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| 03/06/2026
Quei verbali, però, sono rimasti dimenticati per anni. In uno di questi verbali si parlava di un odontotecnico trapanese, il dott. Antonino Gianquinto, iscritto negli elenchi della loggia massonica di Trapani. La Corte ha chiesto di rintracciarlo e di citarlo per la prossima udienza del processo. Al capitano dei carabinieri Pierluigi Giglio è stato chiesto, invece, di identificare e rintracciare il signor Scalabrini. Secondo il verbale di servizio del 26 settembre 1988, redatto dai carabinieri Scherza e Di Girolamo della stazione di Napola, i primi ad arrivare sul luogo del delitto, tale Scalabrini aveva chiamato in caserma per dire che vicino la Saman si erano sentiti dei colpi di arma da fuoco. Nel corso dell'udienza, l'avvocato Carmelo Miceli, che rappresenta le parti civili Chicca Roveri e Maddalena Rostagno, ha consegnato alla Corte la perizia balistica fatta dal consulente Gianfranco Gucci, secondo cui, l’esame condotto dai periti Paniz e Gatti avrebbe dovuto essere ben più approfondito e pertanto ha ritenuto indispensabile ripetere ed arricchire l’esame comparativo. Alla prossima udienza, fissata il 19 giugno, saranno citati i due 007 e i carabinieri Scherza e Di Girolamo.
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