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27/08/2014 06:35:00

Marsala e Provincia di Trapani. Bologna e Ingroia alla prova dei risparmi

Tagli in vista al Comune di Marsala e all’ex Provincia di Trapani. Due enti commissariati, che adesso stringono la cinghia. Una spending review che il commissario straordinario di Marsala Giovanni Bologna si appresta a mettere in atto per recuperare circa 6 milioni di euro per far quadrare i conti. E’ questa la somma da racimolare per raggiungere il pareggio di bilancio.
Già durante le ultime settimane dell’amministrazione Adamo era trapelata la notizia che le casse comunali fossero un po’ piangenti. Diversi gli interventi in consiglio comunale, lo stop agli investimenti per le manifestazioni estive. Poi le dimissioni del sindaco e l’insediamento di Bologna a guidare l’ente fino alle prossime elezioni. E tra i primi atti firmati da Bologna c’è quello per rispettare il patto di stabilità e arrivare al bilancio di previsione cercando di recuperare qualche milioncino.
Bologna dà delle direttive per la stabilizzazione finanziaria per il triennio 2014-2016. Serviranno 6 milioni di euro per arrivare al pareggio di bilancio, e secondo il monitoraggio fatto dal dirigente del settore Finanze Nicola Fiocca, fatto al 30 giugno, sugli impegni (parte corrente), e le entrate e le uscite (parte investimenti) ci sono da recuperare circa 2,3 milioni di euro entro la fine dell’anno.
I dirigenti dovranno mettersi al lavoro, allora, per rientrare dal disavanzo ponendo “in essere tutte le azioni utili”. Entro il 30 settembre, termine per l’approvazione del bilancio di previsione, i dirigenti dovranno adoperarsi a una scrupolosa revisione della spesa, ed entro il 31 ottobre bisogna rinegoziare i rapporti contrattuali. Il commissario Bologna conta di recuperare qualcosa anche attraverso la vendita di immobili comunali e di lotti artigianali. In realtà si tenta di farlo da anni. Ad ogni bilancio viene prevista la cessione di alcuni immobili comunali. Tra le cessioni da mettere in conto anche quelle di loculi e aree cimiteriali. Bologna fa sue le osservazioni del dirigente Fiocca e mette nero su bianco la necessità di “sospendere l’effettuazione di interventi e lavori i cui pagamenti sono alla voce investimenti nel corso dell’esercizio finanziario 2014, limitando gli interventi a quelli non rinviabili e la cui mancata effettuazione provocherebbe gravi danni all’ente”. Per recuperare soldi c’è anche in elenco quello della lotta all’evasione fiscale. Quindi Bologna scioglie i mastini per recuperare Tarsu, Ici, Canoni acqua, canoni enfiteutici, le somme per demolizioni abusive, condono edilizio, e altro ancora. E poi eliminare gli sprechi nell’utilizzo dei beni comunali. Insomma occorre un po’ tirare la cinghia. Per rientrare dal disavanzo, e scongiurare lo sforamento del patto di Stabilitià.
Bologna non è l’unico commissario straordinario a disporre una politica di austerità in provincia. Antonio Ingroia, commissario dell’ex provincia di Trapani, vuole dare un taglio agli affitti per i locali destinati alle scuole. La provincia paga circa 3 milioni e mezzo di euro l’anno a privati per l’affitto di palestre, sgabuzzini, e intere strutture destinate alle scuole statali. Una cifra enorme, e spesso il rapporto qualità prezzo è pessimo, con locali che non hanno nessuna forma di scuola (vedi il Commerciale di Marsala, nato come hotel). “Occorre ridimensionare i fitti passivi, 3,5 milioni sono davvero troppi”, è la direttiva di Ingroia. Adesso si sta cercando di capire come ridurre i costi. L’ipotesi è quella di accorpare alcune aule, e tentare di ridurre i canoni. Ma la scuola sta cominciando, e gli accorpamenti sarebbero fatti in fretta. Il dirigente di settore Antonino Candela ha spiegato di aver parlato con alcuni dirigenti delle scuole in provincia ed è stato fatto un monitoraggio. Non si sa al momento quali sarebbero gli istituti “colpiti” dalle forbici di Ingroia, che sembra non riguarderanno le scuole marsalesi. Anche se Marsala, come è stato scoperto nella ricerca fatta dagli studenti del Commerciale, è la città in cui si paga la cifra più alta per gli affitti. Dei 3 milioni e mezzo di euro che paga ogni anno l’ex provincia, un milione circa serve per le scuole marsalesi.