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28/09/2022 06:00:00

Stefano Pellegrino: “Il sostegno di Grillo a Sturiano? Uno sgarbo istituzionale

"Grillo? Politicamente sgarbato. Prima di sostenere Sturiano poteva dirmelo". Pur con toni pacati Stefano Pellegrino non nasconde la delusione per la scelta del sindaco di Marsala, Massimo Grillo, di voltare le spalle a chi lo aveva sostenuto alle elezioni amministrative e puntare sul presidente del consiglio comunale per le elezioni regionali. 

Pellegrino è stato rieletto all'Ars con Forza Italia, unico deputato marsalese a far parte della nuova Assemblea regionale.

Sulla possibilità di far parte del nuovo governo regional con un ruolo da assessore Pellegrino non si nasconde. “Anche nel corso dell’ultima legislatura se ne parlava, ma non avevo l’esperienza per farlo. Adesso potrei pensarci. Ho fatto il presidente della commissione affari istituzionali per la mia esperienza e competenza in ambito giuridico”.
Una campagna elettorale difficile, soprattutto per l’astensionismo. “La mia campagna elettorale è stata incentrata nel convincere le persone ad andare a votare, il voto è la massima espressione della vita democratica. Non è stato facile”. Pellegrino non urla, ha un tono pacato nelle sue apparizioni pubbliche. “La gente vuole sapere le cose fatte. Ad esempio alle Egadi mi hanno votato in molti per il mio impegno per i diritti degli abitanti delle isole minori”.
Toni pacati, ma non le manda a dire, Pellegrino, sulla scelta del sindaco Massimo Grillo, della giunta e di buona parte del consiglio comunale di sostenere il presidente del consiglio Enzo Sturiano. “C’è stata una decadenza dal punto di vista del garbo istituzionale. Soprattutto in relazione alla condivisione di alcuni progetti. Abbiamo eletto il sindaco, il nostro gruppo lo ha sostenuto. Avremmo preferito che determinate scelte ci venissero anticipate. C’è libertà di pensiero, ma avrei gradito che Grillo mi avesse coinvolto in questa decisione. E’ una sconfitta del sindaco. Ma non abbiamo lottato contro il sindaco ma per dare continuità costituzionale. Sì, mi ha dato fastidio la mancanza di garbo, di etica, di educazione politica”.
Qui l’intervista completa.

 


Gioisce anche Fratelli d’Italia, con il suo coordinatore provinciale Maurizio Miceli. Il partito della Meloni, trainato dal risultato nazionale della leader, ottiene buoni risultati anche in provincia di Trapani per le regionali ed elegge il sindaco di Partanna, Nicola Catania all’Ars.
Questa la dichiarazione della segreteria provinciale: "L’affermazione di Fratelli d’Italia in provincia di Trapani è un grande riconoscimento per il progetto della Presidente Giorgia Meloni, che ci inorgoglisce e ci carica di responsabilità.
In provincia di Trapani si conferma una netta prevalenza del centrodestra, in ogni realtà, ivi compreso il capoluogo di provincia, ove rappresentiamo la maggioranza dei cittadini, aspetto che impone una sintesi attorno ad un progetto che possa superare le inefficienze cui abbiamo assistito in questi anni di governo di sinistra.
Corre l’obbligo di ringraziare i cittadini, i nostri simpatizzanti, i militanti e la classe dirigente che c’ha creduto fin dal primo istante, che ha corso la maratona, arrivando a risultati fino a pochi anni fa impensabili.
Le elezioni regionali hanno confermato il valore del nostro partito e non possiamo che ringraziare i candidati, tutti, per i risultati conseguiti, che hanno consentito di riportare la voce del territorio all’Assemblea Regionale Siciliana sotto le insegne di Fratelli d’Italia, con la figura del sindaco di Partanna on. Nicola Catania.
Una grande personalità, davvero attenta ai bisogni del territorio, con cui abbiamo costruito un progetto per riportare la provincia di Trapani ai fasti che merita”.
Qui l’intervista a Miceli.