La denuncia di Antonella Lusseri. La giornalista di Marsala vittima di stalking
"Sono vittima di stalking, e, purtroppo, mi sono rivolta alle istituzioni, ma oggi mi sento abbandonata". Sono parole durissime quelle pronunciate da Antonella Lusseri. La giornalista di Marsala, volto dell'emittente Telesud, è intervenuta oggi al Volatore di Rmc 101 per raccontare la sua amara vicenda. A causa delle molestie di un vicino non può più vivere a casa sua, non è libera negli spostamenti, teme per la sua sicurezza personale.
"Se ho deciso di parlare - racconta - è perchè non ho più niente da perdere. Sono una donna che a 35 anni non è più libera di vivere da sola nella casa di sua proprietà. Ho denunciato quest'uomo, ho prodotto anche della documentazione dove si dimostra la sua pericolosità, confermata anche dai numerosi precedenti, eppure non è stato preso alcun provvedimento per allontanarlo". Gli strumenti ci sarebbero: l'allontamento coatto, il divieto di dimora, il braccialetto elettronico. E invece Antonella Lusseri non è più libera, il suo molestatore, invece, può fare quello che vuole.
"Ho condotto numerosi dibattiti, nella mia esperienza lavorativa, in cui si è parlato di stalking. Si invitano le donne a denunciare. Purtroppo posso dire che spesso prendiamo in giro le persone: perchè è inutile dire ad una donna di denunciare, quando, nonostante la denuncia, non accade nulla". Lusseri racconta di aver trovato molta solidarietà e vicinanza in agenti delle forze dell'ordine che l'hanno seguita in questo suo incubo, "ma non capisco perchè non venga preso alcun provvedimento per la mia sicurezza personale". La delusione di Antonella Lusseri è tanta: "Se questo senso di impotenza pervade me, che sono una giornalista, conosco per motivi di lavoro molte persone che mi possono aiutare, pensate un po' a chi non ha gli strumenti per tutelarsi".
Tutto comincia due anni fa. Il vicino, un uomo di mezza età, noto alle forze dell'ordine, che vive solo, comincia a molestarla con i pretesti più diversi. "Ogni occasione è buona per fermarmi mentre entro a casa, insultarmi, minacciarmi". La vita di Antonella, che condivide uno spazio comune con il vicino per entrare in casa, si fa via via sempre più difficile. "Ronza sempre intorno alla mia auto, mi fissa, segue i miei spostamenti, mi accusa di tutto. Sono costretta a cambiare orari, comincio a stare lontano da casa sempre più spesso, e presto mi diventa impossibile anche lavorare". Questa estate, quando il vicino viene arrestato per altri motivi, Antonella Lusseri decide di presentare la sua denuncia. "Sapevo che presto l'avrebbero rilasciato, e siccome quando i carabinieri lo hanno arrestato mi ha lanciato minacce pesanti, credevo che con la denuncia, al di là delle indagini, venissero prese delle misure urgenti". Invece, non succede nulla. I termini della custodia in carcere sono scaduti qualche giorno fa. L'uomo, nullafacente, è tornato nella sua abitazione. Lusseri, invece, per la paura, non può più mettere piede a casa sua. "Alle donne che come vivono esperienze simili dico: denunciate, certo. Ma sappiate che spesso, come avvenuto nel mio caso, denunciare purtroppo non basta...."
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