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06/06/2015 06:40:00

Castelvetrano. I premi per i dirigenti e le dimissioni dei valutatori

Si chiamano trattamenti accessori per la retribuzione di risultato. Sono stati liquidati nel maggio scorso e ammontano a 47 mila euro lorde. Ma con i contributi e l’Irap arrivano a poco meno di 62.500 euro. Sono somme previste dalla legge per i dirigenti del comune che hanno raggiunto gli obiettivi prefissati per il 2012, sulle quali incide il cosiddetto Nucleo di Valutazione.

Questi i nomi e le cifre:

  • dott. Paolo Natale € 10.848,36
  • sig. Giuseppe Barresi € 8.750,40
  • ing. Giuseppe Taddeo € 10.704,58
  • dott. Vincenzo Bucca € 2.210,79
  • dott. Andrea Di Como € 9.663,63
  • dott. Paolo Natale € 5.000,00
  • (incarico di Vice Segretario)

 

Ma che cos’è il Nucleo di Valutazione?

E’ un organo previsto per ogni comune d’Italia, che ha effetti indiretti su tutta la macchina amministrativa e che per funzionare a dovere è formato da componenti virtuosi dal punto di vista della competenza, oltre che indipendenti rispetto alla politica. A nominarli ci pensa il sindaco. Loro dovranno valutare soprattutto se siano stati raggiunti gli obiettivi, anche questi sostanzialmente fissati dal sindaco, da parte dei dirigenti. Dirigenti nominati anche loro dal sindaco.

Certo, si dirà che in un comune a rischio di dissesto finanziario come Castelvetrano (“Abbiamo problemi pure per le mille euro” aveva affermato qualche settimana fa il vicesindaco), forse si potrebbero evitare questi ulteriori esborsi. Ma si rinuncerebbe al miglioramento dei servizi. Perché pare che lo scopo finale dei premi, in tutti i comuni d’Italia, sia collegato con la gratificazione economica dei dirigenti, che li spingerebbe a fare di più e meglio per la collettività.

Insomma, una sorta di investimento.

Contemporaneamente però, le informazioni sulla valutazione delle performance, l’utilizzo delle risorse e, soprattutto, su quali siano gli obiettivi prefissati, dovrebbero essere facilmente accessibili ai cittadini, in modo da dar loro la possibilità di valutare le azioni delle persone che hanno votato.

Ma tanti hanno appreso dell’esistenza del Nucleo di Valutazione qualche mese fa, quando dopo le dimissioni del segretario generale (unico componente interno all’amministrazione e presidente del Nucleo), il sindaco Felice Errante ha nominato al suo posto l’ex preside Francesco Fiordaliso. Che diventa presidente del nucleo, col compito di coadiuvare il responsabile dell’Anticorruzione, nominato dalla stessa giunta Errante nella persona del segretario generale, Livio Elia Maggio.

Ma dopo due mesi, l’avvocato Valentina Blunda si dimette. Il fatto che Fiordaliso non avesse “specifiche competenze giuridiche ed economiche” avrebbe rappresentato per lei “un insormontabile ostacolo per un confronto di tipo tecnico”.

Dopo un po’ però si dimette anche Fiordaliso.

Tirando le somme, nel giro di pochi mesi il Nucleo di Valutazione viene abbandonato da ben tre componenti.

L’avvocato Blunda, oltre a confermare le sue perplessità sulle carenze tecniche di Fiordaliso, ci ha raccontato anche di un suo ritardo, per problemi personali ad una seduta: “Nonostante avessi comunicato telefonicamente che sarei arrivata un po’ in ritardo, il presidente Fiordaliso ha scelto di chiudere la seduta – ha detto Valentina Blunda – Ho fatto le mie rimostranze, che però non sono servite a nulla. Dopo una decina di giorni, in cui mi sarei aspettata un intervento del sindaco in modo da chiarire la situazione, ho rassegnato le mie dimissioni”.

Fiordaliso preferisce invece, al momento, non entrare nel merito della scelta delle proprie dimissioni.

Tutto è rimandato allora al prossimo consiglio comunale, dove verrà data una risposta all’interrogazione del consigliere Ninni Vaccara che ha chiesto conto di queste dimissioni all’amministrazione comunale, chiedendo anche come mai quando il segretario comunale si dimise dall’incarico di presidente del Nucleo di Valutazione, fu sostituito nella stessa giornata e invece adesso, le dimissioni di Fiordaliso hanno prodotto uno stallo che dura da un bel po’.

Certamente, siamo di fronte ad un organo di valutazione che dovrebbe essere indipendente dalla politica. Purtroppo però (e succede in tutti i comuni d’Italia), anche se l’indipendenza formale è garantita, quella sostanziale lo è un po’ meno. E questo perché è normale che i componenti possano essere persone che hanno avuto a che fare col mondo della politica. Anche semplicemente come candidati alle amministrative in una lista di una cittadina vicina, o ancora più semplicemente per essere stati cofondatori di movimenti politici o nel consiglio direttivo del partito del sindaco prima che venisse eletto e li nominasse.

Quello che però i cittadini si aspettano, al di là di tutto, sono i risultati, la buona amministrazione.

E a volte non possono che essere spiazzati da scelte fallimentari come quel foro nel molo con una saracinesca che non funziona, che sarebbe dovuta servire a risolvere il problema delle alghe nel porto di Marinella di Selinunte e che invece ha solo peggiorato la situazione, comportando una spesa superiore alle centomila euro. Così come ci si aspetterebbe che il tirare fuori le alghe stagnanti da tempo nelle acque del porto inquinato, per mischiarle a quelle spiaggiate, in modo da “risparmiare” sui costi di smaltimento, non sia proprio una scelta che andrebbe premiata.

La cosa interessante è che con la riforma Brunetta del 2009, il Nucleo di Valutazione avrebbe l’obbligo di denuncia alla Corte dei Conti, anche in caso di possibili danni erariali.

Chiaramente non ci sono mai state denunce. Non ce ne sarà stato bisogno. Ma anche quando se ne fosse presentata la possibilità, davvero possiamo pensare che il Nucleo possa mettere in difficoltà il sindaco che li ha nominati?

Egidio Morici