Incontri d'Autore. Mercoledì a Marsala, Francesco Forgione presenta il suo "Porto Franco"
Mercoledì 8 agosto 2012, alle ore 19.00, all’Enoteca Comunale di Marsala (Palazzo Fici) in via XI maggio, Forgione, ex Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, parlerà del suo ultimo lavoro con Andrea Tarondo (Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Trapani), con Giacomo Di Girolamo (Direttore di Marsala.it e Rmc101) e con Francesco Tumbarello (Studente).
“E' vero, della 'ndrangheta ormai si parla abbastanza. Si sa, ci sono i collusi, i corrotti, la zona grigia. Insomma, le solite storie, si dirà. No! Perchè bisogna capire cosa c'è dietro lo scenario! Questo libro racconta fatti inediti e incredibili, un Paese assurdo...”.
“Porto Franco” racconta 40 anni di storia calabra e italiana, dai moti di Reggio del 1970, al centro siderurgico inaugurato da Andreotti e mai costruito, fino agli anni dell’ultimo governo Berlusconi. Quasi mezzo secolo in cui la ‘ndrangheta della Piana di Gioia Tauro sotto l’egida dei Piromalli ha saputo compiere una grande trasformazione, intrecciando rapporti duraturi con la massoneria, i Servizi deviati e una politica sempre più asservita. Una “repubblica” parallela che incrocia gli anni della strategia della tensione, gli albori della Fininvest in Calabria, la nascita del porto di Gioia Tauro, e arriva alle bombe di Reggio del 2010 e allo sbarco in Lombardia.
I dubbi su alcuni servitori dello Stato, le telefonate fra Miccichè e Dell’Utri, da cui emerge l’ammissione di Micciché di aver truccato e bruciato le schede per il voto degli italiani all’estero nelle politiche del 2008.
Ma soprattutto la rivelazione della conoscenza di Micciché e la sua cricca di una telefonata segreta tra l’allora premier Prodi e Chavez, in vista della visita ufficiale in Venezuela del presidente della Camera Bertinotti, che Miccichè tiene sotto controllo facendolo pedinare dal futuro candidato alle elezioni con il partito di Berlusconi. Nessun giudice o autorità di polizia ha mai informato la terza carica dello Stato di allora né della conoscenza della telefonata riservata né di essere stato pedinato.
Forgione rivolge domande imbarazzanti alla Procura di Roma, competente per i reati all’estero, che ha fermato ogni indagine.
E domande imbarazzanti rivolge anche alla Procura Generale di Palermo, che nel 2008 conduceva il secondo grado nel processo per concorso esterno in associazione mafiosa contro il senatore Dell’Utri, perché non ha voluto utilizzare le trascrizioni di intercettazioni da cui emergevano i rapporti con emissari della ’ndrangheta, cambiando forse l’esito della sentenza della Cassazione che ha recentemente annullato la sentenza di Palermo.
Infine Forgione racconta i retroscena delle bombe contro la Procura di Reggio nel 2010, le stranezze degli arresti dei latitanti, le cimici per le intercettazioni che si accendono a intermittenza, le talpe nella Procura e nelle forze di polizia con il coinvolgimento nelle indagini anche di noti magistrati antimafia. Uno spaccato fosco anche del clima di veleni e di intrecci familiari che dal palazzo di giustizia arrivano fino alle parentele con i boss e rendono Reggio città di frontiera.
Francesco Forgione, 52 anni, calabrese, e’ stato presidente della Commissione Parlamentare Antimafia dal novembre del 2006 fino allo scioglimento anticipato delle Camere nel 2008. Dal 1996 al 2006, e’ stato deputato e capogruppo di Rifondazione comunista all’Assemblea Regionale Siciliana. Dal 2008 al 2010 ha insegnato Storia e sociologia delle organizzazioni criminali all’Universita’ dell’Aquila. Giornalista e studioso dei fenomeni mafiosi, ha pubblicato, Oltre la Cupola. Massoneria, mafia e politica (con Paolo Mondani, 1994), Amici come prima. Storie di mafia e politica nella Seconda Repubblica (2004), Osso, Mastrosso e Carcagnosso. Immagini miti e misteri della ’ndrangheta (con E. Ciconte, V. Macri’, E. Patti, 2010), Storia Illustrata di Cosa nostra. La mafia siciliana dal mito dei Beati Paoli ai giorni nostri (con E. Ciconte e E. Patti, 2011). Per BCDe, ’Ndrangheta. Boss, luoghi e affari della mafia piu’ potente al mondo (2008) e Mafia Export. Come ’ndrangheta, cosa nostra e camorra hanno colonizzato il mondo (2009), tradotto in 18Paesi
Gli “Incontri d’Autore” si tengono tutti all’Enoteca Comunale, in collaborazione con la Libreria Giunti al Punto e con la sponsorizzazione della DESPAR, oggi significativamente impegnata nella promozione della cultura della legalità grazie all’impegno del Gruppo 6GDO.
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