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15/03/2012 19:27:37

Consiglio provinciale, Giammarinaro si autosospende dall'Udc

“non avendo condiviso le scelte politiche sul candidato Sindaco operate a Castelvetrano in occasione delle imminenti elezioni amministrative del 6 e 7 maggio prossimo, poiché – afferma testualmente Giammarinaro – da me ritenute troppo irragionevoli, masochistiche ed autolesionistiche nonché palesemente mortificanti per un elettorato moderato che tanto ha prodotto per fare raggiungere all’UDC traguardi mai raggiunti fino ad ora. Nasce pertanto naturale il sospetto, al di là di tutto questo sbandierato e propagandato interesse di salvaguardia, crescita e messa in carreggiata del Terzo Polo, casa abbia realmente spinto il Sindaco Pompeo, nonché Presidente dell’UDC, partito di governo a Castelvetrano, a “passare la mano”, a “cedere il passo” e ad “arrendersi” così passivamente e supinamente, proprio lui che ha sempre affrontato e risolto brillantemente situazioni ben più difficili e ritenute quasi impossibili, come le sue due candidature a Sindaco di Castelvetrano”.
Dopo avere affermato che il coordinatore provinciale dell’UDC in questi mesi di trattative estenuanti ha permesso al Presidente Pompeo di “scorribandare” libero e autonomo come se l’UDC castelvetranese fosse una proprietà privata e Castelvetrano una specie di porto franco, il Consigliere Giammarinaro parla anche di “teorema Errante” elaborato nei retrobottega delle segreterie locali dell’UDC, di “tutto come da copione” e condivide con l’amico, “e per me – sottolinea - ancora ideale compagno di partito Franco Lombardo, Presidente del Consiglio Comunale di Castelvetrano, non solo la sua amarezza ma anche la sua rabbia per un’offesa perpetrata per troppo tempo ed a sua insaputa, offesa che ha leso oltre alla sua dignità personale anche il suo ruolo politico-istituzionale di elevati profilo, poiché sadicamente premeditata ed infine brutalmente manifestata dagli apparenti sostenitori del suo stesso partito, ed in modo troppo vile ed abietto per non rimanere impunito. Rimanendo in attesa di risposte convincenti che ritengo – conclude il Consigliere Giammarinaro – difficilmente gli organi di partito potranno darmi, comunico di rimanere tuttavia nella maggioranza di governo continuando ad appoggiare coerentemente fino a fine mandato il Presidente Turano con il quale mi lega oltre la condivisione del suo programma, che ho sostenuto in occasione delle elezioni provinciali del 2008, anche uno stretto rapporto umano”.
“Comprendo – ha replicato a questo proposito il capogruppo dell’UDC per il Terzo Polo, Maurizio Sinatra, - lo stato di disagio per quanto ha dovuto sopportare, ma invito Giammarinaro, persona seria e perbene, che ha preso una decisione temporanea e che comunque si rimette al partito, a riflettere su alcuni passaggi perché non vorrei che alla fine il suo comportamento debba essere interpretato come una giustificazione preventiva o debba andare a mascherare un’ulteriore svendita che lo stesso non merita e alla quale spero non si vorrà prestare”.