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10/10/2012 04:36:06

L'osservatorio bluff sulla legalità della Provincia di Trapani. Eppure costa 35.000 euro l'anno...

E' il regolamento dell'"Osservatorio della legalità" istituito nel 2010 dall'ex Presidente Mimmo Turano per tacitare coloro che puntavano il dito sulle vicende poco chiare che coinvolgono la Provincia di Trapani. Ma non ha mai funzionato. Non è stato mai collegato all’ufficio legale della Provincia (che una delle ultime delibere dell’ex Presidente Turano ha svuotato di funzioni).  Eppure il suo “soprintendente”, l’avvocato Salvatore Ciaravino, è ben pagato: 35 mila euro l’anno.
Strana storia, quella dell'«Osservatorio della legalità, della trasparenza amministrativa e della pertinente anagrafe dell'amministrazione».
Ciaravino è stato nominato dal presidente Mimmo Turano nel marzo del 2011. “E’ il suo parafulmine” ha detto ironico in aula il consigliere Salvatore Daidone giusto qualche giorno fa. Sulla carta, l’avvocato Ciaravino ha un compito delicatissimo, nella provincia che appartiene al territorio più mafioso d’Italia, con diversi esponenti coinvolti o anche solo lambiti da importanti inchieste di mafia. Al «Soprintendente» dell'«Osservatorio» sono demandate la verifica delle condizioni di legalità e trasparenza delle procedure d'appalto nonché quella di «fatti ed evenienze negative» che riguardano gli amministratori e i burocrati e l’Ente «eventualmente rappresentati anche attraverso esposti anonimi». E’ stato scelto, “tra coloro che abbiano esercitato ruoli di prestigio nell’organizzazione giudiziaria, universitaria, dello Stato, della Regione e degli Enti Locali e che si siano particolarmente distinti oltre che per la professionalita’ specifica anche per l’alto profilo sociale e morale”.
Ma dell’attività dell’osservatorio non si sa nulla, nonostante di “evenienze negative” - per usare il linguaggio burocratico della Provincia - in questo ultimo periodo ce ne siano state diverse.
E poi, perchè è stata esclusa l’avvocatura della Provincia da questo organismo? Si è creato un doppione, e tra l’altro - come abbiamo visto - parecchio costoso.
L’osservatorio, dati alla mano, non ha mai prodotto un richiamo all’amministrazione, un controllo, un’istanza. Non è intervenuto nè sugli amministratori nè sui loro atti. Eppure di occasioni non me mancano,come la delibera che ha stanziato contributi monstre per 800.000 euro poco prima delle dimissioni di Turano. O come il rinnovo del contratto di affitto che la Provincia ha fatto del terreno di sua proprietà, il Feudo Rinazzo: sono 225 ettari, dati in concessione per 20 anni ad un prezzo davvero basso, solo 10.000 euro l’anno. E sul Feudo insiste la richiesta di concessione per la costruzione di un parco eolico. Perchè l’osservatorio in questa come in altre vicende non è intervenuto?
Non solo, l’Osservatorio doveva costituire quella che è stata chiamata la “banca dati degli amministratori”, dove dovevano confluire, secondo le intenzioni della Provincia, “informazioni sulla professione degli amministratori, sulle cariche rivestite nell'ambito di ditte e aziende private e strutture convenzionate, sugli eventuali rapporti di parentela o di affinità con titolari o amministratori di ditte o strutture private che abbiano rapporti con la Provincia e che potrebbero configurare condizioni di illegittimità o di scarsa trasparenza, ma soprattutto le informazioni relative agli aspetti penali individuali con particolare riguardo a condanne riportate anche col patteggiamento, rinvio a giudizio, informazioni di garanzia e ad ogni altro pronunciamento giudiziario”. Dov’è questa banca dati? Perchè non è pubblica?

Altra anomalia:l'Osservatorio della Legalità non è collegato funzionalmente con la struttura pertinente già esistente (Assessorato alla Legalità - Settore Legale) alla Provincia. E' stato accorpato invece al mega Settore  Personale/Organizzazione/Bilancio/Finanze/Economato/Patrimonio/Concessioni/Relazioni Esterne.

Pochi giorni dopo l’insediamento di Ciaravino doveva essere presentato il Codice Etico della Provincia di Trapani. Non esiste.
Il regolamento è che alla base dell’osservatorio è ben fatto. E’ lungo 33 pagine. E' il libro dei sogni. Lo potete leggere cliccando qui.  C’è di tutto:dalla disciplina dell’anagrafe amministrativa (che riguarda non solo i politici, ma i dirigenti e persino i collaboratori) , alle indicazioni per un codice etico della Provincia di Trapani. All’art. 15 ad esempio è scritto: “L’Osservatorio verificherà, con criteri metodologici adeguati e congrui, le condizioni di legalità e di trasparenza delle procedure amministrative di competenza della Provincia nonché le condizioni mirate a garantire l’imparzialità dell’attività amministrativa”. Mai pervenuto