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10/10/2018 06:48:00

Marsala, approvato il bilancio: tagli per il co-marketing per l'aeroporto, e polemiche

11,00 - Si è tornati oggi in aula, al consiglio comunale di Marsala, per la votazione del bilancio di previsione 2018-2020, l’aula si è espressa con 17 voti favorevoli, 4 contrari (Antonio Vinci, Daniele Nuccio, Aldo Rodriquez, Michele Gandolfo). Gli astenuti solo due.

Viene esitata favorevolmente anche l’immediata esecutività del bilancio.


Per dichiarazione di voto prendono parola diversi consiglieri, ma prima non poteva mancare lo show del presidente del consiglio, Enzo Sturiano, che invita Tp24.it, sempre mentre si è in aula a seduta aperta, a rettificare il passaggio secondo cui Antonio Vinci ha votato a votazione non chiusa ma quasi chiusa.

Ci spiace constatare la memoria corta, in questo non aiuta nemmeno lo streaming che riprende solo una parte dell’aula. Vinci non era in consiglio ma fuori, è rientrato appena ha capito che il suo voto era necessario per far passare l’emendamento.

Michele Gandolfo parla di una maggioranza trasversale che si è creata in aula per opera dello stesso presidente: non vorrei, dice Gandolfo, rimpiangere l’Amministrazione di Alberto Di Girolamo.
Continua stigmatizzando l’approvazione dell’emendamento che ha tagliato la somma al co-marketing: chi lo ha fatto, conclude, dovrebbe vergognarsi.

07,00 -  Tutti in aula ieri pomeriggio a Sala delle Lapidi per la discussione e la votazione degli emendamenti al bilancio di previsione.

La seduta ha inizio intorno alle 19.23, con ben oltre un'ora e venti di ritardo, si attendeva che gli uffici, quindi tecnici e funzionari, emanassero i pareri di regolarità tecnica e contabile sugli emendamenti presentati dai consiglieri comunali.

Ad essere subito approvati sono stati gli emendamenti tecnici di assestamento e di riequilibrio di bilancio presentati dall'Amministrazione Comunale.
Enzo Sturiano, presidente dell'assise, è il padrone indiscusso, si muove con disinvoltura. Dietro le quinte ha creato la sua pseudo maggioranza che si è palesata in aula.
Grottesche situazioni, al paradosso della politica. Difatti dentro Palazzo VII Aprile la politica non c'è, c'è un regolamento di conti. Si continua a votare per pregiudiziali su chi gli emendamenti li ha presentati.
Passa a malapena l'emendamento a firma di Flavio Coppola, Giovanni Sinacori e Pino Milazzo, ha il benestare solo per le somme impegnate per il 2018 per scuola, servizi e colonie estive, per la sicurezza e per la promozione dell' agricoltura e della ricerca di nuove fonti idriche. Non c'è un parere favorevole per le annualità del 2019 e 2020, pertanto quelle parti vengono ritirate.
Ma la farsa in aula si consuma quando è Federica Meo a relazionare sull'emendamento presentato insieme ai colleghi Mario Rodriquez, Calogero Ferreri, Linda Licari, Vito Cimiotta e Luana Alagna.
L'atto prevedeva un' attenzione per le periferie con l'acquisto di giochi per bimbi, un emendamento che non toglieva somme da altri capitoli e che aveva tutti i pareri favorevoli di regolarità tecnica e contabile.
L'emendamento viene bocciato, il voto di Sturiano è quello dell'astensione, lo seguono a ruota i suoi seguaci, da Nicoletta Ferrandelli a Ignazio Chianetta passando per Ginetta Ingrassia.
Sturiano pensa di creare un' asse che possa portare alla competizione elettorale del 2020, non rendendosi conto che la maggior parte dei consiglieri con cui cerca l'alleanza hanno fatto così tanti giri di giostra che non resteranno fermi nemmeno se la corsa è finita.
E' Sturiano il maestro d'orchestra. La situazione non è un esempio di buona politica, non è nemmeno politica.
Passano gli emendamenti con pareri tecnici negativi, tenetevi forti: togliendo somme anche all'accordo di co-marketing per l'anno 2019. Quando si cercheranno le colpe dell'agonia dell'aeroporto Trapani-Birgi non vi affannate: cercate in consiglio comunale.
La magistratura contabile potrebbe interessarsi al caso, dato che l'utilizzo della tassa di soggiorno è una tassa di scopo deve essere circoscritta ad altre iniziative legate al turismo e non per altri settori.
Arturo Galfano presenta un emendamento di cui è firmatario anche Angelo Di Girolamo, chiede la pulitura e lucidatura delle due fontane al centro della città: quella di Piazza Purgatorio e l'altra è quella dell'atrio comunale, i soldi sono stati sottratti alla possibilità di acquisto di pc e server per gli uffici comunali e verranno utilizzati per la pulitura di queste due fontane. L'emendamento viene approvato.
“Coerente”, come streaming dimostra, il comportamento di Antonio Vinci: nella seduta di lunedì aveva dichiarato che non avrebbe partecipato alla votazione di alcun emendamento. Tutto il contrario: partecipa alla votazione e vota favorevolmente gli emendamenti di Sturiano. La coppia oramai segue la stessa strada: vicolo cieco.
Uno di questi emendamenti riguarda l'aumento di somme per rendere fruibile la biblioteca comunale e per le politiche giovanili. L'emendamento ha parere negativo ma passa ugualmente.
Quando Sturiano si trova in difficoltà, perché i colleghi gli fanno notare che l'emendamento ha un parere negativo, inizia a parlare di rispetto per le istituzioni.
Il parere tecnico negativo pesa, dopo il ritiro degli emendamenti di Coppola, Sinacori e Milazzo per la stessa ragione si chiede a Sturiano di essere conseguenziale.
Niente da fare, mette in votazione l'atto, per il presidente del “so tutto io” non si tratta di pareri tecnici ma politici. L'emendamento passa grazie anche al voto di Vinci che non era in aula e poi a votazione chiusa entra e chiede di votare, e vota.

