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15/02/2024 07:05:00

Processo al medico di Messina Denaro, ammesse tutte le parti civili 

Come già aveva deciso il gip di Palermo Elisabetta Stampacchia, anche il Tribunale di Marsala (presidente Vito Marcello Saladino) ha ammesso tutte le richieste di costituzione di parte civile avanzate nel processo al dottor Alfonso Tumbarello, 70 anni, medico di Campobello di Mazara, a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa e falso in atti pubblici per avere redatto numerosi certificati a nome di “Bonafede Andrea” per consentire all’allora latitante Matteo Messina Denaro di potersi curare.

La difesa (avvocati Gioacchino Sbacchi e Giuseppe Pantaleo) si era opposta, come già fatto, senza successo, nell’udienza preliminare, a quasi tutte le richieste di costituzione di parte civile (tranne che per il comune di Campobello di Mazara).

“Ad eccezione del Comune di Campobello di Mazara – aveva sostenuto l’avvocato Sbacchi nella prima udienza – non sono persone offese, ma soggetti danneggiati dal reato che avrebbero dovuto costituirsi parte civile sulla base di una diversa normativa”. I giudici, però, non hanno accolto l’eccezione. Parti civili sono, pertanto, l’Ordine dei medici della provincia di Trapani, l’associazione Antiracket e Antiusura di Trapani, entrambi rappresentati dall’avvocato Giuseppe Novara, l'associazione “Antonino Caponnetto” (l’avvocato Alfredo Galasso è stato rappresentato dalla collega Mariella Martinciglio), i comuni di Campobello di Mazara (legale Katya Ziletti) e di Castelvetrano (legale Francesco Vasile). E’ la prima volta che l’Ordine dei medici di Trapani si costituisce contro un proprio iscritto. Alfonso Tumbarello è stato arrestato il 7 febbraio 2023 con l’accusa di avere avuto un ruolo determinante nella latitanza del boss Matteo Messina Denaro. A metà luglio, però, il gip gli concesse i domiciliari per ragioni d’età. “Le cure assicurate personalmente da Tumbarello – ha scritto il gup Montalto nell’ordinanza con cui, in febbraio, dispose la custodia cautelare - hanno garantito a Messina Denaro non solo le prestazioni sanitarie necessarie per le gravi patologie sofferte, ma soprattutto per quel che qui rileva, la riservatezza sulla sua reale identità, e dunque continuare a sottrarsi alle ricerche, restare a Campobello di Mazara, e gestire l'associazione mafiosa”. Tumbarello si sarebbe occupato delle prescrizioni per la cura del cancro di Messina Denaro, intestate però al prestanome dell'identità al boss, il geometra Andrea Bonafede, nato nel 1963 e omonimo di un cugino nato nel 1968 e anche lui arrestato. Secondo l’accusa, il medico avrebbe visitato personalmente Matteo Messina Denaro e sarebbe stato consapevole della sua identità.