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01/07/2022 06:00:00

Allarme Covid in provincia di Trapani. Casi cresciuti del 61%. A Marsala contagi raddoppiati

Nel pieno di una nuova ondata di contagi anche la provincia di Trapani. E’ boom di contagi Covid, con dati che in una settimana hanno visto crescere l’incidenza del virus in modo repentino.


D’altronde è questa la caratteristica di Omicron 5, diffondersi molto velocemente, ma anche andar via subito, con positività che durano sette giorni, spesso non di più, a differenza di altre varianti.

Trapani è la seconda provincia siciliana, dopo Agrigento, a registrare l’aumento dei nuovi casi settimanali più consistente. I nuovi casi settimanali sono cresciuti di oltre il 61% nel trapanese. Le cose cambiano, ovviamente, da città a città. A Trapani città i casi sono aumentati del 49% rispetto ad una settimana fa. A Marsala sono raddoppiati: +99%. Ad Alcamo +12%. Castelvetrano +36%. A Mazara c’è stato un boom con casi cresciuti del 145% rispetto ad una settimana fa.

Ma ci sono città in cui l’incidenza è schizzata.
Come Custonaci (+475%), Petrosino (+650%), San Vito (+133%), Paceco (+188%), Pantelleria (+400%)
Allarme in tutta la Sicilia, dove si attendeva un’estate diversa. Aumentano i ricoveri, e alcuni reparti degli ospedali sono stati nuovamente adeguati.

A Luglio bella fetta d’Italia in lockdown
"Non sarà un lockdown proclamato, ma a metà luglio, quando la fiammata estiva di Omicron dovrebbe aver raggiunto il suo acme, una bella fetta d’Italia rischia di essere di nuovo in lockdown". E' quanto scrive su Facebook Matteo Bassetti, primario di Malattie infettive al Policlinico San Martino di Genova. Il motivo? "Perché in isolamento domiciliare si potrebbero ritrovare 2-3 milioni di italiani se non di più. Che sommati a quelli in ferie rischiano di mandare in tilt servizi essenziali, come quelli finalizzati alla sicurezza, i trasporti, la protezione civile già sotto stress , la stessa sanità, dove in media tra luglio e agosto metà del personale se ne va in vacanza, mettendo fuori uso un letto su tre. Per non parlare del settore turistico e della ristorazione" preannuncia Bassetti."Perché tutto questo? Perché se sei positivo devi stare isolato a casa per legge dai 7 ai 10 giorni. Una regola che va cambiata - osserva il primario -. Come? Dicendo che è meglio stare a casa quando si hanno i sintomi influenzali e alla scomparsa si esce mettendo la mascherina per evitare di contagiare gli altri. Questa è l’unica soluzione: offrire al cittadino una possibilità. Coinvolgerlo e non obbligarlo".

Il bollettino settimanale
Nella settimana dal 20 al 26 giugno si registra, in linea con la tendenza nel territorio nazionale, un forte incremento dei nuovi casi con un’incidenza pari a 33.044 (+47,85%) e un valore cumulativo di 688,21/100.000 abitanti. Il tasso di nuovi positivi più elevato rispetto alla media regionale si è registrato nelle province di Palermo (815/100.000 abitanti), Catania (793/100.000), Ragusa (731/100.000) e Siracusa (728/100.000). Le fasce d’età maggiormente a rischio risultano quelle tra i 45 e i 59 anni (798/100.000) e tra i 60 e i 69 anni (797/100.000). Anche le nuove ospedalizzazioni sono in aumento.

I dati relativi alla campagna vaccinale fanno riferimento al periodo dal 22 al 28 giugno. Nel target 5-11 anni, i vaccinati con almeno una dose si attestano al 27,36%, mentre il 23,54%, pari a 72.560 bambini, risulta aver completato il ciclo vaccinale. Gli over 12 vaccinati con almeno una dose si attestano al 90,59% del target regionale. Ha completato il ciclo primario l’89,30%. Per quanto riguarda la terza dose, i vaccinati con booster sono 2.737.260, pari al 72,83% degli aventi diritto, mentre sono ancora 1.037.585 i soggetti che possono effettuarla ma non l’hanno ancora fatta.

