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09/04/2018 07:06:00

"Regina di cuori". Mafia e droga, vasta operazione ad Alcamo e in provincia di Trapani

14,00 -  Una banda ben organizzata nella terra di confine tra le province di Trapani e Palermo. Undici le persone arrestate, cinque quelle indagate, nel blitz di oggi della Polizia di Stato che ha messo fine alle attività di una organizzazione criminale molto attiva nel traffico di droga. Ma non solo. Tra i reati contestati detenzione, trasporto, cessioni di sostanze stupefacenti, detenzione di armi alterate e clandestine, estorsione aggravata, ricettazione, tentato furto in abitazione, tentato incendio in pregiudizio di un imprenditore, resistenza a P.U. e coltivazione di piantagioni di cannabis commesse nel 2017.

Contestualmente sono state eseguite altre 5 perquisizioni nei confronti di altrettanti indagati, ai quali è stata notificata informazione di garanzia.
Gli agenti del Commissariato hanno, proceduto al sequestro preventivo di alcune autovetture risultate essere nella completa disponibilità degli indagati i quali, oltre ad essere utilizzate per la gestione del traffico di droga, risultava essere state acquistate con il provento delle attività illecità.

Ecco i dettagli nella forniti dalla Polizia di Trapani: 


L’odierna operazione, coordinata dal Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica di Trapani, dott. Andrea Tarondo, costituisce la perfetta sintesi di una difficile indagine che ha interessato un vasto e difficile territorio come quello trapanese e che ha dovuto mettere la lente d’ingrandimento anche su una pericolosa banda di cittadini rumeni conosciuti poiché pluripregiudicati per reati cd “predatori”.
Il lavoro degli investigatori è stato sapientemente coordinato dalla Procura della Repubblica che, condensando le risultanze acquisite, è riuscita a tratteggiare, nella richiesta di applicazione di misure cautelari avanzata al GIP, un pregevole e dettagliato spaccato delle vicende che hanno interessato gli odierni indagati tra i quali personaggi dalla caratura criminale di rilievo per essere stati in passato organici alle famiglie mafiose di Alcamo e Castellammare del Golfo.
In particolare, l’attività condotta dagli agenti del Commissariato ha contribuito a far luce su un vasto traffico di sostanze stupefacenti del tipo marijuana e cocaina che nell’arco di sei mesi ha consentito di sottrarre al mercato locale stupefacenti per un controvalore di circa 150.000 euro; oltre ai sequestri e gli arresti effettuati durante l’intera durata delle indagini che hanno riscontrato le ipotesi delittuose contestate agli odierni arrestati, all’inizio della decorsa estate venivano rinvenute sul territorio di Castellammare del Golfo due vaste piantagioni di marijuana ben allestiste nei fondi agricoli di proprietà del pregiudicato italo-americano GALATIOTO Giuseppe il quale si era messo in affari con il pregiudicato mafioso alcamese REGINA Salvatore cl. 1960.
Il loro rango di soggetti qualificati nell’ambito della criminalità organizzata e non veniva oltremodo suggellato dalla comune passione delle armi che li ha portati a gestire un modesto traffico puntualmente riscontrato dal sequestro di un fucile a canne mozze, un fucile a pompa di fabbricazione statunitense ed uno a ricarica automatica illegalmente detenuti unitamente a numeroso munizionamento.
Tra gli vicende delittuose maggiormente significative, sistematicamente documentate durante il lungo arco delle indagini, particolare rilievo assumeva il rinvenimento di un fucile a canne mozze e relativo munizionamento operato la mattina del 12.06.2017 presso l’abitazione della CASTO Rosa laddove venivano altresì scoperti circa due chili e mezzo di marijuana abilmente occultata nel terreno di pertinenza dell’abitazione della predetta donna.
Altra vicenda che ha evidenziato l’alto grado di pericolosità del REGINA Salvatore cl. 60 e del suo entourage familiare riguarda l’attività estorsiva consumata in pregiudizio di un pregiudicato castellammarese il quale, a fronte di un debito insoluto di circa 5000 euro per precedenti cessioni di stupefacenti, veniva fatto oggetto di pesanti minacce di morte e costretto, in caso di insolvenza, a pagare con la cessione forzata della propria autovettura che aveva un valore sicuramente superiore al debito contratto. A confermare l’avvenuto pagamento del debito perveniva il rinvenimento del libro mastro dove il REGINA Salvatore cl. 1960 aveva annotato nel dettaglio le partite contabili aperte con tutti suoi pusher.
Altra vicenda che consentiva di tracciare il ruolo di vertice all’interno del sodalizio appositamente organizzato con il cognato VIRGADAMO Antonino e tre pericolosi pregiudicati rumeni, riguardava l’organizzazione di un grave attentato incendiario in pregiudizio di un imprenditore partinicese titolare del noto agriturismo “RAKALI”; per dare seguito alla commissione ricevuta da un soggetto non meglio identificato, il REGINA Salvatore cl. 1960, unitamente al resto della banda, aveva predisposto un piano per dare alle fiamme un edificio rurale adibito a maneggio per cavalli che, grazie alla predisposizione di un mirato servizio, veniva sventato mentre l’intero gruppo, a bordo di un mezzo rubato caricato con pneumatici e 60 litri di benzina, viaggiava verso Partinico per dare pratica attuazione al proposito criminale.
La vitalità del sodalizio veniva appurata ed accertata grazie alle intercettazione che di fatto hanno consentito di scongiurare nella fare organizzativa diversi furti sul territorio di Carini, nonché, un altro grave atto incendiario che aveva come obiettivo le autovetture di un ex appartenente alle fiamme gialle ormai in quiescenza; anche in questo caso gli investigatori riuscivano attraverso mirati servizi di polizia giudiziaria a monitorare e seguire gli eventi che, nella maggior parte dei casi, non si realizzavano poiché si riusciva a far sentire la pressione sugli odierni indagati dissimulando un puntuale controllo del territorio nelle zone che si prevedevano essere teatro delle loro delittuosa gesta.
L’operatività del sodalizio criminale non conosceva confini poiché è emerso come gli stessi avessero ideato e tentato di portare a termine un furto furti in abitazione nella provincia trapanese.

