Agosto risuona a Selinunte
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Il Sindaco Renzo Carini ha effettuato un sopralluogo per accertarsi dello stato di avanzamento delle opere ed ha potuto constatare che entro la fine dell’anno o, al massimo ad inizio di 2012 i lavori verranno completati. Ha fatto la foto con gli operai. E non si è accorto che erano senza casco nè tuta. Ma d'altronde non è mica l'ispettore della sicurezza.
I lavori vengono eseguiti dall’impresa Icos Srl di Giardinello (Pa) che si è aggiudicata l’appalto su un lotto di 114 ditte partecipanti praticando un ribasso del 7,3152%. L’importo a base d’asta è stato di poco meno di 200 mila euro.
Secondo quanto prevede il progetto redatto dall’archetto Giovanni Nuzzo, l’intervento di restauro prevede oltre alla sistemazione di alcune parti della chiesa come un portale del trecento, una riqualificazione dell’ex luogo sacro. Il progetto di restauro della Chiesa di San Giovannello, chiamata così perché più piccola di quella dedicata a San Giovanni Battista e collocata sul lungomare Boeo, prevede – secondo il progetto redatto dall’architetto Giovanni Nuzzo – oltre al restauro del portale del XIV secolo con una fusione in bronzo statuario, anche il recupero e il completamento del prospetto che si affaccia sulla via Andrea D’Anna, la realizzazione della nuova pavimentazione in lastre di pietra e di una quinta scenica, l’adeguamento e il riutilizzo dei vani annessi alla ex chiesa da utilizzare per gli uffici e i servizi igienici ed, infine, la collocazione degli impianti idrico, fognario ed elettrico. La chiesa di San Giovanni Battista, detta comunemente San Giovannello risale al 1441 ed apparteneva alla Confraternità di San Giovanni. Fu costruita probabilmente nel XIV secolo, epoca a cui è attribuito il portale chiaromontano. L’interno fu rifatto fra il XVII ed il XVIII secolo. La chiesa ad unica navata con copertura lignea aveva tre altari: il maggiore e due minori incassati nello spessore dei muri. Nel XIX secolo la Chiesa dalla Confraternita di San Giovanni fu ceduta al Comune che successivamente la diede in affitto a privati. La stessa chiesa divenne poi di proprietà dell’Ospedale San Biagio e quindi dell’Asl. Nel 2008 ritornò sotto la giurisdizione del Comune.
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