Catrame a Favignana. "Chiusa la fase emergenziale"
Le operazioni di pulizia sono state difficili, anche a causa delle cattive condizioni meteo che hanno rallentato l’intervento di pulizia sulla costa nord-ovest.
Legambiente non intende però abbandonare l’isola. Non appena le condizioni meteo e organizzative lo permetteranno, tornerà per avviare una seconda fase che coinvolga cittadini e risorse locali.
“Questo primo intervento – spiega Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente - ci ha permesso, infatti, di raccogliere una grande quantità di catrame che, dispersa nell’ambiente, avrebbe compromesso il delicato e prezioso ecosistema costiero. I nostri volontari hanno svolto un lavoro minuzioso e particolarmente faticoso, asportando manualmente il prodotto spiaggiato con l’ausilio di palette, rastrelli e secchi e lavorando metro per metro e chiazza dopo chiazza su una scogliera molto frastagliata, esposta al vento e alle mareggiate”.
Nei dodici giorni d’intervento, sono stati impegnati nelle operazioni di pulizia circa dieci volontari al giorno che hanno operato con l’ausilio del gruppo locale dell’associazione dei Vigili del fuoco in congedo.
Legambiente ringrazia le istituzioni, il comune di Favignana, la guardia costiera, e i cittadini per il supporto e l’aiuto che hanno dato.
Sulla pagina facebook di Legambiente il video relativo alle operazioni di pulizia condotte dalle squadre di Legambiente.
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