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12/12/2011 05:10:41

Formazione professionale, continua la protesta dei lavoratori in provincia di Trapani

Hanno montato un gazebo di fronte la Prefettura di Trapani, in Piazza Vittorio Emanuele. Si chiama "Gazebo del disagio". Oggi incontreranno il deputato regionale del Partito Democratico Camillo Oddo, a cui consegneranno mille firme di sostegno ad una legge regionale che - secondo i sindacati - dovrebbe riformare la formazione professionale in Sicilia nel segno della "legalità, efficienza, ed efficacia, per garantire ai lavoratori del settore un reddito sicuro e certo".  «I lavoratori della formazione professionale - fanno sapere i sindacati- vivono momenti difficili carichi di tensione, aspettano da molti mesi una retribuzione. Retribuzioni che probabilmente non saranno più percepite».

Ci sono casi eclatanti. I dipendenti del Cas di Alcamo sono stati senza stipendio per 12 mesi. Dopodichè il loro datore di lavoro li ha messi in cassa integrazione. I dipendenti di un altro ente, il Cefop, sono rimasti senza stipendio per 17 mesi, prima di aver riconosciuta anche loro la cassa integrazione.

C'è poco da scommettere, però, sull'impegno dei politici, dato che è noto che in Sicilia i politici, di maggioranza e di opposizione, hanno costruito sul grande precariato rappresentato dal mondo della formazione professionale, una gallina dalle uova d'oro in termini di consensi elettorali. E nessuno si è mai ribellato a questo buco nero che negli anni ha assorbito risorse importanti del bilancio siciliano.

Lo scorso 17 Novembre due lavoratori dell’Associazione nazionale famiglie emigrati (Anfe) a Trapani sono saliti  sul tetto dell’edificio che ospita il centro di formazione professionale, in via Conte Agostino Pepoli, per protestare perché da oltre sei mesi non ricevono lo sipendio, dopo un periodo trascorso in cassa integrazione. “La precarietà della situazione – dice il responsabile per la formazione della Flc Cgil regionale Giovanni Lo Cicero – sta causando gravi problemi di sopravvivenza delle persone impegnate nella formazione professionale e oggi corriamo il rischio che casi come quelli di Trapani si moltiplichino”.

OVER 50. Oggi  alle 10 il gruppo dei «Disoccupati over 50» protesterà in piazza Vittorio Veneto, di fronte la Prefettura, con dei cartelloni. «Vogliamo un lavoro, siamo disposti a prestare la nostra professionalità in qualsiasi settore e presso qualsiasi ente. Così non possiamo continuare ad andare avanti», dice l’associato Clemente Pollina.