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30/11/2018 06:50:00

Musumeci a Birgi: "Abbiamo fatto quello che era necessario fare e confermiamo l'impegno"

17,00 -  "Siamo vicini a Elena Ferraro, dimissionaria dal CdA di Airgest. Consideriamo le dimissioni un grande atto di responsabilità istituzionale, che dovrebbe essere preso ad esempio anche da altri. Sono dimissioni opportune e tempestive, che rispondono alle sollecitazioni della Lega, e aprono una importante riflessione sulla necessità di trovare soluzioni concrete al problema dell’aeroporto di Birgi. Soluzioni che devono tenere nel debito conto Ryanair e che necessitano del massimo allargamento di competenze. È essenziale intervenire subito, anche in relazione allo stato di evidente affanno che interessa il consiglio di amministrazione sulla gestione del bando di co-marketing".

Lo dichiarano il senatore Stefano Candiani, sottosegretario al ministero dell'Interno e commissario della Lega in Sicilia, e Igor Gelarda, responsabile regionale enti locali.

"La Lega non cerca poltrone, ne vuole indicare persone - aggiungono Candiani e Gelarda - . Vogliamo invece soluzioni tempestive ad un problema che riguarda la provincia di Trapani ed un comparto, quello turistico, tanto strategico per la Sicilia. Per queste soluzioni siamo disponibili a spenderci a fianco del presidente Musumeci. Come già comunicato al governatore, la Lega è disponibile ad aprire tutte le interlocuzioni tecniche necessarie per contribuire alla risoluzione del problema, perché prima di tutto vengono i cittadini e gli operatori di Trapani che sono in un momento molto difficile.

"Anche se la prossima stagione estiva è ormai molto compromessa, in quanto le compagnie hanno ormai definito i piani, agendo immediatamente siamo ancora in tempo a recuperare la stagione invernale 2019/2020 - aggiungono gli esponenti della Lega - . Ipotesi di accorpamento dell’aeroporto di Trapani con Palermo sono estremamente pericolose ed impraticabili. I tempi tecnici di una fusione tra le sue realtà sono estremamente lunghi, mentre adesso occorrono soluzioni veloci. Le aziende turistiche rischiano di essere trascinate a fondo nelle tempistiche di una trattativa tra i due aeroporti che, per altro - concludono Candiani e Gelarda - non sembra né all’ordine del giorno del comune di Palermo, né facile da attuare in tempi brevi, se non altro per motivi legati alle normative in atto".

 16,08 -  "Il Governo regionale e il Presidente Musumeci non hanno mai pensato di abbandonare il nostro aeroporto al suo destino e chi dice il contrario lo fa solo per becera strumentalizzazione politica", spiega l'Avv.Vincenzo Maltese Presidente del circolo Diventerà Bellissima di Trapani. "Basti pensare alla ricapitalizzazione di Airgest senza la quale la società avrebbe chiuso, e al il via libera alla trattativa privata con altre compagnie. Oggi però solo la sinergia e la fusione con Gesap, la società che gestisce lo scalo di Palermo, può consentire il rilancio della provincia di Trapani, al pari delle strategie di co marketing seri per incrementare i flussi turistici".

"La volontà del Governo Musumeci è chiara e decisa: lo scalo aeroportuale di Birgi è una risorsa che non può essere nè dispersa nè abbandonata!
Così l'Avv. Vincenzo Abate componente direzione regionale di Diventerà Bellissima. "Non è mai mancato il sostegno della Regione Siciliana, e nei prossimi giorni sarà, con ancora maggiore vigore, proseguita la soluzione della creazione di un’unica società di gestione fra Airgest e Gesap. Una sinergia fra i due aeroporti che avrà benefici economici e gestionali per entrambi gli scali della Sicilia Occidentale".
Presente oggi all'incontro del presidente Musumeci anche il coordinatore provinciale del movimento, l'Avv. Paolo Ruggieri. 

15,30 - Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha fatto visita, questa mattina, all’aeroporto Vincenzo Florio di Trapani Birgi. Ad accoglierlo il presidente di Airgest, la società di gestione dell’aeroporto, Paolo Angius, il consigliere di amministrazione Saverio Caruso, il presidente del collegio sindacale, Gerlando Piro, il dirigente dell’Enac, Giuseppe Caruso e il dirigente della Polizia di Frontiera, Marcello Landolina.