08,40 - L'operazione antidroga di oggi rappresenta la sintesi di una indagine di polizia giudiziaria iniziata nel settembre 2016 a seguito di un attentato incendiario avvenuto ad Alcamo ai danni di una spacciatrice palermitana.

Gli investigatori hanno così scoperto l'esistenza di un gruppo di delinquenti, capeggiato dal pregiudicato mafioso Salvatore Regina, che contava sulla collaborazione della moglie Anna Maria Virgadamo, del figlio Gaetano Regina e del cognato Antonino Virgadamo. La banda coltivava marijuana e smerciava cocaina ad Alcamo, Castellammare, Mazara, Marsala. Sono stati scoperti  altri gravi reati che i criminali, a vario titolo, organizzavano con tre pericolosi pregiudicati rumeni: un episodio di estorsione aggravata consumata a danno di pregiudicato castellammarese per costringerlo a pagare un debito contratto per degli acquisti di stupefacente; il tentato incendio di una scuderia di cavalli riconducibili all’imprenditore partinicese Giuseppe Speciale, socio peraltro del noto agriturismo “Baglio Rakali”, che non veniva portato a termine grazie all’intervento degli agenti del Commissariato; il tentato furto in abitazione a Marsala; la detenzione illecita di armi,  tra cui un fucile a pompa di fabbricazione statunitense, un fucile a canne mozze risultato essere rubato, un fucile a ricarica automatica Moschetto Carcano mod. 91 (stesso modello utilizzato per l’assassinio del Presidente degli Stati Uniti d’America John Fitzgerald Kennedy) e varie munizioni. Grazie alle intercettazioni ambientali, telefoniche e video è stato contestato agli  indagati il tentato furto in una abitazione nel territorio di Marsala, le fasi organizzative di numerosi furti che la banda voleva consumare in pregiudizio di alcuni villini ubicato sul territorio di Carini e l’organizzazione di una grave atto incendiario in pregiudizio di due autovetture riconducibili ad un appartenente della Guardia di Finanza ormai in quiescenza.

