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27/03/2013 11:13:10

Nuova Fiat 127. Rendering e storia di un’utilitaria di successo

 Come è stato fatto per 500, Maggiolino e Mini, lo studio di questa futura “revival” di casa Fiat mantiene l’andamento generale della vecchia 127. Cofano motore “liscio”, parabrezza piuttosto inclinato, padiglione che scende dolcemente nel posteriore. La coda sfoggia dei gruppi ottici a sviluppo orizzontale, la fiancata è percorsa per tutta la sua lunghezza da una leggera nervatura, mentre anche le superfici vetrate riprendono fedelmente la tradizione.

Anche gli interni hanno quell’aria retrò e semplice del modello originale. Lo stile è piuttosto spartano, con una plancia pulita che racchiude tutta la parte tecnologica nella console centrale, dove possiamo trovare un tablet che funge da impianto di intrattenimento ed i comandi del climatizzatore.Tipico il volante a due razze.La nuova Fiat 127 ha le dimensioni esterne di una normale utilitaria di segmento B (lunghezza di 4,16 metri e larghezza di 1,75) ed è stata pensata per essere realizzata sulla piattaforma già esistente della Fiat Punto.

La storia del primo modello. La 127 è una delle utilitarie di maggior successo vendute in Italia. Ne furono vedute oltre 5 milioni di esemplari. Fu lanciata sul mercato italiano nel 1971 per sostituire la 850. Rispetto a quest’ultima è molto più moderna. Passa dalla motorizzazione posteriore a quella anteriore trasversale. Anche la trazione si sposta sull’asse anteriore e le sospensioni sono di tipo McPherson davanti e a balestra dietro. Rispetto alla sua progenitrice la "127" era dunque molto più moderna e offriva più spazio e confort all'interno, l'abitabilità, infatti, per 4 persone era decisamente buona e rendeva l'auto idonea alle necessità di una piccola famiglia. Su strada aveva un ottimo comportamento e la tenuta era molto elevata per l’epoca. Buone le prestazioni e i consumi non eccessivi.

La sicurezza non si affidava certo all’elettronica a quei tempi, sull’utilitaria del lingotto si faceva affidamento al nuovo impianto frenante dotato di freni a disco all’anteriore e a tamburo posteriori. Ebbe subito tanto successo sia da parte del pubblico che della critica di settore e nell'anno della presentazione conquistò il premio di Auto dell’anno. Probabilmente rimarrà solo un rendering, ma il progetto della 127 del terzo millennio rimane uno degli studi automobilistici più interessati degli ultimi anni. Il progetto non è della casa, ma visto il grande successo che sta riscuotendo, forse dalle parti del Lingotto potrebbero farci un “pensierino”.

Carlo Rallo