 

 

 

 

Il responsabile dei servizi aeroportuali e del terminal Gabriella Bosco, insieme ai vertici di Airgest, ha condotto il presidente della Regione attraverso un tour della struttura, il piano terra con l’area check-in, al primo piano l’area controlli di sicurezza, i gate di imbarco e l’area commerciale, la sala vip Garibaldi e la sala del consiglio dove si è intrattenuto con la stampa presente. Al terminal il presidente Nello Musumeci ha incontrato anche le associazioni cittadine e di operatori del turismo presenti.



Tra gli argomenti affrontati, lo stato di salute ed il futuro di Birgi e del territorio. Il presidente Musumeci ha parlato della utilità di un’unione tra gli aeroporti di Trapani e di Palermo, a vantaggio di entrambe le strutture, fino alla creazione di un’unica società di gestione di tutti gli aeroporti siciliani.

Il presidente Paolo Angius ha ringraziato la presidenza della Regione siciliana per l’attenzione alla struttura e al territorio. «Sono assolutamente convinto – ha detto Angius – che la base azionaria degli aeroporti vada allargata agli enti locali, per una responsabilità più diretta, e alla Camera di Commercio». E, a proposito della possibile fusione con l’aeroporto di Palermo, a cui i vertici di Gesap non hanno ancora dato il proprio benestare, Angius ha lanciato una provocazione: «Se Palermo dicesse di no si potrebbe guardare al polo di Catania e di Comiso che porterebbe il numero complessivo di passeggeri sopra quota 10 milioni».

Sulle dimissioni del consigliere di amministrazione Elena Ferraro, presentate questa mattina prima della visita di Musumeci, il presidente di Airgest, Paolo Angius ha commentato: «Esprimo profondo dispiacere a nome mio e di tutta la struttura. Il consigliere Elena Ferraro, in questi mesi si amministrazione congiunta, ha svolto con grande dedizione un ruolo di grandissima sostanza ad esclusivo beneficio dell’aeroporto».

 12,35 - Il presidente Musumeci è arrivato in aeroporto e dopo un breve giro della struttura ha incontrato i giornalisti. Presenti all'incontro anche diversi deputati regionali e soprattutto gli operatori turistici. Hanno disertato l'incontro i sindaci della provincia di Trapani, presente solo il primo cittadino di Castellammare del Golfo Nicola Rizzo.

"Sono contento di essere qui a Birgi non solo per confermare l'impegno del governo regionale non per la sopravvivenza ma a sostegno di uno scalo aeroportuale che ha una funzione necessaria allo sviluppo economico di questa parte della Sicilia - sono queste le prime parole di Musumeci a Birgi -. Sono state dette tante cose e in questo anno mi sono tenuto fuori da ogni polemica. Bisogna parlare solo quando si ha qualcosa da dire. Alla fine del 2017 abbiamo trovato l'aeroporto di Birgi in una fase precomatosa. Se non partiamo da questo dato diventa inutile e paradossale il raffronto con i tempi felici dello scalo trapanese. Partendo da quel dato abbiamo fatto quello che era necessario fare, soccorrere la società nella sua struttura debitoria, porre riparo ad un bando fatto male, abbiamo erogato oltre undicimilioni di euro e normalizzato il consiglio di amministrazione e voglio ringraziare per quanto fatto finora il presidente Angius, la dottoressa Ferraro e il dottore Caruso".

12,00 - “Il calo vertiginoso di passeggeri in arrivo nell’aeroporto di Trapani Birgi è dovuto anche alla pessima gestione manageriale dello scalo da parte dei vertici dell’Airgest, la Regione ne prenda atto e decida alla svelta di cambiare rotta per tamponare l’emorragia prima che diventi un bagno di sangue per l’intera economia turistica della provincia di Trapani”.

Lo dichiara Igor Gelarda, coordinatore regionale enti locali della Lega, mentre cresce la preoccupazione nel Trapanese per le ripercussioni sull’economia del territorio conseguenti alla drastica diminuzione di passeggeri di uno scalo divenuto ormai il tallone d’Achille del governo regionale in tema di strategie politiche su trasporti e turismo. Un aeroporto che fino al 2016, per effetto di un contratto di co-marketing con Ryanair, era collegato con quaranta destinazioni nazionali ed internazionali, con benefici enormi per il turismo locale, e che adesso rischia il definitivo tracollo dopo il flop del recente bando per l’affidamento triennale di 25 lotti in Italia e all’estero, al quale hanno risposto solo Alitalia e Blue Air, coprendo solo tre tratte peraltro già operative.



