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03/03/2010 11:00:38

Omicidio Fragalà, c'è un indagato: è un ex cliente

 

Sarebbe un giovane, un ex cliente condannato in passato a suo avviso "ingiustamente". L'uomo era convinto di non essere stato difeso bene dal legale, che aveva seguito in prima persona il suo caso e per il quale aveva consegnato alla vittima una grossa somma di denaro.

Si trattava di un processo di microcriminalità, estraneo a reati di mafia. Il giovane, che corrisponderebbe alla descrizione fornita da alcuni dei testimoni sentiti dagli inquirenti, covava rancore nei confronti del legale.

Ma sarà solo l'esame del Ris dei suoi vestiti e del casco, che corrispondono esattamente alla descrizione fornita dai testimoni, a stabilire se effettivamente ci sono tracce di sangue o saliva del penalista ridotto in fin di vita a colpi di bastone e poi morto dopo tre giorni di agonia.

I Carabinieri stanno anche passando al vaglio l'alibi del giovane fornito per la sera di martedì scorso. L'uomo è stato indagato per un atto dovuto, per consentirgli di nominare un difensore in attesa di un atto irripetibile che verrà svolto domani a Messina, non sarebbe l'unico su cui i carabinieri indirizzano l'attenzione. "La persona che ha ricevuto l'avviso - spiegano gli inquirenti - è una delle tante la cui posizione stiamo valutando, ma in questo caso il tipo di accertamento da eseguire imponeva l'avviso".

Intanto è cominciato, in procura, l'interrogatorio della moglie e dei figli dell'avvocato Fragalà. Il procuratore aggiunto, Maurizio Scalia sentirà prima la moglie della vittima, Silvana Friscia, poi i figli Massimiliano e Marzia Fragalà. All'interrogatorio partecipa anche il pm Carlo Lenzi.