Nuove norme su revisioni e soste vietate. Lotta ai "furbetti" del contachilometri
Lotta alle soste vietate nelle aree di carico e scarico merci, controlli più severi per le revisioni delle auto per cercare di fermare chi continua a manipolare i contachilometri delle auto. Sono alcune delle nuove iniziative che riguardano gli automobilisti previste nella manovrina del Governo Gentiloni. Alle amministrazioni comunali si darà l'opportunità di poter combattere la sosta nelle aree in cui è vietata per lo scarico merci, tramite l'utilizzo di sistemi di videosorvegianza che invieranno le multe direttamente a casa del trasgressore.
Il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che contiene norme più severe sulle revisioni dei veicoli sarà pubbicato questa settimana in gazzetta ufficiale. E' previsto, inoltre, il rilascio all'automobilista di un documento che avrà le indicazioni dei chimometri alla data della verifica. Queste nuove norme entreranno in vigore a maggio 2018 seguendo le indicazioni della direttiva 2014/15 del Parlamento europeo. Si stabiliscono insomma più garanzie di «imparzialità» per i controlli effettuati nelle officine private e l'emissione a prova conclusa di un certificato di revisione che seguirà il veicolo negli eventuali successivi passaggi di proprietà.
Questo documento, per arginare il fenomeno truffaldino del taglio dei chilometri indicati sul cruscotto dei veicoli di seconda mano, conterrà le indicazioni del chilometraggio della vettura al momento della verifica. Nello stesso certificato, poi, saranno indicati i risultati delle operazioni di verifica e la data di scadenza della revisione e non più, come avviene oggi, di effettuazione dell'ultimo controllo. Si risolverà, quindi, un'anomalia tutta italiana che nel tempo ha ingenerato non pochi problemi agli automobilisti, creando confusione sulla data corretta del successivo controllo (rimangono invariate, invece, le tempistiche previste: primo esame a 4 anni dall'acquisto dell'auto nuova, le successive ogni due).
Il provvedimento segnala la necessita di fa una separazione nei centri di controllo privati, le officine, delle figure del meccanico adibito alla riparazione dei veicoli e del tecnico addetto alla revisione, l’ispettore autorizzato, che dovranno essere necessariamente due persone distinte. «Si è fatto un passo avanti nel campo della sicurezza stradale e ambientale - sottolinea Vincenzo Ciliberti, responsabile legislativo dell'Associazione Nazionale Artigiani Revisori Auto (Anara) di Confartigianato, che ha partecipato al tavolo ministeriale che ha portato alla definitiva stesura del provvedimento.
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