E' il problema che pone l’Uil Fpl intervenendo con un documento sulla «drammatica situazione » finanziaria in cui versa, già da qualche anno, la Casa di riposo al
cui nuovo commissario straordinario nominato dalla Regione (Franco Milione) il sindacato chiede un incontro. «La situazione si aggrava ogni giorno sempre di più» scrive, per la UilFpl, Osvaldo Angileri, evidenziando che gli interventi finora effettuati per evitare il tracollo della struttura, che ospita oltre 40 anziani, sono stati di «tamponamento», ma non c’è stata «una vera politica di rilancio sotto l’aspetto strutturale e strumentale e di rientro del debito contratto alla data odierna che ammonta a euro 1.400.000 circa».
Secondo l’Uil, sarebbe meglio chiudere.
I circa trenta dipendenti attendono ancora di ricevere parecchi stipendi arrestrati.
«La politica - continua il sindacato - ha l’obbligo di dare risposte serie oneste e corrette alla società civile e ai dipendenti che non percepiscono da 15 mesi lo stipendio. Abbiamo da fare alcune proposte molto serie, ma bisogna sedersi ad un tavolo e avere la capacità di non guardare al colore politico ma come fare per risolvere il problema. Basta essere seri, corretti e onesti». Si chiede, quindi, un incontro con il commissario straordinario «per mettere a fuoco una piattaforma fattibile nell’interesse dei vecchietti e delle loro famiglie ».
La crisi della casa di riposo va avanti da anni, ma è dal 2010 che ha toccato il suo vertice, con proteste eclatanti mai raccolte dalla politica. L'unico intervento è stato quello - a singhiozzo - del Comune di Marsala. Ma la verità andrebbe ricercata in tutte le gestioni precedenti, forse troppo allegre, che hanno prodotto questo debito mostruoso. Già nel 2010 l'ente si trovò in una totale paralisi amministrativa dovuta al pignoramento del conto corrente attuato da una parte del personale dipendente, in forza del mancato pagamento degli stipendi.
Ai debiti della Casa di Riposo con il personale vanno aggiunti quelli contratti con fornitori e professionisti. Il disavanzo a chiusura del conto consuntivo 2009, ammontava ad € 834.568,68.
Qualche giorno fa il nuovo commissario, Franco Milone, ha fatto il punto delle emergenze: “Il personale deve ancora percepire 14 mensilità. Dal 2008 il dissesto economico è sempre più gravoso e mi riferisco ai debiti che ogni anno aumentano di circa duecento mila euro. Attualmente, lavorano in questa struttura 26 dipendenti impiegati a tempo indeterminato, sei contrattisti e alcune figure sono state assunte a tempo determinato. Nel 2011 abbiamo stipulato una convenzione con il Comune di Marsala per la copertura delle rette di 45 anziani, ma in realtà restiamo sulla soglia di circa 23, perché nel capitolo non sono previsti i fondi necessari".