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13/03/2024 06:00:00

Sui lampioni restaurati di Castelvetrano c'è solo lo stemma del fascio, le spiegazioni del sindaco

 A Castelvetrano tornano i due lampioni storici davanti al Teatro Selinus. Dopo anni di incuria sono stati finalmente restaurati, grazie anche ad un significativo contributo della Sager, che in città si occupa della raccolta dei rifiuti.

 

Sui social era nata però una piccola polemica, perché è sparito lo stemma del comune che si trovava sulle basi, mentre lo stemma del fascismo è stato ripristinato.

Lo ha fatto rilevare l’appassionato di storia locale e fotografia, Vincenzo Napoli che, dal suo nutrito archivio, ha pubblicato una vecchia foto in cui si distingue chiaramente il particolare dello stemma cittadino, oggi non più presente. “Nelle pareti laterali, poco sopra la base, ci sono solo gli stemmi del fascio. Beh, c’erano anche gli stemmi con LA PALMA della città di Castelvetrano. Perchè sono stati eliminati?”

 

In questo periodo preelettorale, la vicenda potrebbe anche sembrare inquietante, soprattutto se il sindaco Alfano, nel ringraziare la Sager, parla del luogo come uno “dei più significativi ed identitari della nostra città”.

 

Ecco perché gli abbiamo chiesto della mancanza dello stemma cittadino e della invariata presenza di quello del littorio. Ci ha risposto così:

L’identità viene data in primo luogo dal nostro Teatro Selinus. Non penso ci sia bisogno di dire che il fascismo non c’entra proprio nulla. Così come non ha alcun senso collegare questa vicenda con le dinamiche elettorali che interesseranno a breve le prossime amministrative. Ad ogni modo, anch’io mi sono fatto delle domande e ho parlato con gli uffici, in particolare con l’architetto Barresi che si è occupato della fase dell’incarico alla ditta restauratrice. Era una applicazione quella che riportava il logo del Comune di Castelvetrano che riproporremo ed è in corso di preparazione. Si voleva riportare il manufatto storico allo stato in cui era, senza alcuna resezione. Ringrazio quanti hanno evidenziato il dato importante a corredo dei lampioni e voglio rassicurarli che era ed è viva intenzione riportarli allo splendido stato di un tempo, nel rispetto di un manufatto storico”.