Trapani: Alberto Mazzeo è il nuovo presidente del Consiglio comunale, ma la maggioranza si spacca
L’ormai ex assessore al Bilancio, Alberto Mazzeo, è stato eletto presidente del Consiglio comunale di Trapani con 13 voti a favore. La sua elezione arriva in un clima politico teso, segnato dalle dimissioni di Annalisa Bianco, condannata in primo grado nell’ambito dell’operazione “Aspide”. Mazzeo ha formalizzato le sue dimissioni dalla Giunta subito dopo l’elezione.
Nel suo intervento di insediamento, Mazzeo ha salutato l’ex presidente Bianco, ringraziandola per il passo indietro compiuto “per il bene delle istituzioni e della città”. Il nuovo presidente ha poi lanciato un appello all’aula: “Dobbiamo richiamare l’orgoglio di essere trapanesi. Quest’aula, che rappresenta il Senato della città, deve distinguersi per correttezza e fare gli interessi della comunità”.
Tensioni interne: la frattura con Giusy Poma
La consigliera Giusy Ilenia Poma, anch’essa del gruppo Trapani Tua, ha raccolto 8 voti nell’elezione per la presidenza, ma prima ancora del voto ha annunciato il suo passaggio al gruppo misto, dichiarandosi indipendente. Una scheda nulla ha completato il conteggio.
Poma ha espresso durissime critiche verso la maggioranza e i suoi leader, accusandoli di ambiguità politica e di averla esclusa da ruoli rilevanti nonostante il suo contributo elettorale. “Con i miei cinquecento voti ho aiutato questa coalizione e l’elezione del sindaco Tranchida. Ma oggi mi viene detto che non sarei all’altezza del ruolo di presidente”, ha dichiarato.
Accuse di incoerenza e giochi politici
Durante il suo intervento, Poma ha svelato retroscena politici, accusando alcuni membri della maggioranza di “giocare con due mazzi di carte” e di non rispettare gli accordi presi. “La mia faccia è sempre la stessa, non ho padrini né padroni. La dignità non è in vendita”, ha concluso, ribadendo la sua autonomia.
Una maggioranza più fragile
La scelta di Poma di lasciare il gruppo Trapani Tua apre una nuova fase di instabilità per la maggioranza del sindaco Giacomo Tranchida, che potrebbe trovarsi a dover gestire una situazione più complessa per mantenere coesione e governabilità.
La giornata, che avrebbe dovuto segnare un nuovo corso per il Consiglio comunale, si chiude così con un segnale di divisione interna che potrebbe avere conseguenze politiche a lungo termine.
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