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16/07/2017 09:42:00

L'Hotel "Isola di Mozia", i contributi pubblici, i "finti" soci. Il caso in tribunale

Il  giudice monocratico  di Marsala Mario Faillaci ha assolto un noto imprenditore milanese del settore turistico-alberghiero, Carlo Antonio Crocicchia, di 56 anni, gm di “hotelbooking.com”, dall’accusa di appropriazione indebita.

Ad accusare Crocicchia, difeso dall’avvocato Ignazio Bilardello, era stato il marsalese Gaspare Vaccari, che nel 2009 gli diede in affitto l’Hotel “Isola di Mothia” di contrada Ettore Infersa. Ma con la formula dell’associazione in partecipazione. Infatti, avendo realizzato la struttura con contributi pubblici incassati grazie alla legge 488/92, il Vaccari non avrebbe potuto dare l’albergo in gestione ad altri se non fossero trascorsi almeno cinque anni. E per aggirare l’ostacolo, su consiglio di un commercialista di fiducia del Vaccari, fu redatto un contratto di “associazione in partecipazione”. In realtà, però, si trattava di un affitto di ramo d’azienda. I due imprenditori non erano, dunque, soci nella gestione dell’albergo. Crocicchia, come ha dimostrato, carte alla mano, l’avvocato difensore, pagava un canone mensile d’affitto (4300 euro) e di conseguenza incassava tutti gli introiti dell’attività ricettiva. E su queste somme il Vaccari nulla poteva pretendere.

“Il Crocicchia non si è appropriato indebitamente di alcunché – ha dichiarato dopo la sentenza l’avvocato Ignazio Bilardello – essendo di sua spettanza i proventi della gestione dell’albergo”.

Vaccari, costituitosi parte civile, nel frattempo, è finito sotto processo per il contratto fatto per aggirare il vincolo della legge 488/92. Come pure il Crocicchia che l’ha sottoscritto. Per l’imprenditore milanese, però, un altro giudice ha già dichiarato la prescrizione del reato. A difendere Gaspare Vaccari è l’avvocato Stefano Pellegrino.

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