A fuoco l'ufficio "Territorio e Ambiente" del Comune di Marsala. Incendio doloso?
Gli impiegati stanno asciugando, in queste ore, le decine di fascicoli danneggiati non tanto dall'incendio, ma dagli idranti dei vigili del fuoco,intervenuti tempestivamente grazie all'allarme lanciato dal sistema antincendio di cui è provvisto l'immobile. "Non posso fare commenti sulle indagini in corso - aggiunge D'Orazio - L'incendio non è dovuto a cause accidentali, ma altro non so e non posso aggiungere".
09,00 - Domenica agitata a Marsala. Nel primo pomeriggio, infatti, approfittando del fatto che in giro non ci fosse nessuno ignoti hanno dato fuoco agli uffici che ospitano il settore "Territorio ed Ambiente" del Comune di Marsala, a piano terra di uno stabile in Via XI Maggio, di fronte l'Enoteca comunale.
Solo il tempestivo funzionamento del sistema antincendio ha permesso di limitare i danni, che comunque sono notevoli, così come la mole di documenti distrutti.
"I fascicoli più importanti - dicono i funzionari - sono però custoditi in cassaforte". Da chiarire le modalità con le quali è stato appiccato l'incendio, dato che non è stata trovata da parte dei vigili del fuoco di Marsala, intervenuti per spegnere l'incendio, nessuna finestra rotta o alcun segno di effrazione. Tutto ciò, chiaramente, in base ad una prima, sommaria, indagine. E' stata esclusa anche la "causa interna" risalente ad un corto circuito. Sul posto, tra gli altri, è intervenuto anche l'assessore Ignazio Marino, che ha la delega "Territorio e Ambiente" all'interno della Giunta del Sindaco Renzo Carini.
L'Ufficio Territorio ed Ambiente del Comune di Marsala, diretto dall'Ingegnere Gianfranco D'Orazio, è stato negli ultimi anni spesso al centro di polemiche per la gestione di concessioni edilizie e di pratiche di insediamento di attività imprenditoriali nel territorio (come nel caso del progetto per la costruzione di un albergo a Salinella). Ultimo in ordine di tempo è il caso del palazzo di sei piani costruito sul lungomare di Marsala e adesso bloccato dopo l'intervento del Tar Sicilia, che ha stigmatizzato nella sua sentenza il comportamento del Comune di Marsala. Altro fronte caldo è quello della gestione (lentissima) della demolizione delle case abusive irregolarmente costruite entro i 150 metri dal mare nella costa di Marsala.
Sui fatti indaga la polizia. Le pratiche danneggiate si riferiscono all'Ufficio autorizzazioni.
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