Dal primo marzo è iniziata la somministrazione della quarta dose per gli over 12 con marcata compromissione della risposta immunitaria e che hanno già completato il ciclo vaccinale primario con tre dosi da almeno 120 giorni. Dal 12 aprile è stata estesa la somministrazione della quarta dose agli over 80, ospiti dei presidi residenziali per anziani e ai soggetti tra i 60 e 80 anni affetti da condizioni di particolare fragilità che abbiano ricevuto la terza dose da oltre 120 giorni senza intercorsa infezione da Covid-19. Dal primo marzo sono state effettuate complessivamente 34.319 somministrazioni di quarta dose di cui 24.811 ad over 80.

 

Gli ultimi dati siciliani
Sono 6.723 i nuovi casi di Covid19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore a fronte di 26.937 tamponi processati.

Ieri erano 5.832.

Il tasso di positività sale dal 21,7 al 25%. L'isola è al quinto posto per contagi. Gli attuali positivi sono 81.474 con un aumento di 5.403 casi.
I guariti sono 2.276 mentre cinque sono le vittime che portano il totale dei decessi a 11.193. Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 820, diciannove in più rispetto al giorno precedente, mentre in terapia intensiva sono 25, quattro in meno.
A livello provinciale si registrano a Palermo 2.029 casi, Catania 1.772, Messina 1.122, Siracusa 625, Trapani 508, Ragusa 480, Caltanissetta 272, Agrigento 630, Enna 247.

 

La situazione in provincia di Trapani

Avanza, di nuovo, velocemente il Covid in provincia di Trapani.

Sono già 5370 gli attuali positivi nel territorio secondo i dati forniti dall'Asp. Nell'ultimo bollettino di ieri i positivi erano poco meno di 4 mila. In un giorno l'Asp ha registrato 1644 nuovi casi, a fronte di 191 negativizzati e tre decessi.

Da inizio pandemia sono 108.923 i guariti e 693 i morti.

Sul fronte ospedaliero, a causa degli ultimi decessi, non c'è nessuno ricoverato in terapia intensiva. 10 sono le persone in terapia semi intensiva, 48 in degenza ordinaria, 8 in Covid Hotel Rsa.

Tornano sopra i mille positivi le due principali città della provincia, Trapani e Marsala. Ecco i dati città per città per quanto riguarda gli attuali positivi: 1.152 positivi a Trapani (853), 1.027 a Marsala (753), 625 ad Alcamo (445), 423 ad Erice (289), 369 a Mazara del Vallo (271), 280 a Castelvetrano (208), 221 a Valderice (166), 174 a Paceco (119), 164 a Castellammare del Golfo (126), 128 a Salemi (86), 108 a Calatafimi Segesta (98), 97 a Misiliscemi (71), 90 a Campobello di Mazara (61), 86 a Partanna (72), 72 a Custonaci (51), 64 a Pantelleria (46), 59 a Petrosino (40), 43 a Favignana (34), 42 a Gibellina (22), 37 a San Vito Lo Capo (30), 30 a Santa Ninfa (27), 28 a Buseto Palizzolo (23), 23 a Poggioreale (17), 16 a Vita (5),12 a Salaparuta (7).

Il virus in Italia

Sono 83.274 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 94.165.

Le vittime sono invece 59, una in meno di ieri. Sono stati eseguiti in tutto, tra antigenici e molecolari, 296.030 tamponi con il tasso di positività che sale al 28,1%, rispetto al 26,36% di ieri. Sono invece 261 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 13 in più rispetto a ieri. Gli ingressi giornalieri sono 43. I ricoverati nei reparti ordinari sono 6.592, ovvero 338 in più rispetto a ieri.
Gli attualmente positivi sono 884.789, quindi 49.576 in più nelle ultime 24 ore. In totale sono 18.523.111 gli italiani contagiati dall'inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 168.353 I dimessi e i guariti sono 17.469.969, con un incremento di 34.599.