 

1) ABUHNOAIE Flavius Gabriel, nato a Iasi (Romania) il 02.08.1988, ultimo domicilio conosciuto ad Alcamo pregiudicato (Arresti domiciliari con braccialetto elettronico);

2) CASTO Rosa, di Deodato e TRAPANI Vincenza, nata a Calatafimi Segesta (TP) il 03.10.1960, residente in Alcamo (TP), con precedenti di polizia (Obbligo di presentazione alla P.G. + Obbligo di dimora);

3) DUMITRU Constantin Florin, nato a Ploiesti (Romania) il 03.06.1984, residente in Alcamo (TP) , pregiudicato (Arresti domiciliari con braccialetto elettronico);

4) OTHMANE Ihab, nato a Mazara del Vallo (TP) il 26.08.1997, ivi residente , incensurato (Arresti domiciliari con braccialetto elettronico);

5) REGINA Gaetano, di Salvatore e di VIRGADAMO Anna Maria, nato in Alcamo (TP) il 21.02.1992, ivi residente , incensurato (Custodia cautelare in carcere);

6) REGINA Salvatore, fu Paolino e di REGINA Laura, nato in Alcamo (TP) il 13.12.1960, ivi domiciliato, pregiudicato (Custodia cautelare in carcere);

7) REGINA Salvatore, di Pietro e RANDAZZO Lucia, nato in Alcamo (TP) il 23.09.1979, ivi residente, convivente, pregiudicato (Custodia cautelare in carcere);

8) SCLAFANI Salvatore, di Vito e di NAVARRA Franca Maria, nato a Erice (TP) il 29.03.1992, residente a Castellammare del Golfo (TP) , con precedenti di polizia (Arresti domiciliari con braccialetto elettronico);

9) SUNA Daniel Vasile, nato a Iasi (Romania) il 19.11.1987, residente in Alcamo (TP), pregiudicato (Arresti domiciliari con braccialetto elettronico);

10) VIRGADAMO Anna Maria, fu Gaetano e fu MANNO Liboria, nata in Alcamo (TP) il 01.02.1964, ivi domiciliata , incensurata (Obbligo di presentazione alla P.G. + Obbligo di dimora);

11) VIRGADAMO Antonino, fu Gaetano e fu MANNO Liboria, nato in Alcamo (TP) il 15.01.1975, residente in Castellammare del Golfo (TP), pregiudicato (Custodia cautelare in carcere);

 

Contestualmente, si è proceduto alla notifica di informazione di garanzia, con contestuale perquisizione locale e personale, dei seguenti soggetti indagati in stato di libertà:

 

1) CATALDO Andrea, di Vincenzo e di CALANDRINO Antonina, nato in Alcamo (TP) il 04.05.1968, ivi residente;

2) COPPOLA Giuseppe, fu Francesco e di FILIPPI Vincenza, nato in Alcamo (TP) il 20.12.1961, ivi residente ;

3) FINOCCHIO Mario, di Salvatore e di FICARRA Rosaria, nato in Palermo il 20.09.1959, residente in Alcamo (TP) ;

4) GIARDINA Daniela, di Luca e di DI BENEDETTO Giovanna, nata a Palermo il 16.08.1973, residente in Alcamo (TP) ;

5) TRUPIANO Emanuele, fu Gaetano e di GIARDINA Daniela, nato in Alcamo (TP) il 16.01.1993, ivi residente ;

 

08,10 -  Gli agenti della polizia ad Alcamo hanno dato esecuzione ad 11 ordinanze di arresto emesse dal Gip di Trapani, per quella che viene definita "una pericolosa banda criminale".

Tra gli arrestati il principale è Salvatore Regina. Classe 1960, è fratello dei nostri pregiudicati mafiosi Stefano e Giorgio Regina. Salvatore Regina ha allestito due grossi piantagioni di marijuana per un valore di 120.000 euro. Suo socio era Giuseppe Galatioto, di Castellammare del Golfo, definito anche "in odor di mafia, dato che è stato sorvegliato speciale di mafia per aver favorito il killer di Cosa nostra di Castellammare del Golfo Agostino Lentini. Oltre gli arrestati gli sono poi cinque persone indagate, per le quali sono state fatte delle perquisizioni.

 

07,30 -  Importante operazione antidroga nella notte in provincia di Trapani, con arresti da Alcamo a Marsala.  Si tratta di vasta operazione antidroga condotta dagli agenti del Commissariato di Polizia di Alcamo.

L’attività, coordinata dalla Procura della Repubblica di Trapani, riguarda complessivamente 11 soggetti, appartenenti ad una pericolosa banda criminale.

Tra i reati contestati la detenzione, il trasporto, le cessioni e la coltivazione di sostanze stupefacente del tipo marijuana e cocaina, estorsione, ricettazione, tentato incendio, traffico di armi alterate e di fabbricazione straniera, tentato furto in abitazione, favoreggiamento e resistenza a P.U. commessi sul territorio di Alcamo, Castellammare del Golfo, Marsala, Mazara del Vallo e Partinico nel 2017.

Al momento non ci sono altri particolari.