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04/09/2014 06:25:00

Marsala, elezioni. Ruggirello vuole Sturiano candidato. Tratta con Adamo e Gucciardi

 E' tutto in fermento ed è tutto immobile nella corsa alla poltrona di Sindaco di Marsala. Non c'è giorno che non passi senza una riunione, l'annuncio informale di una discesa in campo, o di una lista civica. Ma in realtà non si muove nulla, perchè è tutto legato alla data della competizione elettorale, e, come abbiamo scritto in altre occasioni, gli scenari sono diversissimi a seconda di quando si vota. A Novembre, se la l'Ars approva una legge ad hoc per portare Marsala, Agrigento e le altre città commissariate alle urne. Oppure a Maggio, secondo il "calendario lunare" dell'amministrazione regionale. Se si vota a Novembre l'attuale segretario del Pd, Alberto Di Girolamo, ha buone possibilità di essere il candidato unico della coalizione di centrosinistra (Pd, Psi, Articolo 4, almeno una lista civica). Ma è probabile che, puntando sull'effetto sorpresa, i candidati siano tanti, con colpi di scena dell'ultimo minuto. Se si vota a Maggio, la candidatura di Di Girolamo è più a rischio che mai, ed è logico pensare che il deputato regionale di Articolo 4, Paolo Ruggirello si accorderà, qualora non l'avesse ancora fatto, con Baldo Gucciardi, "capo" del Pd in provincia di Trapani, per candidare a nome del centrosinistra l'attuale presidente del consiglio comunale, Enzo Sturiano. E' proprio tra Sturiano e Di Girolamo che si consuma in questi giorni lo scontro più sotterraneo e duro, se vogliamo. L'ideale sarebbe fare le primarie di coalizione, ma nel centrosinistra marsalese nessuno si fida dell'altro e ognuno dei due contendenti aspetta una legittimazione da Palermo che ancora non arriva. E secondo alcuni non arriverà, perchè Rosario Crocetta, in rotta di collisione con il Pd, ha intenzione di mandare tutti al voto a Maggio, e magari, dopo aver fatto bruciare i diversi candidati, imporre il suo uomo di fiducia, Antonio Parrinello. Non è un caso che Antonio Parrinello sia stato nominato da Crocetta commissario straordinario di Raffadali. E' una sorta di prova generale in vista della candidatura. E non vanno dimenticati i rumor di questa estate che davano addirittura Parrinello come commissario a Marsala (poi è arrivato il dirigente regionale Bologna, e comunque non è nella prassi nominare in una città un commissario del luogo...). Sulla carta Antonio Parrinello sostiene la candidatura di Di Girolamo, ma sulla carta, appunto. Di Girolamo in realtà è sostenuto da tutto il partito, a parole, ma ognuno fa le sue riunioni per costruire l'alternativa. Tramontata l'ipotesi Nicola Fici, messa al momento da parte (per Fici sarebbe pronta la segreteria una volta esautorato Di Girolamo), è Enzo Sturiano che rafforza le proprie posizioni, grazie a Paolo Ruggirello, che è riuscito a trovare un'alleata preziosa: Giulia Adamo. L'ex Sindaco di Marsala ha passato giorni brutti (non quanto quelli dei suoi ex assessori, alcuni dei quali pare abbiano accusato il colpo del defenestramento davvero male...). I parenti e gli amici l'hanno vista giù di morale e amareggiata per la condanna e la sospensione. Ma è durato poco. Adesso, superata la nebbia, Giulia Adamo sta cercando di capire come tornare in campo. Un ruolo alla Berlusconi: non può candidarsi nè fare politica, ma può fare da sponsor a qualche progetto che magari porti il suo nome. Ci sono gli amici del Parco Archeologico, perchè non ci possono essere gli amici di Giulia Adamo? Ed è per questo che Ruggirello ha strappato a Giulia Adamo un mezzo impegno ad appoggiare, da fuori, Sturiano, magari mettendo a disposizione, appunto, una o due liste civiche. Attenzione, Adamo non si è mai fidata di Sturiano: i due non hanno confidenza e il presidente del consiglio non è stato mai fiancheggiatore delle balzane idee del primo cittadino. Ma è Ruggirello a fare da garante. Viceversa, Di Girolamo non incontra i favori dell'ex Sindaco, perchè è stato il primo a prendere le distanze dalla sua amministrazione. Questo è quanto, al momento. A sinistra si muove qualcosa. Se Sturiano sarà il candidato del Pd difficilmente sarà l'unico candidato del centrosinistra, la rottura sarà scontata. Nell'attesa di capire cosa farà Annamaria Angileri (potrebbe essere lei la candidata che mette insieme tutti?), si guarda   a Palermo per avere un segnale. A destra non si muove nulla. Il nome che gira, con insistenza, è quello di Guglielmo Anastasi, mentre Paolo Ruggieri si dice pronto a scendere in campo, ma con un progetto che non sia politicamente collocabile. Potrebbe tentare di nuovo Salvatore Ombra, l'imprenditore che già nel 2012 sfidò Giulia Adamo.