Linda Licari chiede a tal proposito che il rispetto delle regole sia uguale per tutti.

Inizia a perdere la pazienza Sturiano: “La volontà è quella del consiglio non quella dell'Amministrazione”.
Passa seguendo questo mood un altro emendamento del presidente, con parere negativo, che dispone delle somme per “Prestazioni servizi al consiglio comunale”. Non si comprende cosa serva nello specifico la voce, le somme sono prelevate dalla tasse di soggiorno. L'emendamento, dice Michele Gandolfo, è contro la città di Marsala e per questo dichiara il non voto favorevole.
Votato favorevolmente anche l'emendamento che prevede una borsa di studio per studenti vincitori del concorso “Giornata della memoria e del ricordo”.
La somma verrà prelevata dalle politiche sociali.
Passa pure l'emendamento di Rosanna Genna che riguarda la promozione di un concorso di idee rivolto ai giovani con 10 mila euro per il 2018, 2019 e 2020.
Si guardano, ammiccano tra di loro e si votano gli emendamenti, bocciano quelli presentati da alcuni consiglieri, è un'asse destinato ad avere breve vita.
Nonostante si votino gli emendamenti, a propria firma o a firma degli amici, si defilano dall'aula per la votazione del bilancio e fanno cadere il numero legale.
Chiaro l'intervento di Sinacori, dichiarano di astenersi dalla votazione del bilancio di previsione. Lasciano la possibilità che siano altri a votare l'atto politico, magari gli stessi consiglieri che hanno votato gli emendamenti.
Duro anche Daniele Nuccio, per il consigliere, che annuncia voto contrario al bilancio, l'esperienza di questo consiglio comunale può concludersi qui.
Sulla tempistica di approvazione del bilancio si pronuncia Linda Licari: mi vergogno per come questo bilancio venga approvato adesso.
Strumentalmente in molti lasciano l'aula, partecipano al voto 14 consiglieri comunali, due in meno rispetto al numero legale.
I lavori vengono aggiornati nella giornata di stamattina ore 10.