I 250 mila euro per il Wine Sicily. Ora il Comune di Marsala batte cassa alla Regione
Per anni giravano e giravano nei bilanci approvati dal consiglio comunale. 250 mila euro messi tra i crediti da riscuotere, e che servivano per far bilanciare i conti. Sono i soldi del Marsala Wine Sicily, manifestazione enogastronomica, una delle tante, che si è tenuta a Marsala nel novembre 2007, e finanziata dalla Regione Siciliana attraverso l’Istituto Regionale Vite e Vino. Quei soldi però, al Comune, al Comune non arrivarono mai. Un corto circuito, che adesso si chiude in tribunale. Perchè il Comune di Marsala, dopo anni, ha deciso di fare causa all’Istituto Regionale, con ricorso al Tribunale di Palermo, per ottenere i soldi che gli spettano.
La manifestazione si è tenuta a Marsala dal 22 al 25 novembre 2007. Al suo interno i sono stati incontri sul vino e la salute, degustazioni, musica, spettacoli. Una manifestazione fortemente voluta dall’allora parlamentare regionale Giulia Adamo che immaginava potesse essere un appuntamento fisso per la città. Della stessa opinione era anche l’allora assessore regionale al Turismo Dore Misuraca per cui Wine Sicily doveva essere un evento permanente a Marsala, punto di riferimento nel settore vitivinicolo. Alla conferenza stampa di presentazione, a Palermo, c’erano tanti buoni propositi. E alla fine c’è stato un rinfresco finale, con la partecipazione dell’allora presidente della Regione Totò Cuffaro, e il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè. Secoli fa, in sostanza.
Era il primo grande evento organizzato dall’amministrazione comunale guidata da Renzo Carini. Ed è stato lo stesso Carini, a distanza di 5 anni, nel gennaio 2012, a comunicare all’ufficio legale del Comune la volontà di avviare una azione legale per ottenere i 250 mila euro per la manifestazione.
Perchè nel frattempo il Comune, attraverso la società consortile Lilybeo, ha organizzato l’evento, ha rispettato il budget, rendicontato tutte le spese, e le ha trasmesse all’assessorato regionale al Turismo per l’approvazione e il conseguente finanziamento. Rendiconto approvato dalla Regione nel 2011, con tanto di scuse per il ritardo. Il prossimo passaggio era quello di girare le somme all’Istituto regionale Vite e Vino. Qui, poi, si genera il corto circuito. I 250 mila euro che l’istituto avrebbe dovuto girare al Comune di Marsala in realtà non arrivano mai. Non si sa che fine abbiano fatto. Sono soldi che il comune aveva speso e anticipato. Che inseriva ogni anno in bilancio, da Carini ad Adamo, e che causava molte discussioni in consiglio comunale. I soldi del Wine Sicily giravano nei bilanci come fantasmi, c’erano ma non c’erano. Poi Carini si stanca, e dice ai suoi dirigenti che non ammette più ritardi, si fa causa all’Istituto Regionale Vite e Vino per ottenere i soldi. Causa che viene avviata soltanto adesso, a 8 anni da quella manifestazione.
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