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26/01/2022 06:00:00

Covid. Ospedali ancora in difficoltà in Sicilia. Le regioni: “Stop Dad per vaccinati”

 La provincia di Trapani, è ovvio, resta in zona arancione con tutta la Sicilia. Oggi scadeva il periodo in zona arancione deciso nelle scorse settimane per la provincia di Trapani, ma essendo tutta l’isola in arancione non si può tornare in giallo.

Ma soffrono ancora gli ospedali siciliani, soprattutto nei grandi centri, nonostante i dati di ieri indichino una diminuzione dei ricoveri in terapia intensiva, ma una crescita in degenza ordinaria.

Ancora pressione sugli ospedali e sui pronto soccorso a Palermo. Ieri mattina al Cervello sono arrivati 63 pazienti con un indice di sovraffollamento del 315%. Non va meglio a Villa Sofia: 69 pazienti e un indice al 230%. All'ospedale Civico la situazione è meno grave: 51 arrivi e un sovraffollamento del 159%; 24 al Policlicico (112%). La situazione è pressoché uguale ai giorni scorsi. Pesano, come ha raccontato il direttore del pronto soccorso del Cervello, Tiziana Maniscalchi, i tanti anziani ancora non vaccinati e la difficoltà di dimettere quelli che vivono da soli e non hanno nessuno che li possa assistere. Il turnover nei reparti, così, è più complicato. Per questo servono altri posti per accogliere i pazienti positivi. In queste ore si stanno svolgendo alcuni incontri per cercare di trovare soluzioni per allentare la pressione sulle aree di emergenza

 

Gli ultimi numeri siciliani
Sono 7.516 i nuovi casi di Covid19 registrati a fronte di 41.955 tamponi processati in Sicilia; lunedì erano 3.629.
Il tasso di positività sale al 18% lunedì era al 13,9%.
L'isola è al decimo posto per contagi. Gli attuali positivi sono 220.293 con un aumento di 5.510 casi. I guariti sono 1.935 mentre le vittime sono 71, uno dei dati più alti da inizio pandemia e portano il totale dei decessi a 8.285. C’è da dire che il dato sui morti è calcolato su decessi anche dei giorni precedenti. Sul fronte ospedaliero sono 1.662 i ricoverati nei reparti ordinari, con 37 casi in più rispetto a lunedì; in terapia intensiva sono 158, sei in meno rispetto a lunedì.
Sul fronte del contagio nelle singole province Palermo registra 1461 casi, Catania 1640, Messina 857, Siracusa 832, Trapani 420, Ragusa 916, Caltanissetta 569, Agrigento 702, Enna, 119.

 


La situazione in provincia di Trapani
Aumenta il numero dei positivi in provincia di Trapani, ma in un giorno non è stato registrato nessun guarito.
I dati dell'Asp di Trapani ci dicono che sono 13667 i positivi nel territorio, con un incremento di 559 rispetto a lunedì. Non c'è nessuna nuova vittima. Sul fronte ricoveri calano quelli in terapia intensiva e sub intensiva, crescono in degenza ordinaria.
Questi i numeri aggiornati nelle città della provincia, tra parentesi il dato di lunedì – Alcamo 1069 (1049); Buseto Palizzolo 28 (27); Calatafimi-Segesta 215 (205); Campobello di Mazara 499 (496); Castellammare del Golfo 532 (519); Castelvetrano 1128 (1076); Custonaci 304 (298); Erice 849 (790); Favignana 103 (101); Gibellina 115 (111); Marsala 2679 (2574); Mazara del Vallo 1467 (1367); Misiliscemi 211; Paceco 378 (361); Pantelleria 204 (196); Partanna 366 (362); Petrosino 158 (152); Poggioreale 51 (49); Salaparuta 67 ; Salemi 304 (281); San Vito Lo Capo 203 (199); Santa Ninfa 168 (166); Trapani 2058 (1955); Valderice 492 (476); Vita 19 (18).

Totale casi attuali positivi 13667 (lunedì erano 13108); Deceduti in totale 502 (+0); Guariti in totale: 28629 (nessun nuovo negativizzato); Ricoverati in Terapia intensiva attuali: 4 (-1); Ricoverati del territorio in Terapia semi-intensiva attuali 14 (-2); Ricoverati in degenza ordinaria: 97 (+6); Ricoverati in RSA e Covid Hotel 22 (//). Tamponi molecolari,: 347; Tamponi per la ricerca dell’antigene: 1601.

 


Il virus in Italia
Sono 186.740 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 77.696.
Le vittime sono invece 468, mentre ieri erano state 352.

Sono 1.397.245 tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 519.293. Il tasso di positività è al 13,36%, in calo rispetto al 15% di ieri. Sono 1.694 le terapie intensive, nove in più di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 130. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 20.027, ovvero 162 in più rispetto a ieri.

 

 

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Le regioni: stop alla Dad per i vaccinati
"Basta caos nelle scuole: chi è vaccinato con tre dosi non deve andare in dad.
Restino a casa solo i positivi e chi non è vaccinato".
Questa una delle richieste delle Regioni al Governo, informa il presidente della Toscana, Eugenio Giani, al termine di una riunione con i governatori.
"Stiamo lavorando per rivedere le norme, e quindi la quarantena, perché effettivamente molti ragazzi si trovano a stare a lungo in quarantena pur essendo in salute. Dobbiamo assolutamente, almeno per i più piccoli, cominciare a ridurre i giorni della quarantena. Chiaramente non è una scelta che possiamo prendere in autonomia come ministero dell'Istruzione". Lo ha detto la sottosegretaria all'Istruzione, Barbara Floridia, a Radio Cusano Campus.
"Guardare al futuro e procedere rapidamente verso una normalizzazione della situazione che consenta una ripresa più ordinata e il rilancio del nostro Paese. Questi gli obiettivi che ci siamo posti oggi e che sono la base di una posizione che i Presidenti della Regioni hanno condiviso in modo unanime". Così Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni. "Superare definitivamente il sistema a colori delle zone di rischio assieme all' esigenza che la sorveglianza sanitaria sia riservata ai soggetti sintomatici - spiega - rappresentano i caposaldi di un documento che sarà inviato al Governo e che sarà una piattaforma imprescindibile per il futuro confronto fra l'Esecutivo e le Regioni".
"C'è una posizione comune delle Regioni, chiediamo una semplificazione importante delle regole Covid alla luce del quadro della pandemia: dal conteggio dei malati Covid vanno tolti i ricoverati per altre patologie e vanno anche semplificate le norme per le scuole". Così il presidente della Liguria, Giovanni Toti, al termine di una riunione dei governatori.