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19/08/2017 00:00:00

Diocesi di Trapani, conclusi i festeggiamenti della patrona. L'appello del Vescovo

Si sono conclusi i festeggiamenti patronali a Trapani con l’appello del vescovo Pietro Maria Fragnelli nella Santa Messa Pontificale per la solennità della Madonna di Trapani in Cattedrale.

"In questo momento della storia della nostra città ci sentiamo orfani, orfani di guide autorevoli. I roghi estivi, provocati da moderni barbari, un pugno nello stomaco. Serve un dibattito costruttivo sul futuro della città, i poveri non possono aspettare!"


"Un senso di orfanezza ha accompagnato quest’anno non solo i pellegrini, ma anche l’intera città e il territorio nella preparazione della festa della Madonna di Trapani. Non sappiamo se gioire o preoccuparci: non vorremmo vivere la festa come un rito di evasione dalla realtà; desidereremmo viverla come ricerca comunitaria e responsabile di autentica speranza umana e cristiana.

Perciò dobbiamo dirci chiaramente come e perché ci sentiamo orfani: ci sentiamo orfani di guide autorevoli e di forze adeguate per proteggere il tesoro prezioso degli anziani e dei bambini, dei giovani senza lavoro e dei migranti; ci sentiamo orfani di strumenti idonei per difendere il nostro patrimonio boschivo e i nostri alberi, i nostri allevamenti e le nostre riserve naturalistiche; ci sentiamo orfani di anticorpi giusti, morali prima che sociali, per bloccare il diffondersi di uno spirito di disinteresse che deturpa la città e la rende invivibile e l’abbandona alla sporcizia! Ci sentiamo orfani quando le nostre strade insicure e la nostra guida non attenta moltiplicano il dolore delle nostre famiglie!

Chi si permette di dire che a tutto c’è un limite? Chi lo dirà ai residenti e magari anche ai turisti? A chi fa comodo non dare regole chiare e rispettate da tutti, senza eccezioni? Non si risolve tutto con musiche e bande! Ancora non ci siamo ripresi dal pugno allo stomaco ricevuto dai roghi causati dai moderni barbari! Ancora non sappiamo cosa ci riserva la vicenda dell’incendio di Alcamo! Siamo orfani di vera politica e di democratica trasparenza sulle vicende economiche del nostro territorio.

Sento di incoraggiare con papa Francesco una politica con la P maiuscola e un vero e costruttivo dibattito sulle cause e sulle prospettive di sviluppo della nostra città e dell’intero territorio. I poveri non possono aspettare. Incoraggio gli uomini di buona volontà e le autorità civili e militari che sono in prima linea nel vincere questa oscura orfanezza! Incoraggio tutti i laici cristiani a crescere nella capacità di assumersi le responsabilità che il bene comune comporta. In forza del battesimo e sotto lo sguardo di Maria, che ci assicura che nessuno è mai veramente orfano"