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05/05/2014 21:16:00

Captur, la crossover firmata Renault

E' la Renault del momento. E' la Captur. Rispetto alla Clio, da cui deriva, la crossover ha la carrozzeria rialzata e una lunghezza leggermente superiore (412 cm contro 406): complice il divano scorrevole (di serie) è anche più abitabile, sebbene dietro si stia meglio in due che in tre. Gli interni hanno un aspetto vivace e adottano soluzioni interessanti, come i sedili con rivestimenti rimovibili e lavabili in lavatrice, ma le plastiche sono rigide e poco rifinite. Promosso anche il baule, adeguato alle esigenze di una piccola famiglia. Abbastanza alta da terra per affrontare qualche sterrato (ma la trazione integrale non è prevista, e con quella anteriore non conviene osare più di tanto), questa francese offre una guida piacevole anche fra le curve: è agile, sicura e ha uno sterzo preciso (sebbene non molto pronto). D’altra parte, la massa inferiore ai 1200 kg permette di sfruttare a dovere i 90 CV offerti sia dal 1.0 TCe a benzina (turbocompresso, come lo sono gli altri motori), sia dal 1.5 dCi a gasolio; quest’ultimo è abbinabile anche al cambio robotizzato (in verità non rapidissimo), optional incluso nel prezzo qualora si opti per la briosa 1.2 TCe EDC a benzina da 120 CV. L’allestimento base Wave fa rinunciare anche ai cerchi in lega, mentre la ricca Energy offre di serie quelli di 17 pollici, oltre al climatizzatore automatico al posto di quello manuale e al sistema multimediale R-Link con navigatore SmartNav (permette di utilizzare applicazioni scaricabili dal web).


La 1.0 TCe in allestimento Live (quello intermedio, che offre già i cerchi in lega di 16”, il sistema d’accesso senza chiave e i fendinebbia di serie) offre un equipaggiamento completo, è sufficientemente brillante e non “beve” troppa benzina. Ma se si fanno molti chilometri meglio optare per la 1.5 dCi a gasolio, che è anche la sola a poter avere il cambio robotizzato a doppia frizione optional (ma in tal caso si rinuncia allo Stop&Start).

Pregi:
Bagagliaio - Con il divano scorrevole “tutto avanti” vale ben 455 litri, in caso contrario 377: non pochi, considerati gli ingombri esterni della Captur.
Personalizzazioni Oltre al tetto con verniciatura a contrasto e agli adesivi per la carrozzeria, c’è grande scelta di tinte per i rivestimenti dei sedili e per numerosi dettagli, anche esterni.
Tenuta di strada Il comportamento è sempre sicuro: fra le curve non sembra di guidare una vettura con assetto rialzato.
Comfort Senza risultare troppo cedevoli, le sospensioni assorbono bene le buche; curata anche l’insonorizzazione.

Difetti:
Per la maggior parte i rivestimenti interni sono rigidi, di aspetto povero e non esenti da sbavature (se ne vedono addirittura nel volante).
Airbag I “cuscini” laterali anteriori sono estesi a proteggere la testa, ma quelli posteriori a tendina non sono previsti nemmeno a pagamento.
Visibilità Nelle svolte strette i montanti del parabrezza danno fastidio; in “retro”, invece, si fanno i conti con il lunotto piccolo e inclinato.
Quinto posto Dietro si sta comodi in due (e, grazie al divano scorrevole, non manca lo spazio per le gambe), ma un eventuale quinto passeggero sta stretto e si trova il tunnel fra i piedi.