Termini Imerese, c'è l'accordo per la costituzione del nuovo polo automobilistico
C'è l'accordo per Termini Imerese. Dopo tre anni di limbo, c'è una speranza concreta per gli operai dell'ex stabilimento Fiat. Ieri sera, al Ministero dello Sviluppo Economico, le delegazioni di Fca, Metec e sindacati hanno firmato con il ministro Federica Guidi l'accordo che sancisce il passaggio, a partire dal primo gennaio 2015, dei dipendenti siciliani di Fiat e Magneti Marelli alla Blutec, controllata del gruppo Metec che vuole costruire nel palermitano un nuovo polo automobilistico.
Il progetto industriale punterà su due grandi tipologie di affari. In un primo momento verrà dato spazio alla componentistica auto (chimica automotive, engineering, illuminazione, allestimenti speciali). Per questo comparto sarà necessario un investimento di 96,5 milioni; per l'altro è prevista la produzione di auto ibride (due segmenti) che, secondo i piani della Blutec, dovrebbero uscire dalla fabbrica siciliana nel 2018. Per la produzione di auto saranno necessari 200 milioni di euro. Con entrambi i progetti industriali si andrà ad occupare circa 800 operai, e fra questi, in pole postition ci sono i 766 operai di Fiat e Magneti Marelli che aspettano una soluzione da anni. Già dal primo gennaio dell'anno prossimo per loro è pronta l'assunzione da parte di Blutec, ma parallelamente scatterà la cassa intregrazione integrativa per riconversione: il Ministero ha messo a disposizione due annualità, con eventuale proroga di altre due. "Finalmente - commenta il ministro dello Sviluppo, Federica Guidi - i 760 lavoratori di Termini Imerese, le loro famiglie e un intero territorio possono guardare con fiducia al futuro. Con questo accordo - dice - si mettono al riparo posti di lavoro e si restituisce una prospettiva industriale all'area". Ora «dobbiamo vigilare insieme con il governo che tutto si compia», è il monito di Marco Bentivogli, segretario generale di Fim. Dalla chiusura da parte di Fiat Auto ad oggi, sono tanti i tentativi di rilancio dello stabilimento ma nessuno è mai andato in porto. Tra gli altri, si è passati dalla city car elettrica del finanziere siciliano Simone Cimino, alla De Tomaso, alla multinazionale dei fiori, alla DR Auto del molisano Massimo Di Risio, e per finire con la Grifa, che si è bloccata sul finale. Forse si è davvero ad una svolta con Metec, speriamo sia la volta buona e questo accordo possa diventare realtà.
Carlo Antonio Rallo
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