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03/03/2012 05:44:09

Ritrovamenti archeologici in Via Rapisardi. Per la Soprintendenza sono "eccezionali"...

I lavori sono stati seguiti in cantiere dagli archeologi dott. Emanuele Canzonieri e dott.ssa Carola Salvaggio e si sono svolti in area privata in occasione del restauro di un edificio -su progetto dell’arch. Sergio Lombardo, collaborato dall’arch. Giovanni Russo,- della ditta Busetta Costruzioni.

La dott.ssa Giglio spiega, in un comunicato stampa diffuso ieri:
“All'interno del vano di ingresso dell’edificio un intervento di scavo archeologico preventivo, prescritto dall'Unità Operativa VIII della Soprintendenza di Trapani, in corso da una settimana, ha riportato alla luce un interessante lacerto archeologico relativo alla città romana.
In particolare, si è rinvenuto un consistente lembo di pavimentazione in cocciopesto e graniglia bianca, con inserti marmorei policromi disposti secondo una maglia quadrata.
In base ai primi confronti, potrebbe trattarsi di un pavimento in uso intorno al III - IV secolo d.C., che riutilizza frammenti di pregiati rivestimenti policromi appartenenti ad una fase abitativa più antica (età tardo-ellenistica - II sec. a. C.). Il pavimento è delimitato a NE da un muro intonacato, disposto parallelamente al vicino decumano massimo (attuale via XI Maggio).
E' evidente che questo vano faceva parte di una casa inquadrata regolarmente tra uno dei cardines (l'attuale via Rapisardi) ed il decumano stesso, distante poche decine di metri. Il contesto stratigrafico documentato al di sopra del pavimento è costituito da una serie di accumuli di età medievale, direttamente disposti sul crollo del tetto.
Purtroppo lo scavo è stato limitato al solo vano di ingresso, per problemi di sicurezza relativi alla staticità del vecchio fabbricato e delle sue fondazioni, oggi perfettamente restaurate.”

Tuttavia sembra opportuno rilevare che, pur non sottovalutando l'importanza della scoperta, sembra a molti osservatori quanto meno scontato che scavando sotto terra nel cuore di Marsala, a pochi passi dalla centralissima Piazza della Repubblica, si trovino questo tipo di resti. Sarebbe stato davvero eccezionale casomai il contrario, cioè se si fosse trovata nel cuore dell'antica Lilibeo un'area non urbanizzata...