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13/09/2017 11:54:00

Traffico di clandestini e sigarette, la Procura di Marsala arresta cinque persone

 Traffico di clandestini e sigarette di contrabbando, la Procura di Marsala spicca un mandato di arresto per cinque persone. La Guardia di Finanza di Trapani, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Marsala, ha concluso un’inchiesta che ha portato all’arresto di cinque persone e alla denuncia a piede libero di altre due persone accusate di far parte di una organizzazione criminale operante tra Mazara del Vallo e Campobello di Mazara, dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina dalla Tunisia ed al contrabbando di tabacchi lavorati esteri.

Il traffico avveniva con l’impiego di veloci gommoni condotti da esperti “scafisti”, in grado di compiere la traversata in meno di 4 ore, al prezzo di oltre 3000 euro per persona trasportata. Uno degli sbarchi, avvenuto in data 24 maggio 2017 nei pressi di Campobello di Mazara, è stato intercettato da militari della Sezione Operativa Navale della Finanza di Mazara del Vallo, che ha bloccato i migranti e sequestrato 140 kg di sigarette di contrabbando.

In quell’occasione era anche morto uno degli uomini trasportati, un 29enne che secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe stato gettato in mare da due membri tunisini dell’organizzazione, alla vista dei militari intervenuti sul posto, per velocizzare le operazioni di approdo. Le indagini anche attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno permesso di ricostruire i componenti e ruoli del sodalizio criminoso nonché modalità di effettuazione dei trasporti, rilevando, tra l’altro, che ogni viaggio organizzato fruttava una somma oscillante tra i 30.000 e i 40.000 euro e permetteva di introdurre sigarette di contrabbando. L’organizzazione si occupava anche di fornire assistenza logistica per la permanenza in clandestinità sul territorio dei migranti trasportati. In manette sono finiti tre tunisini e un tunisino nato in Italia da famiglia tunisina. Tra i denunciati un tunisino e anche Giuseppe Marcianò, poi ucciso il 6 luglio scorso nella campagne di Campobello di Mazara. Dell'omicidio Marcianò ci siamo occupati in diversi articoli, ne potete leggere uno cliccando qui. 

Qui invece la nota della Guardia di Finanza: 

Si è da poco conclusa un’articolata indagine della Guardia di Finanza, coordinata dalla Procura della Repubblica di Marsala e durata meno di 4 mesi, che ha portato all’arresto di cinque persone e alla denuncia a piede libero di ulteriori due soggetti, tutti facenti parte di una pericolosa consorteria criminale operante tra Mazara del Vallo e Campobello di Mazara, dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina dalla Tunisia ed al contrabbando di tabacchi lavorati esteri.
Gli illeciti e lucrosi traffici avvenivano con l’impiego di veloci gommoni condotti da esperti “scafisti”, in grado di compiere la traversata in meno di 4 ore, al prezzo di oltre 3000 euro per persona trasportata.
Uno degli sbarchi, avvenuto in data 24 maggio 2017 nei pressi di Campobello di Mazara (TP), è stato intercettato da militari della Tenenza e della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Mazara del Vallo, che riuscivano nell’immediatezza a bloccare i clandestini, successivamente fotosegnalati, ed a sequestrare 140 kg di sigarette di contrabbando unitamente all’imbarcazione utilizzata per il trasporto.
Veniva quindi constatato che, in occasione dello sbarco, era avvenuto anche il decesso di uno dei clandestini tunisini trasportati, tale HAITEM Hamda di 29 anni, il quale, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe stato gettato in mare da due membri tunisini dell’organizzazione, alla vista dei militari intervenuti sul posto, per velocizzare le operazioni di approdo.
Le indagini di pg che sono scaturite dalla predetta circostanza, effettuate dai militari del Nucleo Mobile della Tenenza di Mazara del Vallo anche attraverso serrate intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno permesso di ricostruire analiticamente componenti e ruoli del sodalizio criminoso nonché modalità di effettuazione dei trasporti, rilevando, tra l’altro, che ogni viaggio organizzato fruttava una somma oscillante tra i 30.000 e i 40.000 euro e permetteva di introdurre sigarette di contrabbando destinate ad essere rivendute nel territorio siciliano prevalentemente a clienti di origine magrebina.
L’organizzazione si occupava anche di fornire assistenza logistica per la permanenza in clandestinità sul territorio dei migranti trasportati.
I soggetti colpiti dai provvedimenti restrittivi (4 eseguiti a fine giugno scorso ed un altro eseguito a metà luglio scorso) sono: AMMAR Nejib (tunisino), SALEM Karim (tunisino), BENSALEM Salim (tunisino), JEMMALI Issam (tunisino), CHEICK NACKCH Farese (nato in Italia da famiglia tunisina). Il fratello di quest’ultimo, CHEICK NACKCH Seifedine, è stato invece denunciato a piede libero. Tra i soggetti denunciati a piede libero figurava anche
MARCIANO’ Giuseppe, successivamente vittima di omicidio avvenuto la mattina del 6 luglio 2017 nella campagne di Campobello di Mazara.
L’operazione in rassegna costituisce un’ulteriore riprova del costante sforzo operativo che i reparti territoriali della Guardia di Finanza di Trapani profondono, in efficace sinergia con la componente aeronavale del Corpo, per il contrasto al fenomeno dell’immigrazione clandestina e dei traffici illeciti in genere via mare.


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