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14/07/2015 14:01:00

Aeroporto di Palermo, Giambrone confermato presidente della Gesap

 Gesap, Fabio Giambrone è ancora presidente. Si è riunito infatti  il costituendo nuovo consiglio di amministrazione della Gesap, la società di gestione dell'aeroporto di Palermo Falcone Borsellino, per la verifica dei requisiti dei nominati nel corso dell'assemblea dei soci dello scorso 30 giugno. Il Cda ha deliberato, sulla base delle verifiche effettuate dal collegio sindacale, che Giovanni Scalia, Giorgio Di Marco e Fabio Giambrone possiedono i requisiti per l'assunzione della carica di amministratore.

In apertura di lavori del  Cda, il nominato in quota Provincia di Palermo, Tommaso Dragotto, ha rinunciato all'incarico. Con riferimento invece alla posizione di Giuseppe Todaro (in quota Camera di commercio), il collegio dei sindaci ha ritenuto necessario richiedere un supplemento di istruttoria, in esito alla quale la società adotterà le consequenziali determinazioni.
Il Cda composto da Giovanni Scalia, Giorgio Di Marco e Fabio Giambrone ha successivamente eletto all'unanimità Fabio Giambrone presidente della Gesap. È stato inoltre deliberato all'unanimità, stante la temporanea assenza dell'amministratore delegato e del direttore generale, di autorizzare l'accountable manager a disporre delle necessarie risorse per garantire l'operatività dello scalo.

"Auguri di buon lavoro a Fabio Giambrone e al nuovo Cda della Gesap". Lo ha detto il presidente del Consiglio comunale di Palermo, Totò Orlando, commentando la notizia della conferma di Giambrone alla presidenza della società che gestisce l'aeroporto "Falcone e Borsellino".

"Apprezziamo - ha aggiunto - il gesto di Tommaso Dragotto che si è dimesso dalla carica di consigliere di amministrazione. Dragotto ha dimostrato di essere rispettoso delle leggi dello Stato e dello Statuto della Gesap, che prevedono determinati requisiti e competenze indispensabili per ricoprire incarichi pubblici. Ci dispiace che per l'imperizia di chi lo ha nominato sia stato tirato dentro una polemica che era meglio evitare".