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05/03/2021 06:00:00

Castelvetrano, meno del 5% gli avvisi di pagamento errati. Si può rimediare anche via mail

 A Castelvetrano è difficile ricordare un anno in cui sia andato tutto liscio con gli invii delle bollette o degli avvisi di accertamento.

E il 2021 non ha fatto certo eccezione, con gli accertamenti relativi ad Imu, Tasi e Tari relativi al 2015. Ancora una volta, la solita corsa contro il tempo per evitare le prescrizioni ed ottenere le entrate dei cosiddetti omessi o parziali pagamenti dei tributi locali.

Gli errori sono gli stessi di sempre: versamenti effettuati e non calcolati, detrazioni non inserite o particelle errate. Insomma, utenti che pur avendo pagato per intero, si sono visti arrivare l’accertamento.

La Camera del Lavoro di Castelvetrano ha invitato i cittadini a verificare la correttezza degli avvisi, recandosi nella sede di via Garibaldi.

 

Ma gli avvisi errati non sarebbero la maggior parte, come si è scritto sui social. Su 4mila invii Tasi, gli accertamenti sbagliati sarebbero infatti meno di 200 (tra il 4 ed il 5%). E dal comune hanno fatto sapere di averne annullati diversi d’ufficio, in modo che ai cittadini che arrivano per i chiarimenti, rilevato l’errore, venga dato subito il provvedimento senza perdere ulteriore tempo.

Inoltre, sarebbero già stati bloccati gli accertamenti imbustati, pronti per l’invio, per essere sottoposti a controllo.

 

Oltre al tramite della Camera del Lavoro o del consulente di fiducia, chi riceverà l’accertamento in cui viene chiesto di pagare ciò che in realtà aveva già pagato, potrà inviare anche una e-mail all’indirizzo indicato nella raccomandata stessa (o un messaggio Whatsapp), allegando copia dei versamenti effettuati nel 2015. Il comune invierebbe poi il relativo provvedimento di annullamento.

 

Egidio Morici