Formazione: sindacati, il settore è allo sbando
Non chiediamo – ha precisato – di allargare i cordoni della borsa ma di fondere certezza finanziaria, riqualificazione e orientamento al mercato”. “La riforma – ha sostenuto Mariella Maggio, segretaria generale della Cgil siciliana – deve puntare a creare un sistema a supporto del mercato del lavoro. Noi abbiamo chiesto chiarezza riguardo all’accreditamento degli enti e alla riorganizzazione della spesa. Invece – ha sottolineato – abbiamo un sistema che disperde risorse e non tutela neanche i lavoratori”. Per Claudio Barone, segretario generale della Uil siciliana, “sulla formazione professionale ci sono troppe dichiarazioni e pochi fatti. Il governo ha il dovere di mettere il settore in sicurezza, di fare la riforma e di garantire le retribuzioni ai lavoratori. Basta con la demagogia – ha affermato Barone – passiamo adesso agli interventi concreti”. I numeri della formazione professionale sono oggi questi in Sicilia: 1.470 enti accreditati e quasi 10 mila addetti (erano 5.600 nel 1996). Cgil Cisl e Uil e Snals, con un documento unitario chiedono una riqualificazione del sistema che passi attraverso la “rilevazione dei fabbisogni” e la “drastica riduzione dei soggetti attuatori”. A quest’ultimo proposito, i sindacati sollecitano la modifica in senso retrittivo dei criteri per l’accreditamento e maggiori controlli sul possesso e sul mantenimento dei requisiti. Tutto cio’, finalizzato sia all’innalzamento della qualita’ del sistema che al contenimento della spesa pubblica, la cui lievitazione “e’ collegata – dice il documento – all’aumento degli operatori, alle politiche dissennate del personale di taluni enti ma anche a inutili duplicazioni di servizi e sprechi”. Su tutto cio’ i sindacati chiedono “l’immediato avvio del confronto”. Sono disposti anche a discutere di personale e propongono iniziative di aggiornamento per gli eventuali esuberi, di riallocazione produttiva anche in altri settori, di incentivazione all’esodo e di accompagnamento alla pensione. Purche’, dicono, “sia fatta un’operazione verita’ e si parli di vera riforma in un quadro di tutele dei lavoratori ai quali, in primo luogo, va garantito lo stipendio e l’applicazione del contratto di lavoro”. Oltre ai leader regionali, hanno preso parte alla conferenza stampa i responsabili del settore, Giovanni Lo Cicero (Flc Cgil), Franco Lo Greco (Cisl Scuola), Giuseppe Raimondi (Uil Scuola) e Giuseppe Milazzo, dello Snals.
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