero dei posti letto in reparto occupati da pazienti Covid, che arriva al 37% e resta sotto la soglia d'allerta del 40%. Sono 10, però, le regioni che superano questa 'soglia critica', una in più rispetto al 6 gennaio. E' quanto emerge analizzando i dati del monitoraggio dell'Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) relativi al 12 gennaio.

Intanto "il ministero della salute con una circolare ha indicato l'aggiornamento dei dati processati anche con il test antigenico rapido a partire dal 15 gennaio", ha reso noto l'assessore alla sanità della Regione Lazio Alessio D'Amato. L'aggiornamento dei dati riguarderà il bollettino nazionale quotidiano comunicato dal ministero della Salute. I dati nazionali relativi al computo dei casi positivi al SarsCov2 terranno dunque conto anche del numero di casi rilevati con i test antigenici rapidi, come previsto dalla circolare firmata dal direttore generale della Prevenzione del ministero Gianni Rezza. La circolare riconosce appunto la validita' dei test antigenici rapidi di ultima generazione nella definizione di caso Covid-19, nel solco delle indicazioni Ue. Nella circolare approvata e' richiesto alle Regioni di rendicontare separatamente il numero di test antigenici effettuati rispetto ai test molecolari.

 

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