“È inaccettabile che l’Airgest, società di gestione dello scalo a partecipazione quasi interamente pubblica, non abbia saputo mettere a frutto gli oltre 11 milioni di euro del bando finanziato dalla Regione – dice Gelarda – condannando Birgi a soli tre collegamenti invece dei quaranta sperati. Questo ha causato una riduzione di passeggeri da quasi due milioni a poche centinaia di migliaia, con effetti devastanti sia sulla forza lavoro dell’aeroporto, sia sulle strutture ricettive del territorio. La politica ripete sempre che in Sicilia si potrebbe vivere solo di turismo – conclude Gelarda – adesso è arrivato il momento di dimostrarlo. La mancanza di strategia sta conducendo l’economia del trapanese nel baratro”.

La Lega, intanto, attraverso il senatore Luca Briziarelli ha già presentato un’interrogazione in parlamento al ministro delle infrastrutture e dei trasporti per “acquisire le dovute informazioni e adoperarsi – si legge nel documento – affinché sia assicurata all’aeroporto di Trapani Birgi una gestione più efficiente”.

 

07,00 -   Oggi Nello Musumeci sarà in visita all'aeroporto di Trapani. A fare cosa non si capisce, perché il Presidente della Regione Siciliana non incontra nè i Sindaci nè la stampa, ma incontrerà il Cda, e poi farà un giro della struttura (magari con qualche acquisto al duty free...). Il Comitato per la Salvaguardia dell'aeroporto di Trapani ha organizzato un sit - in e scritto una lettera aperta che verrà consegnata a Musumeci. Eccola:

Gentile Presidente,

come ben saprà, il ridimensionamento dell’aeroporto di Trapani è causa di forte disagio territoriale legato alla compressione della nascente economia turistica, all’ulteriore isolamento della provincia e, in generale, alla menomazione di quella mobilità sancita e protetta dalla stessa Costituzione Italiana in uno dei suoi articoli caposaldo:

Art 3. : E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Con una ferrovia che impiega 4 ore per raggiungere Palermo e il trasporto su gomma limitato a 5 corse giornaliere (per Punta Raisi, di cui nessuna dopo le 22.00 o prima delle 8.00) appare evidente come la provincia di Trapani sia un’isola dentro l’isola.

Per questo motivo, come territorio trapanese, scevri da affiliazioni politiche alcune, approfittiamo della sua presenza per chiederle:

- Di farsi portavoce delle istanze del territorio presso tutte le sede opportune, Parlamento nazionale in primis, per trovare una soluzione all’isolamento in cui versa il territorio trapanese (alleghiamo proposta del dott. Alessandro Riolo sulla rimodulazione delle addizionali comunali sui diritti di imbarco);
- Di farsi ambasciatore presso il Sindaco di Palermo, dott. Leoluca Orlando, affinchè si velocizzi l’iter di fusione tra gli aeroporti di Punta Raisi e Birgi, con conseguente ottimizzazioni di costi, programmazione e gestione profittevole in economia di scala;
- Di riuscire a negoziare, nella predetta fusione, condizioni per Birgi che rendano lo scalo competitivo e auto-sufficiente ad esempio, contrattando quel numero minimo di passeggeri di cui si parla da anni e che renderebbero l’aeroporto di Trapani non più in passivo (con conseguente intervento finanziario della Regione) ma in utile;
- Di verificare che, fatta la fusione, Trapani non sia venduta esclusivamente come uno scalo per raggiungere Palermo (la cosiddetta terza pista di Palermo) ma che abbia una propria identità di marketing territoriale, per attirare tutti quei turisti in grado di dare ossigeno economico a una delle aree più povere dell’intera Europa.

Nel ringraziarla per averci ricevuto, Il territorio le augura buon lavoro, nell’ottica di una reciproca e proficua collaborazione.

Birgi, 30/11/2018

IN FEDE
Il Comitato per il Monitoraggio e la
Salvaguardia dell’Aeroporto di Trapani