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29/07/2014 22:00:00

Salone: "Altro che Sblocca Italia. Il decreto di Renzi penalizza il porto di Trapani"

Nel decreto Sblocca Italia, che andrà all'esame del Consiglio dei Ministri già giovedì 31 Luglio, sembra che il Ministro Lupi voglia inserire il provvedimento di riduzione delle autorità portuali italiane. Secondo la bozza circolata qualche mese fa il porto di Trapani verrebbe aggregato a quello di Palermo, sotto l'unica autorità portuale del capoluogo siciliano. La riforma del sistema portuale italiano vedrebbe l’aggregazione di altre autorità portuali:

Genova - Savona; La Spezia - Marina Di Carrara; Livorno - Piombino; Napoli -Salerno, Gioia Tauro, Cagliari - Olbia - Porto Torres, Augusta - Catania - Messina, Taranto, Bari - Brindisi, Ancona, Ravenna, Trieste - Monfalcone e Venezia.

È singolare che, tra tutti i porti aggregati, Trapani è l'unico che non sia sede di autorità portuale (benché lo sia stato) e nonostante tutto venga inserito nel provvedimento. Unico Caso in Italia l’autorità Portuale di PALERMO non si fonde con un’altra autorità ma da sola allarga i suoi confini!!!

Desta sospetto la tempestività di un piano portato in Consiglio dei Ministri alla fine di Luglio, evidentemente mirato a cogliere alla sprovvista la classe politica locale.

Nessuno può dirmi oggi che gli allarmi che avevo lanciato già ad aprile scorso erano infondati. Le posizioni di associazioni sindacali (ad esclusione della CISL trapanese, coordinata da Palermo, che in un convegno sembra aver espresso gradimento per la soluzione dell'accorpamento con il capoluiogo regionale) e di categoria per non parlare di quelle operatori pubblicamente espresse contrarie all’accorpamento con Palermo stanno per essere calpestate ed ignorate dal Ministro Lupi.

Ribadisco con forza la posizioni di molti operatori portuali e di altri settori del trapanese, che è anche la mia: l’accorpamento del porto di Trapani con Palermo non è coerente con lo spirito della riforma che mira a ridurre il numero delle autorità portuali. Con o senza l’inserimento del Porto di Trapani, il decreto del governo porterà il numero delle autorità portuali italiane da 24 a 15

Quali sono dunque i veri motivi di porre il porto di Trapani sotto l’autorità portuale di Palermo? Non sicuramente legati a motivazioni tecniche od economiche ma crediamo esclusivamente politiche!

L’inserimento del porto di Trapani sotto l’Autorità Portuale di Palermo risponde soltanto a logiche dettate dall’ingordigia dei poteri forti di Palermo e comporterà la sottrazione del porto alla sua Città per molti anni a venire, condizionandone irrimediabilmente lo sviluppo.

Manovre che meriterebbero sicuramente una attenzione che non può essere solo della politica.

Si sta per compiere un disegno politico che male sopporta iniziative trapanesi (le regate, le navi da crociera etc) e che forse mentre, annunciava, all’interno del Palazzo Cavaretta che il porto di Trapani avrebbe avuto l’autorità portuale, pensava già a quella di Palermo. (Renato Schifani – Palazzo Cavarretta – 30 marzo 2009).

Il porto di Trapani non deve essere coinvolto nel decreto Sblocca Italia di luglio così come il porto di Porto Empedocle non ne viene coinvolto.


Il Consigliere Comunale di Trapani
Pres. II Comm. Permanente
Dott. Francesco Salone