E’ cio’ di cui si e’ discusso alla Regione, nel corso di un incontro, tra i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, il presidente della Task Force regionale per l’occupazione, Salvatore Cianciolo, il vice presidente Gian Giuseppe Gattuso e il dirigente dell’Ufficio regionale dell’assessorato al Lavoro, Paolo Trovato, convocato per discutere della vertenza call center, che a Trapani vede 920 lavoratori (650 a tempo determinato e indeterminato e 270 lavoratori a progetto) lottare per difendere il loro posto di lavoro. Nel corso dell’incontro, a cui hanno preso parte per la Cgil il segretario regionale, Pippo Di Natale, la segretaria generale di Trapani Mimma Argurio e il segretario provinciale della Slc – Cgil, Massimiliano Trentacoste, so

no state illustrate ai dirigenti della Regione siciliana le proposte per garantire ai lavoratori la continuita’ occupazionale seriamente compromessa da una politica societaria che sta dirottando altrove le attivita’ che si svolgevano sul territorio. Ai responsabili della Task Force per l’occupazione i sindacalisti hanno, anzitutto, chiesto di “supportare le procedure per la cassa integrazione in deroga in modo da consentire ai lavoratori, che da circa quattro mesi non percepiscono lo stipendio, di poter fruire degli ammortizzatori sociali”. I sindacalisti hanno, inoltre, evidenziato la necessita’ di “tutelare l’unicita’ delle singole aziende per evitare frammentazioni che non garantiscono i diritti dei lavoratori e che determinano il deterioramento dei livelli occupazionali”. In tal senso e’ stato chiesto alla Regione particolare attenzione sul mondo dei call center che, sul piano regionale, vede impegnati circa 15 mila lavoratori. “La vicenda dei call center di Trapani – hanno detto i sindacalisti della Cgil – e’ emblematica rispetto a quanto sta accadendo in tutti i call center della Sicilia dove migliaia di dipendenti vedono, troppo spesso, calpestati i loro diritti”. Per i sindacalisti, in un mondo dove le regole contrattuali sono disattese, e’, pertanto, indispensabile istituire un osservatorio regionale sul lavoro all’interno dei call center affinche’ si vigili attentamente sulla corretta applicazione dei contratti. Piena disponibilita’ a vagliare le proposte elaborate dai sindacati e’ stata espressa dai dirigenti della Regione che si sono, impegnati, ad attivarsi per intraprendere azioni volte tutelare il mondo del lavoro nei call center.