04/04/2021 06:00:00

Riscopriamo il nostro territorio / 2 : Trapani 

 E’ la città del vento e del sale, luogo d’incontro tra storia, culture, religioni.

Stiamo parlando di Trapani, capoluogo della Sicilia nord occidentale: meta turistica e culturale, punto di partenza per scoprire le numerose meraviglie dell’occidente siciliano, una città assolutamente da non perdere.

Le sue origini affondano nella leggenda: secondo la mitologia romana, Trapani fu generata dalla falce caduta a Cerere mentre, sul suo carro trainato da serpenti alati, girava il mondo alla ricerca della figlia rapita da Ade.

La falce, precipitata in mare, si mutò in un’arcuata lingua di terra sulla quale sorse una città, denominata Drepanon (falce, in greco) proprio a causa della sua particolare forma.

Secondo alcuni ricercatori, inoltre, l’odierna Trapani sarebbe invece Scherie, la città dei Feaci descritta da Omero nell’Odissea.

Cosa vedere a Trapani

Trapani ha un’innata eleganza ed offre un perfetto assaggio delle meraviglie di questa parte della Sicilia. Può essere visitata facilmente a piedi date le sue dimensioni, e regala scorci meravigliosi ad ogni passo.

Rivela inoltre realtà da non perdere come il Palazzo Senatorio, l’imponente e barocca Cattedrale di San Lorenzo, o la Chiesa del Purgatorio in cui sono conservati i celebri “Misteri”, le venti effigi di legno che raffigurano la Passione di Cristo.

Costruita alla fine del 1600, quest’ultima è considerata una delle chiese più importanti di Trapani. Il suo campanile è un residuo della torre di guardia araba, realizzato molto prima della chiesa.

Passeggiando per il centro storico, sui quei ciottoli smussati dal tempo, in via Torre Arsa potrete ammirare Porta Oscura e Torre dell'Orologio, l’unica della quattro torri d'avvistamento rimaste del periodo cartaginese, ricostruita nel XIII secolo da Giacomo d’Aragona.

Sulla Torre vi è uno splendido orologio astronomico, uno dei più antichi d’Europa, sul quale sono presenti un quadrante del Sole ed un Lunario: le sue lancette non indicano l’ora, bensì i segni zodiacali, i solstizi, gli equinozi, le stagioni ed i punti cardinali, mentre nel Lunario sono riportate le fasi lunari.

In Corso Vittorio Emanuele vi è invece la Chiesa di San Lorenzo Martire, consacrata Cattedrale della Diocesi di Trapani nel 1844

Originariamente era una cappella, divenuta poi Chiesa nel corso del XV secolo. La facciata della Cattedrale è in stile barocco, mentre l’interno a croce latina, con decorazioni di affreschi e stucchi risalenti al periodo neoclassico.

Particolare menzione merita la quarta navata a destra: qui è conservata una tela del XVII secolo attribuita a Van Djck, rappresentante la Crocifissione.

Vi è inoltre una tela della Natività risalente presumibilmente al 1635, attribuita a Geronimo Gerardi: secondo la restauratrice del dipinto Letizia Piraccini, tuttavia, tale opera sarebbe attribuibile invece al Caravaggio.

Numerose sono le chiese presenti a Trapani: al Centro Storico troviamo infatti anche la classicheggiante Chiesa Santa Maria del Soccorso (o Badia Nuova), inizialmente dedicata al culto greco ortodosso di Santa Sofia, con un interno è in stile barocco e decorazioni in marmi policromi.

Per gli amanti dell’arte e della cultura, vi sono poi il Museo Regionale Agostino Pepoli ed il Museo di Arte Contemporanea, da non perdere assolutamente.

Il Museo Pepoli, in particolare, si trova all’interno del complesso dell’Annunziata: costruito dai Carmelitani, si presenta con una facciata gotica sovrastata da un bellissimo rosone. 

Trapani offre inoltre uno splendido e romantico lungomare: dal Bastione Conca fino a Torre di Ligny, situata esattamente sulla punta della città, torre seicentesca che attualmente ospita il Museo della Preistoria e Archeologia Marina.

Passeggiare sul lungomare al tramonto è particolarmente suggestivo: quando il porpora del cielo si riflette nelle acque cristalline e regala gradazioni di colore imperdibili.

Merita senz’altro una visita anche il vivace, colorato e chiassoso mercato del pesce, in via Cristoforo Colombo: qui, su barche ormeggiate, sbiadite e corrose dal sale, marinai dalla pelle bruciata riparano con abili mani le proprie reti, raccolgono i pesci appena pescati su vecchi banconi di legno e poi offrono ai fortunati passanti assaggi di prelibatissimi ricci di mare.

A pochi km dal centro, si trovano poi l’isola degli Asinelli e (a sud di questa) l'isola della Colombaia.

 

Il Castello della Colombaia, sotto la conquista dei Romani, divenne sede del culto di Venere: fu popolato dalle colombe sacre alla dea, da qui il nome. E’ stato convertito in una prigione fino al 1965, e poi abbandonato.

Da non perdere, poi, le due principali vie pedonali, oltre al Corso Vittorio Emanuele: via Garibaldi e via Fardella, spaccati urbani brulicanti di vita, di voci, di storie.

Infine, non possiamo non menzionare la splendida Riserva Naturale delle Saline di Trapani e Paceco: un’oasi naturale che si estende per circa mille ettari.

Si tratta di una riserva costiera, in gran parte affidata al WWF, che ospita inoltre migrazioni di numerosi uccelli, tra cui i fenicotteri rosa.

Insomma, Trapani è davvero una meta da non perdere: negli ultimi decenni è diventata un vero polo d’interesse turistico grazie ai patrimoni culturali ed artistici che ospita, al buon cibo ed alle numerose attrazioni che offre.

Passeggiare per i vicoli della città con una brioche ripiena di gelato al pistacchio, gustare dell’ottimo couscous a base di pesce in uno dei caratteristici ristoranti del centro o un trancio di pizza rianata osservando il mare dalle Mura di Tramontana, esser costantemente con il naso all’insù per ammirarne gli imponenti edifici: Trapani è questo, e tanto altro ancora.

Non vi resta che visitarla!