L’apprensione per la vita di Micheal Schumacher, dopo l’incidente, avvenuto sulla neve di Meribel il 29 dicembre, apre il 2014 per gli appassionati di automobilismo. Il 22 febbraio c’è l’ennesimo cambiamento a Palazzo Chigi. Il Governo Renzi è pronto a dare una svolta al Paese, incentivando i diversi comparti dell’economia e puntando sullo snellimento burocratico. Ma gli automobilisti italiani, a dieci mesi di distanza, non hanno avuto vantaggi. Continuano ad essere i più tartassati d’Europa, a pagare le assicurazioni, i bolli, e i carburanti più cari. Continuiamo ad avere una rete viaria vecchia e poco sicura e infrastrutture che non permettono una normale circolazione di merci e persone. A Marzo a Melbourne prende il via al campionato della “nuova” F1, con l’adozione dei motori Turbo, il sistema ibrido di recupero dell’energia (Ers), la patente a punti per i piloti, i musi da aspirapolveri e tapiri e il rumore da motozappa. Ad aprile la BMW festeggia i 30 anni della M5, una vera icona tra i puristi del marchio BMW e delle auto sportive in generale. Anche se la sua scheda tecnica dice che è una berlina classica a tre volumi, è una di quelle vetture che negli anni ha dato del filo da torcere alle sportive più blasonate.
A maggio, per cercare la ripresa delle vendite, ripartono i nuovi ecoincentivi per auto, moto e ciclomotori. Servono a poco, sono limitati ed entro la fine del mese sono già finiti. Il primo Maggio ricorre il ventesimo anniversario della morte di Ayrton Senna, e di Roland Ratzenberger, avvenuta il giorno prima ad Imola durante le prove del Gran Premio di F1. La Mercedes, proprio nell’anno del dopo Schumacher, che a Giugno esce dal coma, continua ad essere la vettura più veloce del Circus. Vince con Hamilton e Rosberg a ripetizione, anche a Montercarlo. A differenza della Casa tedesca, la Ferrari è in piena crisi. Qualche mese prima cambia il suo Team Principal, Stefano Domenicali con Marco Mattiacci, manager proveniente dall’area vendite prodotto. Nella MotoGP c’è un nuovo fenomeno, è il campione del mondo Marc Marquez. E’ giovanissimo e si mette tutti dietro, contina a vincere consecutivamente i primi GP stagionali, vincerà il suo secondo titolo consecutivo a fine stagione, che conferma la competitività di Valentino Rossi. Il MotoCross mondiale, invece, continua a parlare italiano, con Tony Cairoli. Il “siciliano volante”, nel 2014, conquista l’ottavo titolo iridato in carriera.
Per quel che riguarda le novità e le nuove tecnologie, dagli Stati Uniti arriva la notizia dell’asfalto solare. Il progetto Solar Roadways è un qualcosa di rivoluzionario che consentirà di sostituire l'asfalto delle nostre strade con pannelli solari. Tutto sommato è “semplice”: prevede di sostituire la normale pavimentazione stradale con dei pannelli di forma esagonale in robusto vetro temperato, e al di sotto della loro superficie trasparente verranno montati dei pannelli solari, ai quali si andranno ad accoppiare anche delle luci a Led controllabili a distanza, diventando per gli automobilisti delle vere indicazioni stradali. Insomma, si studia la strada del futuro per la sicurezza, l’energia e l’ambiente. Altra grande novità rivoluzionaria: l’Audi a guida autonoma. L’obiettivo per il futuro è uno: la riduzione totale degli incidenti tra i veicoli. Il 2014 è anche l’anno della rivoluzione in casa Fiat, che diventa uno dei primi dieci costruttori al mondo con l’acquisizione di Chrysler. Questo suo globalizzarsi, porta la società della famiglia Agnelli a trasferire le sue sedi in giro per il mondo e a collocare le proprie azioni a Wall Street. Intanto, la rottura tra l’AD Sergio Marchionne e il Presidente della Ferrari si consuma subito dopo il deludente GP di Monza disputato dalla “rossa”. Montezemolo lascia dopo ventitre anni, e non finisce qui. Lo seguiranno i tecnici a capo delle divisioni motori e aerodinamica e lo stesso Team Principal Marco Mattiacci, sostituito dal neo presidente Marchionne con un uomo di sua fiducia, Maurizio Arrivabene.
Inizia una nuova era per la Rossa che sostituisce Fernando Alonso con Sebastian Vettel. In Giappone nel finale di campionato, avviene il terribile incidente di Jules Bianchi, con le polemiche sui regolamenti che ora contano poco. Adesso conta soltanto la salute del pilota. Altro evento significativo per l’automobile europea nel 2014 è il 40° anniversario della Volkswagen Golf, l’auto più famosa e venduta nel vecchio continente. Ancora tanti e purtroppo tragici incidenti stradali hanno caratterizzato l’anno appena trascorso, con la perdita di tante giovani vite. Le ultime a Marsala. Pochi giorni prima di Natale, il giovane Cristian Parrinello, e proprio ieri, l’ultimo dell’anno, un altro incidente mortale avvenuto a Strasatti è costato la vita ad un uomo di 35 anni, Biagio Aleci. Se c’è un buon proprosito da fare e da auspicare per il nuovo anno appena entrato, è di sicuro quello della sicurezza e di una maggiore responsabilizzazione da parte di ognuno di noi alla guida di auto e moto. I governi nazionali, la stessa comunità europea - prima o poi servirà a qualcosa di concreto - potrebbero impegnarsi dando il loro contributo per la ricerca e per gli obiettivi di riduzione delle vittime sulla strada incentivando lo sviluppo della tecnologia a guida autonoma che, tra le tante applicate alla sicurezza della mobilità, appare quella rivoluzionaria e definitiva. Il 2014 è stato un anno con i suoi alti e bassi, con il mercato che cerca di ripartire dopo anni bui.
Le nuove proposte per il 2015 non mancano. Tra le auto italiane, le più attese sono: la 500X, ormai prossima al debutto e la nuova Alfa Giulia, attesa per il 24 giugno prossimo. Dalla produzione di queste ripartono anche la speranze di tanti lavoratori che hanno bisogno di certezze e garanzie, che pare ci siano per i lavoratori di Termini Imerese, per il rilancio dello stabilimento ex Fiat che si prepara al lancio di due nuove vetture ibride. Come sempre vi racconteremo la cronaca, gli eventi, l’uscita delle nuove auto, e continueremo a scrivere di sicurezza e di tutto quel che ruota attorno al mondo dei motori. Contineremo a farlo, con competenza e professionalità. Cari lettori, continuate a seguirci e Buon 2015!
Carlo Antonio Rallo